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I bambini indaco

Bambini indaco: bambini speciali, con caratteristiche fuori dal comune, depositari di saperi innati venuti al mondo con lo scopo preciso di cambiarlo in meglio. Una teoria affascinante, senza fondamento scientifico, che trae le sue origini nella parapsicologia degli anni Ottanta.

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©Melissa King -123rf

Chi sono i bambini indaco

Secondo alcune teorie parapsicologiche, i bambini indaco (indigo children) sarebbero individui che hanno il compito di scardinare il sistema esistente, contribuendo a ridefinire -migliorandoli- i principi alla base della vita sulla terra.

Definiti anche "bambini delle stelle", gli indaco sarebbero individui che fin da piccoli presentano caratteristiche molto particolari e che il più delle volte, sin dalla più tenera età, sono coscienti del destino che li attende: portare l'umanità a un nuovo stadio evolutivo

Nati già a partire dagli anni Sessanta e Settanta, dagli anni Ottanta avrebbero subito un progressivo, deciso aumento in termini numerici. 

Attualmente, si parla di un'ulteriore evoluzione dei bambini indaco che, a partire dal 2000, vengono chiamati bambini cristallo. Le caratteristiche dei bambini cristallo si discosterebbero in parte da quelle dei loro predecessori. Con essi, tuttavia, condividerebbero la ragione di essere: favorire un cambiamento di rotta a livello globale. 

 

Bambini indaco, le origini

"Understanding your life through color" (Capire la propria vita attraverso il colore): questo il titolo del testo di Nancy Ann Tappe in cui, nel 1986, si è fatto riferimento ai bambini indaco per la prima volta. 

Il colore cui si accenna è quello dell’aura, l’alone luminoso invisibile ai più che -stando ad alcune tradizioni e correnti spirituali- circonda il nostro corpo e può assumere diverse sfumature, a seconda dell’anima dell’individuo che la possiede. L’indaco, sfumatura tra il blu e il viola, sarebbe il colore distintivo dei bambini delle stelle. 

Ad approfondire la teoria di Tappe pensarono, poi, il sensitivo Lee Carroll e sua moglie Jan Tober, che nel 1999 scrissero "The Indigo Children. The New Kids Have Arrived", considerato una pietra miliare da chi crede nell'esistenza dei bambini indaco.

Il fascino di tali teorie ha fatto breccia in molti, non trovando tuttavia -la precisazione è d'obbligo- alcuna conferma, in termini di evidenze, dal punto di vista scientifico

 

Bambini indaco, tratti somatici

L’aspetto fisico dei bambini indaco non presenta sostanziali differenze rispetto a quello dei comuni coetanei. Li contraddistinguerebbe soltanto uno sguardo particolarmente penetrante, connotato esteriore che rifletterebbe l’acutezza e la profondità di pensiero di cui sono dotati.
 

Tratti caratteriali dei bambini indaco

Decisamente più marcati i tratti caratteriali propri dei bambini indaco.
Secondo le teorie citate, gli indaco spiccano per le loro particolari capacità psichiche: sono molto sensibili, empatici, riescono a percepire e a vivere le emozioni degli altri in modo totalizzante. 

Molto creativi, sono dotati di grandi capacità intellettive, tecnologiche e di un elevato senso della morale. Ribelli nei confronti della disciplina e delle regole imposte, sono spesso inquieti e iperattivi. Inoltre, i bambini indaco avrebbero la straordinaria capacità di parlare con gli angeli.
 

Tipologie di bambini indaco


Sono state identificate quattro tipologie di bambini indaco: 

  1. Umanisti: socievoli e molto attivi, questi bambini faranno lavori a contatto con le persone. Portati per impieghi come l'insegnante o il medico, si metteranno a disposizione degli altri. 
  2. Concettuali: sono bambini molto progettuali, che dunque prediligeranno lavori come l’ingegnere o l’architetto.
  3. Artisti: i creativi per eccellenza, sono i bambini più sensibile e, per certi versi, fragili. 
  4. Interdimensionali: gli indaco più robusti e grossi. Si ingegnano a fare tutto da soli e hanno ben chiara l'importanza del loro ruolo nella società.

Bambini indaco: testimonianze

Nel corso degli anni, hanno fatto molto discutere -scatenando interesse da un lato, polemiche dall'altro- le storie di due presunti bambini indaco: Boris Kipriyanovich e Natasha Demkina.
 

  • Boris Kipriyanovich, nato in Russia nel 1996, sin dall’infanzia avrebbe sempre dimostrato delle qualità straordinarie: a pochi mesi ha detto la sua prima parola, a due anni sapeva leggere, scrivere e comunicare in altre lingue. Ben presto ha cominciato a sconvolgere chi gli stava intorno con il racconto della sua vita precedente su Marte. Nel 2008-quando la vicenda fece scalpore- da molti Boris fu ribattezzato “il bambino indaco venuto da Marte”. 
  • Natasha Demkina, nata in Mordovia nel 1987, fu presto identificata come la "ragazza indaco con la vista a raggi X". Dopo un problema di salute, la giovane russa avrebbe sviluppato la capacità di vedere l’interno del corpo umano, individuando a occhio nudo eventuali fratture. Alcuni scienziati hanno analizzato le sue qualità, ma non sempre le sue visioni erano corrette. 


Oltre a questi due esempi emblematici, si possono leggere testimonianze riguardanti presunti bambini indaco sulle pagine dedicate all'argomento sui social network. Qui, non è raro che vengano riportati episodi di "reminiscenza", in cui i bambini raccontano con dovizia di particolari di vite precedenti che trovano, secondo quanto descritto, corrispondenza nella realtà.

Uno spazio di condivisione su una tematica dibattuta e controversa, che spesso si trasforma in un'opportunità di confronto per genitori convinti di avere un bambino indaco in famiglia, o di esserlo stati essi stessi. 

 

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