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Recensione di “Cammina come un Buddha”, il libro di Lodro Rinzler

Una vita dedicata alla pratica buddhista, un libro che trasmette come adattarla alla vita quotidiana, così moderna e frenetica, senza per questo dissacrarla: ecco cosa ci insegna Lodro Rinzler, ribattezzato “The cool kid’s Buddhist”, attraverso il suo ultimo libro: "Cammina come un Buddha".

Recensione di “Cammina come un Buddha”, il libro di Lodro Rinzler

Meditare camminando coi consigli di Lodro Rinzler

Lodro Rinzler, classe 1982, pratica il buddhismo shambhala sin da bambino.

Lui stesso si ritira per un mese di silenzio assoluto, si rasa i capelli e prende abiti e voti monastici. Ma non è questa la sua forma attuale;

The Boston Phoenix lo definisce infatti "The cool kid’s Buddhist”, un moderno e giovane maestro e praticante che, come mostra il suo sito personale, non si fa ora mancare abiti contemporanei come la giacca o la cravatta, non rinuncia a tenere un blog personale e gestisce persino un portale di insegnamento on line per meditare.

Il suo libro “Cammina come un Buddha” (Ubaldini Editore - Roma), nasce da ciò che lui stesso è, o meglio, ha capito di essere: "confusione" e al tempo stesso "risveglio".

Per spiegarlo con parole sue “ spesso le nostre azioni sono dettate dalla confusione. Perciò in un certo senso siamo tutti incasinati (agiamo confusi), ma anche a posto (intrinsecamente risvegliati) ".

Il testo si articola in varie sezioni, che vedono il praticante buddhista o anche il non praticante, un osservatore attento del mondo, interessato a mantenere un contatto profondo con tutto ciò che nella quotidianità del vivere gli capita. 

 

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Prima e seconda parte del cammino: meditare oggi

Quindi la domanda che Rinzler si pone, e a cui cerca di dare una risposta, è questa: come agisce un buon buddhista nel mondo di oggi?

L’analisi prende corpo dal concetto stesso di meditazione, cosa significa meditare e come è cambiato nel tempo; la riflessione si snoda poi nella relazione tra la meditazione e la vita moderna, considerando che anche uomini di affari, appassionati di tatuaggi, studenti, rubacuori o attivisti convinti possono anche loro accedere alla pratica meditativa e mantenere la “presenza mentale” qualsiasi sia la cosa che svolgono in un dato momento.

Dice infatti l’autore “Se avete intenzione di fumare, di farvi di droga o di passare ore su facebook, almeno fatelo tenendo presenti i principi buddhisti”. 

 

"Camminare come un Buddha" ci dice come fare sesso come un Buddha

La terza sezione riguarda la vita sessuale e la sua relazione con il buddhismo: dall’essere uno yeti e voler vivere in solitudine la propria intimità, allo slow dating - ovvero come trovare l’anima gemella con calma, rallentando il processo on line per farlo diventare simile a quello della vita reale -, passando per l'omosessualità. 

Ci si addentra poi nel mondo della contingenza e del cambiamento, visto come motore e forza propulsiva, con esercizi di vuoto mentale e di respirazione, visualizzazioni ed espansione della pratica.

Si parla dei matti della storia, ma anche della prospettiva buddhista che vede tutti nati con la “bontà fondamentale”.

 

Lavorare secondo il Buddha

L’ultima sezione che si apre con la citazione di Siddharta “Il tuo lavoro è scoprire quale è il tuo lavoro e poi darti ad esso con tutto il cuore” è ovviamente dedicata al mondo del lavoro. 

“When you are finished changing, you're finished", quando smettete di cambiare, siete finiti, così, parafrasando la citazione di Benjamin Franklin, e avendo al tempo stesso ben chiara la visione buddhista che Rinzler ci riporta “Il traguardo supremo del buddhista è la pace”, solo allora potrete godere appieno di ogni vostra giornata feriale o festiva che sia, e non vivere aspettando che arrivi il venerdì o il fine settimana.

Qui imparerete ad affrontare un colloquio di lavoro come anche Siddharta avrebbe fatto, oppure ad ignorare e ridere delle maldicenze e dei pettegolezzi in ufficio, dei cretini o dell’arroganza del capo. 

 

La bontà fondamentale e gli esercizi

Oltre a insistere sul punto della “bontà fondamentale” per affrontare con lo spirito giusto il mondo, il libro si conclude con due appendici: il primo dona preziosi consigli su come applicare le tecniche di meditazione buddhistameditazione seduta, mentre il secondo dà istruzioni per la meditazione camminata.

Insomma, il messaggio finale che Lodro Rinzler pare voler lasciare al prossimo è quello di una estrema consapevolezza, sempre e comunque, a prescindere dal velo di Maya che obnubila tutte le cose e a volte rende prigionieri.

Essere sempre presenti a ciò che offre il mondo, “pienamente presenti e pienamente consapevoli, solo così potreste scoprire di provare felicità”.

 

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