Cosa fare se nel condotto salivare fuoriesce un piccolo calcolo?

Salve in breve vorrei raccontarvi un piccolo problemino. Un 6 anni fa fui operata e mi fu asportata una ghiandola salivare con calcoli. Mi dissero di toglierla perché era malata e portatrice di calcoli. Poi non ho avuto alcun problema. Ieri mi sono accorta che dal buchino sotto la lingua mi pungeva qualcosa e ho notato lì dove esce la saliva che sporgeva un qualcosa di duro. L'ho premuta ed è uscita una minuscolissima pietrina bianca, non arrivava nemmeno a 1mm. Però nn ho nessun dolore. Ma adesso ho paura che mi si ripresenti lo stesso problema e vorrei evitare di andare di nuovo in una sala operatoria.. C'è un rimedio naturale che possa aiutarmi? Spero essere stata chiara. Grazie.

Risposte di salute

Dott. Francesco Candeloro
E' evidente che ha una tendenza alla formazione di questi calcoli che, per sua fortuna, nell'ultimo episodio almeno, ha espulso autonomamente, ma che in altri casi possono provocare rigonfiamenti transitori delle ghiandole e addirittura infezioni del parenchima (scialoadeniti). La prevenzione in omeopatia del ripresentarsi di disturbi, localizzati a qualsiasi livello, si attua attraverso uno studio sempre approfondito del paziente, che consideri i suoi aspetti complessivi e desuma da questi quello stato complessivo di alterazione della sua fisiologia, che la porta alla continua formazione di calcoli, risolto progressivamente il quale, gli episodi tenderanno naturalmente a non ripresentarsi più.

di Dott. Francesco Candeloro

Grieco Rosa
Salve, sicuramente ha una tendenza alla formazioni di calcoli e bisognerebbe sapere anche la familiarità ed esporre il problema al suo medico. Inoltre suggerisco come il collega alcuni accorgimenti con l'alimentazione soprattutto basata su frutta e verdura, assunzione di acqua intorno ai 2 litri ma anche li bisognerebbe sapere il peso per consigliare un quantitivo più corretto, masticare lentamente. Visto che il problema comunque si presenta sempre al cavo orale, mi chiedo quante cose vorrebbe dire ma non dice? credo che in questo caso i Fiori di Bach potrebbero aiutarla a sciogliere la causa interiore e fare in modo che non si presentino più recidive.

di Grieco Rosa

Antonella D'Alessio
A tutt'oggi la medicina non conosce esattamente le cause della formazione di calcoli delle ghiandole salivari pertanto non è neanche possibile fornire suggerimenti di alcun tipo, a scopo preventivo. A volte la persona riesce ad espellerli spontaneamente mentre, altre volte, si infiamma la ghiandola salivare coinvolta creando infezioni, gonfiore e dolore. Attualmente esistono vari metodi per liberare la ghiandola dal calcolo quindi, le suggerisco di rivolgersi ad un bravo medico che saprà risolverle questo fastidioso problema. L'approccio naturopatico, in questo caso, non ha strumenti né modalità di intervento specifici. Vale comunque la regola di avere cura di sé stessi sempre, ogni giorno della propria esistenza: - facendo attenzione all'alimentazione e alla qualità di ciò che si immette nel proprio organismo, - facendo una giusta attività fisica, in armonia con le proprie caratteristiche costituzionali, - nutrendo e curando quotidianamente il proprio sé (interiore) affinché la propria vita sia serena, pur dovendo fare i conti con le difficoltà quotidiane. Tuttavia, imparando a conoscere sé stessi ogni giorno di più, ci accorgiamo che riusciamo a muoverci sempre meglio nel mondo senza farci scoraggiare dai problemi e, soprattutto, difendendo i propri spazi, fisici e mentali.

di Antonella D'Alessio

Cinzia zedda - equilibra studio
Buongiorno, intanto i calcoli salivari sono composti da carbonato di calcio e /o acido urico. Per tanto si evince che il suo organismo non riesca a espellere queste sostanze come dovrebbe accumulandole sotto forma di calcoli. Non conoscendo altri elementi della sua vita posso solo consigliarle (sempre ponendo questi consigli all'attenzione medica) di modificare l'alimentazione circoscrivendo il consumo di alimenti con un carico purinico medio alto (certe carni e pesci, verdure come gli asparagi e spinaci) e il tipo di acqua che beve solitamente. Inoltre verifichi se ha assunto farmaci o integratori a lungo termine che contengono il suffisso carbonato generalmente posizionato dopo il nome specifico del minerale ad es. calcio carbonato, magnesio carbonato e così via. Il succo di limone in acqua è un valido aiuto ma anche l'inserimento di integratori di minerali alcalinizzanti (li trova in farmacia o in erboristeria). Si faccia anche preparare una tintura a base di melissa, tarassaco, uncaria e echinacea. Assuma nel contempo magnesio (non carbonato, zinco e vitamina B6). Auguroni Cinzia Zedda naturopata-scrittrice

di Cinzia zedda - equilibra studio