Lavare il viso al mattino fa invecchiare? La scienza del microbioma e il "No-Wash" botanico
Evitare l'uso di detergenti al mattino può essere una buona scelta per alcune tipologie di pelle, ma non permette in modo diretto di rallentare l'invecchiamento
Perché il detergente schiumogeno al mattino distrugge la barriera lipidica creata durante la notte
La barriera cutanea è una struttura dinamica che si trova principalmente sullo strato corneo che viene continuamente rinnovata. Si tratta di una matrice composta soprattutto da ceramidi, colesterolo e acidi grassi, nella quale si trovano i corneociti. Inoltre, sulla superficie cutanea sono presenti sebo, sudore e componenti del fattore naturale di idratazione, che contribuiscono al mantenimento dell'equilibrio della pelle.
Detersioni troppo aggressive o frequenti possono interferire con questo sistema perché i tensioattivi contenuti nei detergenti legano sebo, residui oleosi e sporco per consentirne la rimozione con l'acqua e possono interagire anche con proteine e lipidi dello strato corneo. I tensioattivi più aggressivi possono rimuovere lipidi cutanei e componenti del fattore naturale di idratazione portando a secchezza, sensazione di pelle che tira e alterazione della funzione di barriera.
Per determinare se un tensioattivo possa avere questa azione non è purtroppo sufficiente basarsi sulla quantià di schiuma prodotta dal detergente, poiché gli effetti dipendono da diversi fattori tra cui tipo e concentrazione dei tensioattivi, formulazione complessiva, pH, temperatura dell'acqua, durata e frequenza dei lavaggi. In genere i detergenti moderni sono formulati con sistemi tensioattivi delicati e sostanze umettanti ed emollienti che hanno un impatto molto inferiore rispetto ai saponi tradizionali alcalini o ai detergenti fortemente sgrassanti.
A prescindere dal tipo di detergente, però, se la pelle è stata pulita con cura la sera prima, non è necessario usare un detergente al mattino, specialmente se si tratta di pelle secca o sensibile, per la quale si può ricorrere a una detersione più delicata.
Il microbioma cutaneo: i batteri "buoni" che ci proteggono dalle rughe e che tu lavi via ogni giorno
Sulla superficie della pelle vive una complessa comunità composta da batteri, funghi, virus e altri microrganismi, definita microbiota cutaneo, che si trova sulla pelle e anche nei follicoli piliferi e nelle ghiandole sebacee. La distribuzione dei vari microorganismi è diversa in base alle zone della pelle ed è influenzata da età, genetica, ambiente, cosmetici e caratteristiche individuali della pelle.
La detersione può modificare temporaneamente quantità e distribuzione dei microrganismi presenti sulla superficie e questo può avere un impatto sulla salute e sull'aspetto della pelle perché molti microrganismi contribuiscono alla normale fisiologia cutanea interagendo con barriera epidermica e sistema immunitario e competendo con potenziali patogeni.
Una corretta skincare dovrebbe quindi cercare di rispettare le necessità della pelle senza compromettere eccessivamente la barriera cutanea, anche utilizzando detergenti adatti.
Per quanto riguarda i segni del tempo, con l'età cambiano idratazione, produzione di sebo, pH, funzione immunitaria e caratteristiche della barriera e anche la composizione del microbioma si modifica, quindi è possibile ci sia un rapporto tra microbioma e invecchiamento cutaneo.
Non è ancora chiaro però se tali modifiche del microbioma siano una causa dell'invecchiamento cutaneo o se al contrario siano una conseguenza delle trasformazioni che avvengono nella pelle con il passare degli anni.
Il trend del "No-Wash": a chi è adatto (e a chi no) saltare la detersione mattutina
Il “No-Wash” mattutino non è un protocollo dermatologico per prevenire le rughe o migliorare il microbioma, ma in alcuni casi può essere una buona scelta.
Ad esempio, chi ha la pelle secca, sensibile o facilmente irritabile e ha già lavato correttamente il viso la sera, può evitare l'uso di detergenti al mattino, optando per acqua tiepida o idrolati. Ridurre l'esposizione ai tensioattivi può essere utile specialmente quando lavaggi frequenti provocano secchezza e sensazione di pelle che tira.
Se invece la pelle produce molto sebo, se la sudorazione è abbondante o se la sera sono stati applicate creme ricche, una detersione mattutina delicata può risultare più confortevole e aiutare a rimuovere sebo, sudore e residui cosmetici prima dell'applicazione dei prodotti successivi.
In caso di malattie cutanee, come acne o dermatite seborroica, per la frequenza della detersione e il tipo di prodotto è bene seguire le indicazioni del dermatologo.
L'alternativa erboristica: usare solo un Idrolato di Rosa Damascena o Fiordaliso per risvegliare le cellule senza sgrassare
Se si vuole evitare il detergente al mattino, si possono usare gli idrolati, acque aromatiche ottenute durante la distillazione delle piante che contengono quantità molto inferiori di composti volatili rispetto ai rispettivi oli essenziali.
L'idrolato di Rosa damascena, o acqua di rose, ha proprietà antimicrobiche e antinfiammatorie ed è uno dei più utilizzati in cosmetica, specialmente per le pelli mature e secche.
L'idrolato di fiordaliso, Centaurea cyanus, è invece molto utilizzato per contorno occhi e pelli delicate.
Al mattino si può vaporizzare una piccola quantità di idrolato di rosa o fiordaliso sul viso oppure applicarlo delicatamente con le mani senza strofinare o usare dischetti di cotone. Dopo questa detersione delicata si procede con l'eventuale crema idratante.