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La mandria spontanea delle mucche di Chernobyl

E' interesse dei ricercatori il comportamento della mandria di mucche selvatiche che ha cominciato a vivere nella riserva nata sulle aree radioattive di Chernobyl creando una struttura sociale simile a quella degli antichi bovini selvatici.

Chernobyl, mandria di mucche selvatiche

Credit foto
©Fb Riserva della biosfera radioecologica di Chernobyl

Ritorno al selvatico

Come secoli addietro fecero i mustang in America, discendenti dei cavalli importati dagli spagnoli dal Vecchio al Nuovo continente e tornati allo stato selvatico, anche le mucche di Chernobyl hanno ritrovato una loro libera struttura creando una mandria spontanea che da tempo attira l’attenzione dei ricercatori della Chernobyl Radiation and Ecological Biosphere Reserve.

 

I bovini sono stati addomesticati circa nell’8000 A.C. perdendo molti dei loro comportamenti selvatici e adattandosi alla vita e alle esigenze degli esseri umani. Assistiamo però nel caso di Chernobyl a un rarissimo caso di processo opposto, in funzione del quale un animale addomesticato torna gradualmente allo stato selvatico resistendo con maggiore efficacia, ai climi rigidi di questo periodo dell'anno.

 

Nuovi comportamenti

Le mucche di Chernobyl, con la loro mandria spontanea, mostrano infatti comportamenti differenti da quelli delle vacche da allevamento. La mandria fa osservare una serie di pattern coerenti e funzionali, e i suoi membri si riproducono spontaneamente e proteggono la prole. La presenza di più maschi di età adulta è un fatto impensabile in una qualsiasi fattoria moderna. Nella mandria spontanea che si muove nella Riserva di Chernobyl il maschio dominante non espelle gli individui più giovani e anche i membri troppo vecchi per la competizione riproduttiva vengono mantenuti nella struttura sociale e protetti. Spesso questi ultimi mostrano di svolgere un ruolo di “mentore” per i giovani vitelli.
 

Gli animali di Chernobyl

A 35 anni dal disastro radioattivo, la vita selvaggia di molti animali ha ricolonizzato le aree vietate agli esseri umani. Uccelli, insetti, anfibi, rettili trovano ambiente ideale per il proprio adattamento - com'è documentato nelle immagini pubblicate sul profilo Social della riserva - ma anche mandrie di vacche e qualche predatore che approfitta del clima inclemente di questa area dell’Ucraina per nutrirsi di qualche bovino. Ed anche questo, fuori dal un contesto produttivo di fattorie e allevamenti e reinserito in un contesto naturale, è un importante strumento di riequilibrio ecosistemico. 

 

Aveva allora ragione lo scienziato Ian Malcom, personaggio protagonista del celebre film Jurassic Park: “Se c’è una cosa che l’evoluzione ci ha insegnato è che la vita non ti permette di ostacolarla”. 

 

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