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Invecchiamento della pelle: cronoaging e photoaging

La pelle è il nostro biglietto da visita, il mezzo attraverso il quale ci presentiamo agli altri; a volte veniamo ingiustamente giudicati in base al suo aspetto e per questo vorremmo sempre averla giovane e fresca, ma purtroppo questo non è possibile perché l'invecchiamento è un processo irreversibile che coinvolge l'intero organismo, strettamente legato a fenomeni costituzionali e ambientali. Vediamone le due componenti: cronoaging e photoaging

Invecchiamento della pelle: cronoaging e photoaging

Un'importante componente della salute della pelle è data dagli ormoni che hanno il compito di equilibrare i processi biologici e fisiologici in tutti gli organi e tessuti, l'azione può essere rapida (es. adrenalina e ormone post- ipofisario), oppure con un periodo di latenza di ore o anche di giorni.

Possiamo parlare di azione diretta quando l'ormone colpisce direttamente l'organo bersaglio (es. estrogeni e androgeni sugli organi genitali) e di azione indiretta quando l'ormone colpisce una ghiandola che produce ormoni ad azione diretta (es. gonadotropine che stimolano l'ovaio a produrre estrogeni). Nel corso della vita l'individuo produce sempre meno ormoni e una cattiva alimentazione, fumo di sigaretta, gas inquinanti, malattie nervose, ischemie dei tessuti, una dieta a base di proteine o troppo ricca di grassi animali, un intensa attività fisica, etc, danneggiano gli ormoni e producono radicali liberi.

I radicali liberi sono delle sostanze di scarto che produce il nostro organismo e si trovano nelle cellule; se sono in quantità minima non sono pericolosi, anzi ci aiutano a liberarci dai germi e a proteggerci dai batteri ma se sono in eccesso possono creare danni perché il radicale libero ha un solo elettrone e quindi prende dalla molecola con cui viene in contatto un altro elettrone, la molecola lo prende da un altra molecola e così via innescando un meccanismo a catena che danneggia lipidi, proteine, carboidrati e dna.

La cellula si difende perché ha gli enzimi e le vitamine (acido ascorbico, betacarotene, etc.) ,però ci sono dei casi in cui l'organismo ne produce troppi e la cellula non ha abbastanza difese e così l'organismo và incontro a un processo degenerativo chiamato "stress ossidativo" che danneggia mitocondrio, membrana cellulare e dna, favorendo l' insorgere di patologie anche gravi come il diabete, il Parkinson, l'Alzaimer.

I radicali liberi si combattono con gli antiossidanti che ripristinano l'equilibrio chimico nei radicali liberi dandogli l'elettrone di cui hanno bisogno. Sono antiossidanti la vitamina E, C, la pro vitamina A, il ferro. Il rame, zinco, selenio, magnesio, etc.

Di solito una alimentazione equilibrata è più che sufficiente a svolgere una azione antiossidativa,gli esperti raccomandano sempre di assumere almeno quattro o cinque etti di frutta e verdura fresca di stagione al giorno.

 

Componenti dell'invecchiamento: cronoaging e photoaging

Nell'invecchiamento cutaneo distinguiamo due componenti: il cronoaging (invecchiamento cronologico) e il photoaging (invecchiamento fotoindotto).

I due processi sono tra loro indipendenti, ma se presenti entrambi sono causa di un invecchiamento precoce. Il cronoaging è dovuto principalmente dallo scorrere del tempo, ma dipende anche da fattori genetici e dalle modificazioni ormonali ed è quindi un fenomeno individuale perché si puo' invecchiare senza avere rughe profonde o al contrario avere il viso segnato nonostante la giovane età, ha inizio dopo i 25 anni, per manifestarsi visibilmente dai 40 anni in poi. Anche la nostra pelle ne subisce profonde modificazioni, che interessano il suo aspetto estetico e la sua funzionalità.

A livello dell'epidermide troviamo :

1) Rallentato turn - over cellulare, diminuzione e assottigliamento dello spessore cutaneo che causano un colorito più fine e spento.

  1. Ipercheratosi, le lamelle cornee tendono a cementificarsi e a formare uno strato compatto.
  2. Disidratazione e quindi secchezza cutanea dovuta a una diminuzione dei lipidi.
  3. Diminuzione melanociti, quindi pelle più soggetta ad anomalie pigmentarie.

 

2) Appiattimento della giunzione dermoepidermica che genera un rilassamento cutaneo.

Nel derma troviamo:

  1. Perdita di elasticità da parte delle fibre elastiche dovuta a un peggioramento della sintesi di collagene, elastina e glicosamminoglicani.
  2. Riduzione vascolarizzazione, dovuta a un minor apporto di principi nutrienti.
  3. Alterazione microcircolo che è causa di inestetismi come la secchezza cutanea o la couperose.
  4. Disfunzioni vasali, aumento della permeabilità e fragilità capillare.
  5. Modificazioni fisico chimiche della sostranza fondamentale (disidratazione profonda, rughe).
  6. Diminuzione di acido jaluronico e quindi minor idratazione e protezione dei tessuti.

Nell'ipoderma troviamo:

  1. Rallentamento dell'attività metabolica cellulare che causa uno scarso turn over cellulare.
  2. Riduzione spessore pannicolo adiposo che causa uno svuotamento e una deformazione della rete di adipociti.

 

3) Alterazione della sostanza fondamentale che determina una minore elasticità cutanea.

  • Nella ghiandola mammaria troviamo atrofizzazione.
  • Nelle ghiandole sudoripare e sebacee troviamo iposecrezione di sebo e di sudore
  • Nei peli troviamo :perdità peli ,capelli e loro imbiancamento, comparsa di peli indesiderati.
  • Nelle unghie delle mani troviamo minor lucentezza e fragilità.
  • Nelle unghie dei piedi troviamo inspessimento e comparsa di striature dovute ad un alterazione della cheratina.

 

Riassumendo, i principali segni di senescenza cutanea sono: pelle secca, screpolata, disidratata, perdita di tono ed elasticità, afflosciamenti, pieghe, rughe, smagliature, anelli di Venere al collo, anomalie della pigmentazione, disfunzioni vasali, teleangectasie, couperose, etc.

Il secondo tipo di invecchiamento è invece indotto da fattori ambientali, tra i quali riveste un ruolo di maggior rilievo il cosiddetto fotoinvecchiamento o photoaging: un insulto cronico provocato da un'esposizione prolungata alla luce solare, che produce un invecchiamento precoce. Tra gli altri fattori ambientali responsabili dell'invecchiamento cutaneo si distinguono diversi tipi di inquinanti, oltre che sostanze nocive ed irritanti come il fumo di sigaretta.

Tutti questi fattori inducono la formazione di radicali liberi e la riduzione di enzimi che hanno proprietà antiossidanti, con il conseguente ispessimento e perdita di elasticità della cute.
In generale il fotoinvecchiamento, o photoaging, provoca un invecchiamento accelerato che, rispetto all'invecchiamento cronologico, si esprime con delle manifestazioni cutanee più accentuate relativamente ad alcuni aspetti, come l'iperpigmentazione cutanea che, inizialmente, si mostra attraverso la formazione di lentiggini, ma poi evolve in vere e proprie macchie senili. Più gravi sono le possibili dilatazioni dei capillari a seguito dell'esposizione prolungata al sole e la formazione di tumori della pelle.

Per rallentare il processo irreversibile dell' invecchiamento la ginnastica facciale e i trattamenti estetici per il viso sono molto importanti per attenuare eventuali inestetismi come ad esempio le rughe ed il naturale invecchiamento del viso che possono manifestarsi in diverse maniere.

La pelle, a seconda della sua qualità ma anche in base al tipo di cure ad essa dedicate, può essere più o meno segnata, soda o vulnerabile agli agenti atmosferici che in qualche modo possono accelerare l'invecchiamento fisiologico.

 

 

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