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"Dimagrire con l'intestino" di Michaela Axt-Gadermann

L'intestino è il secondo cervello: ciò che il cervello fa con i pensieri e gli stimoli sensoriali, l'intestino lo fa con i nutrienti. Come il cervello processa le informazioni che nutrono la nostra vita e decide come utilizzarle e in quale quantità, così l'intestino elabora e sceglie: cervello e intestino sono direttamente collegati, uno influenza l'altro.

"Dimagrire con l'intestino" di Michaela Axt-Gadermann

Cosa c'entrano i batteri intestinali con il peso?


I batteri intestinali possono influire su come utilizziamo le calorie introdotte con gli alimenti
, su quanto tratteniamo convertendole in energia, riserva, e quindi in grasso, o eliminandole perché indigeste.


Numerose ricerche e sperimentazioni hanno dimostrato quanto il lavoro dei batteri intestinali sia coinvolto nel peso
, nei processi infiammatori di tutto il corpo, e nella quantità di tossine che tratteniamo o eliminiamo. Nel volume si possono consultare numerosi studi a cura di università europee e statunitensi.

 

Sono molti i fattori per cui i batteri influiscono sul peso, i batteri intestinali infatti determinano:

 

> Come digeriamo gli alimenti, se li convertiamo in energia o se li manteniamo a disposizione sotto forma di grasso per eventuali prossimi utilizzi, e stabiliscono quante calorie ricaviamo dall'alimentazione;

 

> senso di sazietà e appetito, e la voglia di determinati cibi, come ad esempio gli irrefrenabili raptus in cerca di dolci o carboidrati, regolando quindi anche la quantità e la qualità delle calorie introdotte;

 

> la protezione della mucosa intestinale, rendendola impermeabile a sostanze tossiche ingerite con gli alimenti, e rendono quindi più semplice il lavoro di fegato ed emuntori;

> i processi infiammatori derivanti da una mucosa intestinale irritata o compromessa che segnalano al corpo di depositare più grasso, sopratutto a livello dell'addome; il grasso addominale, per contro, aumenta la produzione di un ormone pro infiammatorio, innescando in questo modo un circolo vizioso.


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Collegamento diretto tra cervello e intestino


L'intestino invia al cervello informazioni che possono determinare l'umore, la vitalità, le emozioni, il coraggio, la reazione allo stress, la motivazione: in sostanza molti dei fattori che determinano la nostra risposta al mondo esterno.

Nel libro vengono citate ricerche su cavie e su esseri umani, su persone normopeso e sovrappeso, che rilevano come nell'intestino dei soggetti sovrappeso vi siano determinati tipi di batteri non presenti o presenti in numero minore nelle persone con un peso ideale.

Viceversa si è dimostrato che altri batteri sono più presenti nell'intestino delle persone magre e invece scarseggiano in quelle sovrappeso. Sono riportate, quindi, ricerche sulla relazione tra l'integrazione di probiotici e prebiotici di un certo tipo, e la perdita di peso.

La conclusione è che alcuni ceppi batterici possono determinane un miglioramento in termini di peso, percentuale di massa corporea magra, mantenimento del peso ideale, regolazione dell'appetito e dell'umore, stato generale di infiammazione e invecchiamento cellulare.

Ma integrare la flora con probiotici non basta, bisogna anche apportare determinati tipi di prebiotici, cioè alimenti in grado di creare un ambiente propizio alla sopravvivenza e alla proliferazione di questi batteri “snelli”, e in grado invece di rendere l'ambiente intestinale indesiderato ai batteri “cicciottelli”, così come li definisce l'autrice: i primi fanno perdere peso, mentre i secondi lo fanno prendere.

Sia i probiotici, i batteri, sia i prebiotici, cioè il cibo giusto per i batteri “snelli”, si trovano nella comune alimentazione: basta saperla scegliere e nutrirsi nel modo giusto.

Per un terzo il peso è determinato dalla genetica, per un altro terzo dallo stile di vita, presente e passato, e per l'ultimo terzo dai batteri.

Il modo in cui siamo nati, come ci siamo alimentati da sempre o anche solo per poco tempo, patologie particolari, transitorie o croniche, cure antibiotiche, perfino smettere di fumare, sono tutti fattori che alterano la flora e l'ambiente intestinale in modo che a installarvisi siano sopratutto batteri responsabili dell'accumulo di peso e di grasso addominale.

“Dimagrire con l'intestino” spiega alcune affascinanti e curiose funzioni di questi microrganismi indispensabili alla vita e, in alcuni casi, alleati della salute; si scopre, con esempi immediati, quale specifico batterio fa cosa e a che livello.

Ogni batterio ha un nome, una qualità (“snello” o “cicciottello”) e viene anche spiegato come preferisce vivere, cosa predilige mangiare per restare in salute nel nostro intestino, e quindi attivo.

Scopriremo come è facile cambiare in poco tempo e con poco sforzo la flora intestinale, come prendersene cura in modo che essa lavori per noi, e non a discapito della nostra salute e della nostra vitalità.

I batteri “snelli” amano gli alimenti antinfiammatori e lo sport, mentre i batteri “cicciottelli”, amano gli zuccheri, il fruttosio, i cibi grassi, la sedentarietà: perciò in alcuni capitoli vengono date indicazioni anche su omega 3, omega 6, e altri alimenti come curcuma e zenzero, e su quanto è necessario praticare attività fisica, anche leggera.

Michaela Axt-Gadermann insegna presso l'Università di Scienze applicate di Coburg, in Germania ed è autrice di numerosi libri sul benessere naturale e di testi riguardanti, in particolare, il funzionamento dell'intestino e l'influenza di questo organo su tutto il corpo.

Il linguaggio è accattivante e accessibile e le informazioni, precise, attingono ad autorevoli fonti citate in bibliografia.

I box riassuntivi permettono di focalizzare e fissare le informazioni principali e consentono quindi di mettere in pratica facilmente e nell'immediato, con una semplice capatina al mercato o al supermercato, i suggerimenti alimentari forniti.

Per coltivare una flora intestinale in grado di farci perdere peso superfluo, e mantenere uno stato di benessere maggiore e generalizzato, sia fisico che emotivo, il libro è certamente consigliato.


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