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La transizione verde e digitale in Europa

La Commissione europea ha attivato dieci partenariati tra Stati membri e industrie. L'obiettivo è quello di accelerare la transizione verso un'Europa verde, climaticamente neutra e più digitale.

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©hakinmhan -123rf

La Commissione ha proposto di istituire 10 nuovi partenariati europei tra l'Unione europea, gli Stati membri e l'industria.

L'obiettivo è quello di accelerare la transizione verso un'Europa verde, climaticamente neutra e digitale e migliorare la resilienza e la competitività dell'industria europea.

L'Unione Europea erogherà quasi 10 miliardi di euro di finanziamenti e i partner metteranno a disposizione almeno un importo equivalente in investimenti.

Si prevede che insieme questi contributi possano mobilitare ulteriori investimenti a sostegno delle transizioni creando effetti positivi a lungo termine sull'occupazione, sull'ambiente e sulla società.
 

Cosa sono i partenariati

I partenariati europei sono approcci previsti da Orizzonte Europa, il nuovo programma di ricerca e innovazione dell'UE 2021-2027. Sono volti a migliorare e accelerare lo sviluppo e l'adozione di nuove soluzioni innovative in diversi settori mediante la mobilitazione di risorse pubbliche e private.

I partenariati sono aperti a un'ampia gamma di partner pubblici e privati, quali l'industria, le università, le organizzazioni di ricerca, gli organismi investiti di attribuzioni di servizio pubblico a livello locale, regionale, nazionale o internazionale e le organizzazioni della società civile, comprese le fondazioni e le ONG.

Attualmente i partenariati attivati riguardano dieci aree, tra cui:

  • Salute;
  • cibo;
  • clima (compresi mobilità ed energia);
  • bioeconomia (comprese agricoltura e ambiente);
  • tecnologie digitali.
     

Idrogeno e aviazione puliti

Un partenariato riguarderà l’energia pulita e punta ad accelerare lo sviluppo e l'attuazione di tecnologie basate sull'idrogeno pulito, contribuendo a sistemi energetici sostenibili, decarbonizzati e pienamente integrati.

Un'alleanza per l'idrogeno, insomma, che contribuirà al conseguimento degli obiettivi di neutralità climatica annunciati dall'Unione enunciati. Un tema imperniato sulla produzione, sulla distribuzione e sullo stoccaggio di idrogeno pulito e sull'approvvigionamento dei settori difficili da decarbonizzare, quali le industrie pesanti e le applicazioni per i trasporti pesanti.

Tra questi, c'è un partenariato dedicato all’aviazione pulita, volto a sviluppare la prossima generazione di aeromobili a basse emissioni di carbonio ultraefficienti, con fonti di energia, motori e sistemi nuovi, migliorando la competitività e l'occupazione nel settore dell'aviazione, che saranno fattori particolarmente importanti per la ripresa.
 

Ferrovie europee e bioeconomia

Un altro partenariato è dedicato alle ferrovie europee. Nelle intenzioni della Commissione, questo partenariato accelererà lo sviluppo e la diffusione di tecnologie innovative, in particolare quelle digitali e automatizzate, in modo da realizzare una trasformazione profonda del sistema ferroviario e conseguire gli obiettivi del Green Deal europeo.

Sempre in linea con il Green Deal europeo, il partenariato dedicato alla bioeconomia circolare, quindi attento alla sostenibilità dei sistemi di produzione e consumo.

Esso mira a sviluppare ed espandere l'approvvigionamento sostenibile e la conversione della biomassa in bioprodotti, nonché a sostenere la diffusione della bioinnovazione a livello regionale con la partecipazione attiva degli operatori locali e al fine di rilanciare le regioni rurali, costiere e periferiche.
 

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