Articolo

Il progetto SENSIBILE: un sistema di sensori per l'ambiente indoor

Un sistema di sensori energeticamente autosufficienti e biodegradabili per il monitoraggio dei parametri ambientali all'interno dei luoghi chiusi: il progetto SENSIBILE, sviluppato da ENEA insieme all'azienda PROMETE, ha come obiettivo la salubrità, la sicurezza e il comfort degli ambienti indoor.

Domotica - Progetto SENSIBILE

Credit foto
© Jozef Polc / 123rf.com

Abitazioni, scuole, uffici, esercizi commerciali più salubri per merito dell'innovazione tecnologica. ENEA (Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile) e l’azienda PROMETE (spin-off company dell'Istituto Nazionale per la Fisica della Materia) promettono di monitorare i parametri ambientali dei luoghi chiusi grazie al progetto SENSIBILE (SENSori autonomI e Biodegradabili per il monItoraggio ambientaLe negli Edifici).
 

Che cos'è SENSIBILE

SENSIBILE è un sistema intelligente di sensori per il monitoraggio dei parametri ambientali all’interno degli edifici.

Fattori come, ad esempio, il grado di umidità, la temperatura, la concentrazione di anidride carbonica o di sostanze inquinanti nell'aria sono indicatori importanti della salubrità di un determinato ambiente: tenerli sotto controllo può essere determinante per garantire salute e benessere a chi lo frequenta, anche a fronte del fatto che - come riporta l'OMS europeo - milioni di cittadini nel Vecchio Continente trascorrono approssimativamente il 90% del proprio tempo indoor.

L’obiettivo - ha spiegato il ricercatore di ENEA Giovanni Landi del Centro Ricerche di Portici (Napoli), che coordina il progetto - è di promuovere un ambiente di vita salubre, sicuro e confortevole per le persone, attraverso l’utilizzo di dispositivi intelligenti, biodegradabili, efficienti ed ecosostenibili, i quali permettano la misura e l’analisi dei parametri ambientali, per attuare il controllo e l’ottimizzazione degli impianti di climatizzazione e di depurazione dell’aria”.
 

I sensori SENSIBILE: intelligenti, autonomi e biodegradabili

Intelligenti perché realizzati secondo avanzati principi di domotica; autonomi in quanto autosufficienti dal punto di vista energetico; biodegradabili poiché realizzati con biomateriali ottenuti da risorse sostenibili e rinnovabili, come la gelatina e la cellulosa. I sensori SENSIBILE possiedono una serie di virtù in grado di conciliare sostenibilità economica (meno consumi da un lato, minori costi di esercizio dall'altro) e sostenibilità ambientale.

"Tali sistemi saranno distribuiti e connessi tra loro, ma la loro biodegradabilità permetterà di ridurre l'impatto ambientale dello smaltimento della mole di rifiuti elettronici che si producono nelle nostre case - ha sottolineato Landi, continuando a presentare le caratteristiche del progetto -. Questi materiali sono intrinsecamente ecosostenibili, biodegradabili, abbondanti (essendo possibile ricavarli da materiali di scarto industriale), rinnovabili e caratterizzati da proprietà non facili da riprodurre nei prodotti commerciali di sintesi”.
 

Le due fasi del progetto

Per lo sviluppo del progetto di sensori SENSIBILE, la task force di ricercatori composta da Enea e PROMETE prevede la suddivisione dei lavori in due fasi differenti.
 

  • La prima fase, di carattere sperimentale, ha l'obiettivo di realizzare un prototipo biodegradabile, integrato con un generatore di corrente che alimenti almeno una tipologia di sensore relativo, ad esempio, a parametri come la temperatura, l'umidità e l'anidride carbonica. Una volta validata la tecnologia in laboratorio, si procederà al passo successivo, trasferendola in ambiente industriale.
  • Nella seconda fase, il prodotto potrà essere integrato nella smart home. Attraverso una rete di sensori autonomi distribuita in tutta la casa, sarà possibile monitorare i parametri ambientali per un tempo di vita prestabilito e programmato.


La scelta dei materiali che compongono i sensori farà sì che, una volta esaurito il proprio compito e giunti a fine ciclo, i dispositivi siano in grado di degradarsi in maniera sicura, abbattendo di fatto l'impatto che i RAEE (Rifiuti da Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche) sono soliti avere sull'ambiente.