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Cos’è il Taoismo

Il Taoismo è di difficile definizione: si tratta di una cultura olistica, che integra grandi tradizioni di pensiero, in un libero fluire, senza confini, nel rispetto della natura e delle sue trasformazioni, delle quali anche l'uomo fa parte.

Cos’è il Taoismo

Taoismo, Tao, Yin & Yang sono tutti termini che indicano il “Grande Principio” creatore e governatore dell’Universo e le sue relazioni.

Parliamo di una filosofia dalle origini antichissime che osserva la natura, il rispetto delle sue leggi e dei suoi cicli.

E’ una cultura sincretista, che integra più tradizioni, ne trattiene le parti migliori per una crescita continua, un arricchimento complementare di sciamanesimo, metafisica, esoterismo, religiosità.

Niente nel taoismo si cristallizza, ma è sempre in continua evoluzione.

E’ pressoché impossibile definirlo in sintesi: non è una religione come la intendiamo solitamente.

Non vi è un padre creatore, un missionario rappresentativo, una guida superiore da seguire. Tutto avviene nella Natura, nello Spazio e nel Tempo.

 

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Il Tao

Il Tao è la Via, il Principio, il Metodo che i taoisti seguono, per una crescita personale spirituale, per attingere al sapere, per vivere la parte immanente che muta nello spazio e nel tempo e per rafforzare quella trascendente, spirituale che rimane fedele all’origine.

Il Tao è l’unità, la compenetrazione, l’evoluzione con la natura, con gli altri e con se stessi.

Pensiamo al simbolo che attrae sempre per il suo fascino misterioso: un cerchio metà bianco con all’interno una porzione nera, metà nero con all’interno una porzione bianca.

Parti che si amalgamano, senza interruzione in un continuo fluire, a conciliazione degli opposti: yin e yang.

 

I 5 principi fondamentali del Taoismo

Nella cultura cinese il numero cinque ricorre molto frequentemente ed è un numero magico.


> Unità: tutto proviene dal tao. Le diversità sono tutte manifestazioni del Tao, non c’è meglio o peggio, buono o cattivo, ma semplici esistenze senza giudizio da apporvi. Noi occidentali abbiamo un pensiero dicotomico, gli opposti sono opposti, non integrabili. Lo yin e lo yang invece sono in relazione costante, un modello in cui si autodefiniscono ma mutando la loro relazione nello spazio e nel tempo.

> Armonia: un fluire libero di energie, senza prevaricazione, priorità, livelli. Le divergenze nel modo in cui le concepiamo noi occidentali non esistono, ma sono diverse modalità che portano verso un punto comune in momenti diversi.

> Mutamento: il cambiamento è necessario e passa attraverso il caos per approdare all’adattamento. Le fasi della vita sono in continua evoluzione, destabilizzazione, e adattamento per arrivare all’equilibrio, che può essere nuovamente destabilizzato in altri cicli di crescita. Niente resta cristallizzato!

>Spontaneità: non esistono regole, protocolli, prassi, tutto deve fluire spontaneamente, liberamente, fuori da schemi mentali limitanti. Questo concetto non entra in contrapposizione con la morale, o meglio con l’etica, perché per il taoismo tutto è rispetto, rispetto della dignita umana propria e del prossimo.

> Non-Interferenza: tutto avviene liberamente, muta, appare, scompare, si trasforma. Non viene posto ostacolo dal taoismo al fluire delle situazioni, in un continuo adattamento morbido, “ergonomico”, mai definitivo.

 

Yin e Yang: la conciliazione degli opposti

Le forze energetiche Yin e Yang sono manifestazioni del Tao, quindi come abbia detto sopra, diverse ma uniche, in una continua confluenza, una visione olistica universale.

Yin è il principio femminile, è la luna, è la terra, è la materia, che diventa Yang, il principio maschile, il sole, l’aria, l’espansione….tutto in un continuo fluire, divenire, che si definisce l’uno con l’altro, che nella sua massima espressione lascia il posto per mantenere l’alternanza e l’equilibrio.


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