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Tiroidite di Hashimoto: sintomi, cause e terapie

Facciamo chiarezza su una patologia comune ma poco conosciuta: la tiroidite di Hashimoto che rientra nella più ampia famiglia delle patologie autoimmuni e con esse è strettamente correlata.

Tiroidite di Hashimoto: sintomi, cause e terapie

La tiroide è la “centralina di controllo” per la produzione della maggior parte degli ormoni nel nostro corpo.

Fondamentale per tutto il metabolismo, bisogna che funzioni, e bene, per farci stare sempre in linea e in salute.

Se si ammala la tiroide, son guai per tutti. Una delle patologie tiroidee più frequenti a carico della tiroide è la tiroidite di Hashimoto.

Conosciamone meglio sintomi, cause e terapie.

 

Tiroidite di Hashimoto: sintomi

Nella fase di esordio, possono non esserci sintomi, se non un leggero aumento indolore del gozzo, ovvero un ingrossamento della parte frontale centrale del collo causato da un ingrossamento della tiroide.

Col progredire della patologia, si possono manifestare:

-     stanchezza,

-     aumento di peso,

-     scarsa tollerabilità al freddo,

-     dolori articolari e muscolari,

-     stipsi ostinata,

-     assottigliamento dei capelli,

-     dolori e disturbi mestruali

-     infertilità femminile,

-     depressione,

-     problemi di memoria,

-     frequenza cardiaca rallentata

Può accadere che la tiroidite di Hashimoto sia associata ad un’altra patologia autoimmune, che abbia sintomi più evidenti:

-     gastrite cronica atrofica,

-     anemia perniciosa,

-     anemia emolitica autoimmune, 

-     vitiligine,

-     diabete mellito tipo 1,

-     celiachia

In caso di tiroidite di Hashimoto, pertanto, sarà opportuno ricercare altri segni o sintomi legati ad altre patologie autoimmuni.

 

Tiroidite di Hashimoto: cause

La tiroidite di Hashimoto è una patologia autoimmune. Cosa significa? Vuol dire che le cellule "sentinella" che difendono il corpo dagli attacchi esterni, riconoscono come estranei dei tessuti del corpo stesso e li attaccano.

I globuli bianchi linfociti (di tipo B e T, le sentinelle) aggrediscono, in questo caso, la tiroide, compromettendone il funzionamento corretto.

La presenza di patologie autoimmuni a carico di altri organi (es il pancreas, in caso di diabete autoimmune di tipo 1) aumenta le probabilità di incorrere nella tiroidite autoimmune.

Altri fattori di rischio tra le cause di manifestazione (slatentizzazione) di tiroidite di Hashimoto:

  • Gravidanza
  • Eccessiva integrazione di Iodio
  • Terapie con Interferone
  • Esposizione a radiazioni
  • Avanzare dell’età (aumenta la probabilità di incorrere nella patologia)
  • Probabili fattori ormonali: ciò giustificherebbe il fatto che la prevalenza è maggiore nelle donne

 

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Tiroidite di Hashimoto: terapie

La scelta terapeutica è differente e personalizzata, in funzione della compromissione della tiroide: in fase iniziale solitamente non vengono dati farmaci ma si effettua il monitoraggio costante della situazione; quando invece l’attività tiroidea cala e inizia a comparire il gozzo, si interviene con ormoni tiroidei di sintesi; nei casi di grave compromissione della tiroide o di sospetta neoplasia, può essere necessaria la rimozione chirurgica della tiroide o parti di essa.

Le prescrizioni del farmaco e le scelte terapeutiche sono sempre effettuate dal medico.

Nella fase iniziale di “monitoraggio”, e anche a supporto dell’assunzione di farmaci, possono giovare una adeguata alimentazione, e una integrazione naturale.

 

L'alimentazione in caso di tiroidite di Hashimoto

Alimentazione consigliata per la tiroidite di Hashimoto, le regole:

  • Alimenti consigliati: di origine vegetale, per esempio alghe (salvo eccezioni, vedi sotto), banane, patate, radicchio, barbabietola, prezzemolo, riso, sesamo, grano saraceno, oli extravergini
  • Alimenti che sarà opportuno eliminare dalla dieta: latte animale e derivati; glutine; evitare cibi cotti a temperatura troppo elevata
  • Alimenti da coltivazioni biologiche: pare infatti che anche alcuni pesticidi siano coinvolti tra le cause dell’innesco (slatentizzazione) della tiroidite autoimmune

 

Integratori per la tiroidite di Hashimoto

Integrazione e supplementi naturali indicati in caso di tiroidite di Hashimoto:

  • Iodio: solitamente essenziale per il corretto funzionamento tiroideo, in alcune situazioni di tiroidite di Hashimoto si è dimostrato invece pericoloso in quanto può peggiorare l’ipotiroidismo (anche solo consumando in gran quantità cibi che lo contengono, per esempio le alghe)
  • Antiossidanti e antinfiammatori, depurativi naturali quali Curcuma, Vitamina C e vitamina E; vitamine del complesso B
  • Selenio: minerale fondamentale per la trasformazione e attivazione dell’ormone tiroideo. Da alcune ricerche emerge che il selenio è in grado di diminuire anche il titolo anticorpale (autoanticorpi) nei casi di tiroidite di Hashimoto
  • Inositolo: in sinergia con il selenio, aiuta a contrastare la degenerazione del tessuto tiroideo
  • Zinco e rame: collaborano con l’attività del selenio per la sintesi di ormoni tiroidei; lo zinco inoltre stimola e migliora l’attività dei recettori degli ormoni tiroidei, migliorandone la “comunicazione” con gli organi.
  • L-Tirosina: precursore dell’ormone tiroideo, può giovare in caso di diminuita attività della tiroide. Viene estratto dallo zucchero di barbabietola, è presente in gran quantità nel succo di barbabietola.

 

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