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Investimenti sul clima, come si muove la finanza sostenibile

La finanza mondiale si fa sempre più sostenibile. Merito di criteri che considerano requisiti di sostenibilità sociale, ambientale e di governance. Ma la strada verso una finanza totalmente green è ancora lunga.

Investimenti responsabili IR - ESG

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©Oleksii Olkin / 123rf.com

Investimenti responsabili

Il connubio tra finanza e sostenibilità diventa sempre più forte tanto che in ambito economico il termine "investimento responsabile" (IR) si sta affermando per indicare le attività che perseguono gli obiettivi tipici della gestione finanziaria sostenibile ma tenendo in considerazione aspetti di natura ambientale, sociale e di governance.

 

Cosa sono gli Esg

Alla base di queste forme d'intervento finanziario c’è il criterio Esg, acronimo che sta per Environmental, Social and Governance.

  • Il primo criterio, naturalmente, è quello ambientale per cui chi investe sceglie tra quei player che rispettano l’ambiente e che a loro volta, per fare qualche esempio, investono in fonti diverse dai combustibili fossili, attenti al ciclo dei rifiuti, che evitano attività inquinanti e forme di deforestazione. 
  • L’altra dimensione è quella sociale, ovvero quegli investimenti che pongono attenzione alle attività sociali delle imprese, tra le quali una maggiore attenzione alle condizioni di lavoro dei dipendenti, alla sicurezza sul luogo di lavoro e alla salute, la tutela delle diversità e i corretti rapporti interpersonali tra i dipendenti.
  • Infine, la governance: gli investimenti devono tenere in considerazione il grado di disuguaglianza tra dirigenti e dipendenti; evitare le imprese coinvolte in casi di corruzione oppure quelle che hanno aperto filiali in paradisi fiscali per eludere il fisco, e così via.

 

Quanto valgono gli investimenti sostenibili

Dunque, anche gli investimenti sostenibili sono “certificati”. Purtroppo, stime internazionali confermano che sono ancora oltre 2.500 i miliardi di euro che le principali banche del mondo hanno investito nel settore delle fonti fossili dalla firma dell’Accordo di Parigi del 2015 al 2019.

All’orizzonte, però, ci sono buone notizie, come quella che dalla fine del 2021, la Banca europea per gli investimenti non finanzierà più carbone, petrolio e gas naturale.
 

Investimenti sostenibili e responsabili (ISR)

Quando si parla di investimenti sostenibili e responsabili si usa l’acronimo “ISR”. Come riporta Alessia Di Noto, laureata in Finanza Quantitativa all’Università degli Studi di Verona sul IlSole24Ore, essi si fondano su tre punti-chiave:

  1. obiettivo di generare rendimento per l’investitore;
  2. orientamento al medio-lungo periodo;
  3. integrazione dei criteri ESG nella selezione dei titoli.

 

Secondo i dati della Global Sustainable Investment Alliance e riportati da Di Noto, "all’inizio del 2018 i capitali investiti a livello globale secondo le strategie SRI ammontano a 30,7 mila miliardi di dollari. La crescita degli investimenti sostenibili e responsabili è stata del 34% in due anni (contro il 25,2% nel biennio precedente). La maggioranza degli investimenti si concentra in Europa, che rappresenta il 46% del mercato SRI globale. Seguono gli USA con il 39%".

 

Cosa sta facendo l’Europa

La Commissione europea, dal canto suo, come parte del suo piano per una finanza sostenibile, ha definito due nuove tipologie di benchmark climatici, Climate-Transition (Ctb) e Paris-Aligned (Pab). 

L'idea alla base è quella di contribuire alla transizione climatica riallocando i capitali e riorientando i flussi finanziari in modo che siano compatibili con la l'attività di decarbonizzazione che occorre seguire per raggiungere gli obiettivi dell’Accordo di Parigi.

Gli investitori ora possono usare tale informazione per valutare l’impatto climatico dei loro investimenti, adottare un approccio più consapevole e attento al clima e, se lo desiderano, allineare i loro portafogli agli obiettivi sulle temperature dell’Accordo di Parigi.