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App e yoga: i nostri consigli!

Il mondo delle app è in continua espansione e coinvolge ogni settore del tempo libero. Anche lo yoga ne è stato contagiato: ecco dunque una piccola guida per orientarsi in questo vasto universo a portata di click

App e yoga: i nostri consigli!

Gli smartphone rappresentano una chiave sempre a disposizione per ricercare ogni informazione desideriamo. Non sono solo dei comodi accessi alla rete, ma si sono trasformati in navigatori, lettori musicali, pagine gialle e messaggeria.

Sono stati elaborati tantissimi software per arricchirli e renderli sempre più rispondenti ai nostri gusti e alle nostre necessità in termini di grafica e funzioni.

Inoltre, ognuno può dare dei tocchi personali attingendo al grande pozzo delle applicazioni che mirano a migliorare moltissimi aspetti della vita e del tempo libero.

Anche il nostro campo di interesse, ovvero lo yoga e il benessere, è stato contagiato da questa app-mania tanto che sono moltissimi gli strumenti digitali a riguardo.

Sono utili? Sono convenienti? Arricchiscono la nostra pratica o costituiscono delle inutili distrazioni? Riflettiamo insieme!

 

Uno sguardo sulle app yogiche

Le app riguardanti lo yoga sono tantissime, sia gratuite che, soprattutto, a pagamento. In genere spiegano gli asana e propongono delle sequenze; talvolta sono arricchite da ricercati brani musicali per accompagnare la pratica, talvolta sono corredate da spiegazioni sui benefici delle posizioni oppure registrano i progressi man mano che si avanza.

Alcune sono dedicate prettamente a categorie di utenti specifiche, come ad esempio le donne in gravidanza o le persone anziane, mentre altre uniscono allo yoga dei movimenti di ginnastica posturale o del pilates rendendo il tutto maggiormente eterogeneo.

Alcune di queste applicazioni, inoltre, propongono non solo una pratica fisica, ma anche degli esercizi di respirazione o delle brevi meditazioni guidate che spaziano dalla classica vipassana fino alla mindfullness e a molti altri tipi.

Sebbene il panorama, come anticipato, sia vastissimo, la maggioranza di queste applicazioni è in lingua inglese. In ogni caso, lo yogi italiano non si rammarichi: se non vuole avventurarsi nella pratica senza la sua lingua madre, avrà comunque tantissimo materiale da scegliere!

 

Le app per allenarsi: come usarle al meglio

 

Applicazioni, sì o no? Ni!

Qual è la nostra opinione su questo tipo di supporti alla pratica yoga?

Chi scrive nutre una simpatia per vari tipi di applicazioni e non esita ad utilizzarle soprattutto per fluidificare alcuni ambiti dell’esistenza (l’allenamento aerobico, il calendario, etc).

Non ci appartiene il pregiudizio fine a se stesso o le chiusure a priori su determinati argomenti dunque non riteniamo la tecnologia nello yoga qualcosa di necessariamente fuortiviante.

Pertanto: Qual è il nostro consiglio? Vi consigliamo di scaricare una delle innumerevoli app esistenti sullo yoga?

Sì e No:

Sì: può essere stimolante avere una guida in tasca che vi supporti nella pratica; una pratica che potete controllare in ogni aspetto, dalle finalità ai progressi, e modificarla a seconda delle vostre preferenze.

Ancora più interessante, anzi, oseremmo dire l’aspetto più interessante, sono le meditazioni guidate che effettivamente aiutano a ritagliarsi degli importanti momenti di pratica meditativa, un aspetto dello yoga che per i principianti è sempre più delicato rispetto agli asana.

Dunque, relativamente a queste due caratteristiche, le app yogiche possono dare una mano a migliorare la propria sessione di pratica e a facilitarla.

No: ci ha fatto sorridere leggere le pubblicità di queste app che promettono di regalare “dei corsi di yoga” oppure di “insegnare lo yoga” o di “imparare lo yoga”: è piuttosto velleitario pensare che un insieme di procedure informatiche possa sostituire l’esperienza, la cultura, la preparazione, la sensibilità di un maestro in carne e ossa.

Un corso di yoga non è solo una sequenza di asana ideata dall’insegnante, ma è una esperienza a 360 gradi all’interno del proprio Sé, da un punto di vista fisico e mentale: ad oggi (e crediamo per molti decenni ancora) nessuna macchina potrà sostituire l’unicità di un maestro preparato.

In conclusione: le applicazioni yoga sono un divertente strumento per arricchire o variare la vostra pratica personale; in alcun modo, possono sostituire un corso di yoga vero e proprio di cui non costituiscono nemmeno la pallida ombra da un punto di vista umano, spirituale, energetico, relazione e, anche, di cura della vostra salute psicofisica.

Come tutti gli strumenti, non hanno una connotazione in sé positiva o negativa, dipende dall’uso che se ne fa: il nostro consiglio è, dunque, quello di considerarli un accessorio della pratica, simpatico, ma trascurabile, piacevole, ma effimero.

Vi consigliamo di prediligere le app per la meditazione perché le riteniamo più interessanti come tools e per il resto vi esortiamo a tuffarvi anche con entusiasmo in queste novità tecnologiche senza però perdere di vista il nucleo essenziale e sostanziale della disciplina.

 

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