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Ossiuri, come avviene il contagio

Gli ossiuri sono piccoli vermi intestinali piuttosto diffusi. Come avviene il contagio?

Ossiuri, come avviene il contagio

Un prurito anale persistente è il sintomo caratteristico di un’infezione da ossiuri, che può dare anche sintomi meno specifici quali senso generale di fastidio e dolore addominale. L’infezione è più diffusa di quanto comunemente si pensi perché questi antipatici vermetti, purtroppo, sono molto presenti nell’ambiente e la trasmissione avviene con una certa facilità.

Come si trasmettono gli ossiuri?

Gli ossiuri, dicevamo, si trovano nell’ambiente, dove vengono in genere dispersi da chi ne è infetto. Il contagio avviene prevalentemente ingerendo le uova, che si possono trovare praticamente ovunque: si tocca la superficie infetta, ci si porta le mani alla bocca e, trascorso il tempo di incubazione, ci si ritrova con una bella infezione da ossiuri.

Dalla bocca, infatti, le uova si spostano nell’intestino dove si schiudono. Durante la notte, le femmine di questi parassiti migrano verso l’esterno per deporre le uova, che si depositano dunque prevalentemente nella zona anale.

Il problema può interessare anche gli adulti, ma è nettamente più diffuso tra bambini e adolescenti; il contagio può avvenire tra le mura domestiche, ma anche negli asili e nelle scuole.

 

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I bambini mettono spesso le mani in bocca e purtroppo lo fanno anche dopo essersi toccati altrove. Inoltre non è infrequente che, appunto, si tocchino e che poi, magari, tocchino tutto quello che li circonda, dalle lenzuola, agli asciugamani, ai giocattoli.

Le uova in embrione possono essere trasportate da una moltitudine di oggetti, per esempio possono essere sotto le unghie, oppure si possono trovare nella polvere di casa, tra le lenzuola, sugli asciugamani, negli indumenti intimi ma anche nell’abbigliamento esterno, in oggetti presenti in bagno. Si possono trovare anche in zone meno ovvie, per esempio su utensili da cucina e bicchieri.

 

E allora come si previene il contagio?

Con una buona igiene delle mani e insegnando anche ai bambini, sin da piccolissimi, a tenerle sempre pulite. Bisogna lavarsi le mani dopo essere andati in bagno e prima di toccare il cibo. Le unghie andrebbero tenute sempre corte e molto pulite. Bisognerebbe, inoltre, evitare di mettere le mani in bocca e mangiarsi le unghie.

L’igiene delle mani è il metodo più efficace per prevenire l’infezione da ossiuri e anche per prevenire le re-infezioni; è molto frequente, infatti, che la persona interessata, soprattutto se si tratta di un bambino, si re-infetti continuamente da solo, grattandosi nella zona anale e poi portando le mani alla bocca. Le reinfestazioni aumentano la carica parassitaria e l’eradicazione diventa dunque più difficoltosa.

Per prevenire la reinfezione è buona norma prendere altre precauzioni igieniche: la più ovvia è quella di lavare la zona anale e i genitali con acqua e sapone al mattino ma occorre anche cambiare lenzuola e biancheria intima tutti i giorni e lavarle a una temperatura minima di 60 °C, oltre a passare quotidianamente l’aspirapolvere in camera da letto e nelle zone più frequentante della casa. Queste precauzioni andrebbero prese per almeno due settimane.


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