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Acqua ed elettroliti: l'equilibrio dei minerali

Oltre i falsi miti sul residuo fisso, la scelta dell'acqua ideale diventa un atto di cura personalizzato: un’analisi scientifica su come la composizione minerale influenzi la salute renale, il benessere metabolico e lo stile di vita di ogni individuo.

elettroliti

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©Foto di Mizina su iStock

Minerali nell'acqua: sfatiamo i falsi miti sul residuo fisso

Il residuo fisso — ovvero la quantità di sali minerali che rimane dopo l'evaporazione di un litro  d'acqua a 180°C — è forse il parametro più frainteso sull'etichetta delle acque minerali. Un residuo  fisso alto non è necessariamente un pregio, così come uno basso non è un difetto: tutto dipende dai  minerali presenti, dalla loro biodisponibilità e dal fabbisogno individuale. 
Le acque si classificano in base al residuo fisso in: 

  • Minimamente mineralizzata (< 50 mg/L): molto pura, adatta a protocolli depurativi  specifici, ma non per un uso quotidiano esclusivo prolungato  
  • Oligominerale (< 500 mg/L): leggera, diuretica, indicata per supportare i reni e favorire  l'eliminazione  
  • Medio minerale (500–1500 mg/L): equilibrata, adatta alla maggior parte delle persone nella vita quotidiana  
  • Ricca di minerali (> 1500 mg/L): utile in fabbisogni specifici, da valutare caso per caso  

Leggere solo il residuo fisso non basta: è necessario guardare la composizione dettagliata, in  particolare i livelli di calcio, magnesio, sodio e bicarbonati. Un'acqua ricca di calcio e magnesio può essere preziosa per chi segue una dieta povera di latticini, ma inappropriata per chi soffre di calcoli  renali. Uno studio pubblicato sul Journal of Water and Health conferma che la composizione ionica  specifica dell'acqua influenza in modo misurabile la salute renale e cardiovascolare. 
 

L'acqua su misura: come scegliere in base allo stile di vita

In naturopatia non esiste un'acqua universalmente ideale: come il rimedio si adatta al soggetto, così  l'acqua si sceglie in base al terreno costituzionale, allo stile di vita e alla stagione. 
Indicazioni pratiche per profilo: 

  • Sportivi e persone attive: perdono elettroliti con il sudore; preferire acque con buona  presenza di magnesio (> 20 mg/L) e sodio  
  • Anziani: spesso disidratati senza avvertire sete; utile una media mineralizzazione con calcio  adeguato  
  • Bambini: oligominerale o minimamente mineralizzata, per non sovraccaricare i reni ancora  in sviluppo  
  • Donne in gravidanza: attenzione al sodio; privilegiare acque con calcio e magnesio  adeguati  
  • Chi segue protocolli depurativi: oligominerale o termale diuretica, per favorire  l'eliminazione  
     

La medicina ayurvedica insegna che i costituenti dell'acqua modificano il dosha: l'acqua fresca e  leggera pacifica Pitta, quella più mineralizzata nutre Vata. La medicina tradizionale cinese associa  l'elemento Acqua al Rene — organo della vitalità profonda — e suggerisce che la qualità dell'acqua  che beviamo sia, in questa visione, cura del Jing, l'essenza vitale.


 

Elettroliti e benessere renale: purezza e sali minerali in sinergia 

Gli elettroliti — sodio, potassio, magnesio, calcio, cloro, bicarbonato — regolano la pressione  osmotica, la trasmissione nervosa, la contrazione muscolare e il pH del sangue. Un loro squilibrio,  anche lieve, si manifesta con stanchezza, crampi, difficoltà di concentrazione e irregolarità del ritmo cardiaco. 
L'acqua troppo pura, consumata in eccesso, può diluire il sodio plasmatico fino a provocare  iponatriemia — una condizione potenzialmente pericolosa, documentata anche in atleti di  endurance. Uno studio pubblicato su Nutrients ha evidenziato come la scelta dell'acqua minerale  influenzi direttamente l'equilibrio idroelettrolitico e la funzione renale a lungo termine. 
L'acqua che consiglio più spesso ai miei utenti è una medio-oligominerale con buona presenza di  magnesio e sodio contenuto — adatta al sistema nervoso e alla funzione muscolare senza gravare  sul sistema cardiovascolare.  
 

Fonti

  1. Quattrini S. et al. (2016). "Acque minerali naturali: caratteristiche chimiche ed effetti sulla  salute". Clinical Cases in Mineral and Bone Metabolism, 13(3), 173–180. (autori italiani,  Università di Pavia) 
  2. Istituto Superiore di Sanità (2021). Linee guida per la qualità delle acque destinate al  consumo umano. Roma: ISS.  
  3. Società Italiana di Nefrologia (2020). Idratazione e salute renale: raccomandazioni cliniche. Milano: SIN.  
  4. Mineracqua (2023). Rapporto annuale sulle acque minerali italiane. Roma: Federazione  italiana delle industrie delle acque minerali.  
  5. Borghi L. et al. (2002). "Comparison of two diets for the prevention of recurrent stones in  idiopathic hypercalciuria". New England Journal of Medicine, 346, 77–84. (studio condotto  da ricercatori dell'Università di Parma)