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Meditare sì, ma quando?

Qual è il momento migliore per meditare? Esiste un'ora della giornata particolarmente propizia o, al contrario, tutta da evitare? Scopriamolo insieme!

Meditare sì, ma quando?

“Voi avete gli orologi, noi abbiamo il tempo”. Così recita un antico proverbio afgano che sottolinea quanto raro ormai sia diventato un bene ineffabile: il tempo. Si possono avere soldi e possibilità, ma se si conduce una vita strozzata dagli impegni ci si sente - e di fatto si è - comunque schiavi.

Forse, mai come in questa epoca il tempo fugge: siamo oberati da ore di lavoro, obblighi famigliari, incombenze legate al nostro stile di vita fatto di consumi, status symbol e apparenza. Quante ore ci restano per dedicarci a noi stessi?

Ebbene questo articolo vuole essere una sorta di riflessione sul nostro stile di vita e sulla scansione delle giornate: se volessimo farci un regalo e inserire un piccolo spazio dedicato alla meditazione, quando potremmo farlo?

 

Il mattino ha l’oro in bocca: meditare prima di iniziare la giornata

La mattina presto è senza dubbio uno dei momenti più indicati per la meditazione tanto che è uno dei più consigliati anche dagli antichi testi.

Potreste scegliere proprio i primi istanti della giornata: appena svegli, vi sciogliete con un po’ di yoga – eseguendo qualche saluto al sole, per esempio - e poi vi accomodate per la meditazione qualche minuto.

Molte persone trovano disagio nel dedicarsi a qualunque pratica senza aver prima fatto una seppur leggera colazione. Ebbene, potete posticipare la meditazione e mangiare qualcosa in modo da permettervi una seduta il più confortevole possibile.

In entrambi i casi, questa scelta temporale è particolarmente proficua perché la mente è fresca e sgombra, non ancora assorbita dagli impegni o dai pensieri della giornata alle porte.

Nonostante tutto, comunque, ci rendiamo conto che, specie se si hanno dei figli o si è particolarmente dormiglioni, la mattina è un momento delicato e trasformarlo in uno spazio personale può essere onestamente impossibile, con tutta la buona volontà.

Non vi preoccupate, la giornata è ancora lunga!

 

Qual è il posto migliore per meditare?

 

Pit Stop meditazione: praticare durante il lavoro o lo studio

Ormai la diversità dei tipi di lavoro e degli orari rende difficile dare dei consigli adatti a tutti. Certamente è complicato ritagliarsi del tempo in un contesto “centrifugo” come è in genere quello lavorativo (sia a casa o in ufficio) ma, se è l’unico che potete concedervi, ecco qualche consiglio:

  1. un buon momento per meditare potrebbe essere immediatamente prima di iniziare il lavoro o lo studio, soprattutto se avete una stanza da soli in ufficio o se studiate a casa; è fondamentale che vi sentiate a vostro agio durante la pratica, lontani da rumori molesti, sguardi curiosi o elementi disturbanti;
  2. specie se vi trovate fuori dal vostro ambiente domestico, possono rivelarsi molto utili le varie app di meditazione, almeno finché non vi sentirete sicuri e autonomi;
  3. se non siete meditatori esperti o principianti molto motivati, vi avvisiamo che praticare in questo momento del giorno può essere un po’ complicato anche perché vi trovate in ambienti che, per forza di cose, tendono a distrarre e a portarvi via dal “qui e ora”. Valutate dunque la scelta di meditare in queste ore con giudizio!

 

Le ore serali: pace e calma per la meditazione

La giornata volge alla fine e ci si trova davanti il tempo dedicato al piacere e a se stessi: un momento ottimo per inserire la meditazione. Senza la fretta della mattina, la sera si offre quale parentesi di sospensione dal lavoro e dalla quotidiana frenesia.

Che sia prima di cena, dopo cena, o prima di dormire, tutte le opzioni sono valide e dipendono dalla vostra routine e dalle abitudini famigliari.

A nostro parere, è lo spazio della giornata dove l'inserimento della meditazione dovrebbe risultare più semplice e più fluido, anche per i principianti.

 

Qualche consiglio meditativo generale 

Che sia al mattino, durante il giorno o la sera, cercate di scegliere un orario di meditazione e di rimanervi fedeli: questo creerà l’instaurarsi di un’abitudine che la mente pian piano assorbirà. Vi renderà più zelanti nel mantenere l’impegno senza concedere vittorie alla pigrizia o alla noncuranza.

Cercate di essere realisti e indulgenti con voi stessi: meditare è una pratica difficile, dunque non pretendente di farlo per ore al giorno per poi soffrire della frustrazione dell’insuccesso. Meglio dedicarsi ad essa anche per un piccolo periodo di tempo, purché esso sia regolare e significativo tanto da diventare una parte della vita, come lavarsi i denti.

Se non siete sicuri in merito all’ora, non vi resta che provare tutte le soluzioni che vi abbiamo proposto e valutare quella che si adatta meglio alle vostre abitudini, al vostro carattere e al vostro stile di vita.

 

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