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Pannolini lavabili, una scelta consapevole

Nei primi tre anni di vita un bambino consuma circa 6.000 pannolini che equivalgono ad una tonnellata di rifiuti non differenziabili che richiede circa 500 anni per decomporsi. 

I pannolini lavabili sono una scelta consapevole per proteggere l’ambiente dall'inquinamento da micro-plastiche, riducendo nettamente l’impatto dei rifiuti a pochi chilogrammi.

Vediamo di capire come si utilizzano e come sceglierli.
 

Come è fatto un pannolino lavabile. E come si lava

I pannolini lavabili si compongono di 3 parti:

  1. Mutandina in stoffa, in alcuni casi impermeabile. Ne possono bastare 3. Generalmente sono di un’unica taglia, regolabili con le chiusure in velcro o con bottoni.
  2. parte assorbente removibile, il vero e proprio pannolino. Per il primo anno ne possono servire 24
  3. velina usa e getta, è l’elemento principale per la raccolta della parte fecale e può essere gettata nel water.


I pannolini possono essere lavati in lavatrice a 30-40°C, senza prelavaggio. Sono da evitare prodotti irritanti per la pelle delicata dei bambini, come candeggina e disinfettanti.

Evitare anche l’utilizzo di ammorbidente che può limitare l’assorbibilità del pannolino.

Anche la mutandina esterna può essere lavata a 30°C, non necessita di temperature troppo alte e così si mantiene integra più a lungo.

Il pannolino può essere ulteriormente sanificato con il vapore del ferro per stirare, questo garantisce il totale abbattimento di un’eventuale carica batterica.

 

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