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Kokedama, le palle di muschio che vengono dal Giappone

L'arte del kokedama è sospesa, affascinante, zen e al tempo stesso selvaggia: ecco condensato in una palla di muschio un viaggio magico tra le piante del Giappone, e non solo!

Kokedama, le palle di muschio che vengono dal Giappone

L’arte delle palle di muschio volanti

Siete appassionati di cultura giapponese, o semplicemente vi piace sperimentare nuove forme di home-gardening? L’arte dei kokedama vi darà la possibilità di realizzare, tra le vostre pareti domestiche, un vero e proprio giardino zen sospeso e fluttuante, senza vasi e senza tecniche complicate, ma solo con piante - anche selvatiche e spontanee - muschio, terriccio, acqua e un po’ di filo. 

Sono così belli i kokedama che, un paio di anni fa, il green designer olandese Van der Valk ha pensato bene di reinterpretarli, creando uno scenario di meravigliosi string- gardens, ovvero delle foreste galleggianti nell’aria di straordinaria bellezza. 

Se anche voi volete divertirvi e cimentarvi con questa tecnica, ecco a seguire qualche consiglio pratico. 

 

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Breve storia dei kokedama

La parola "kokedama" significa letteralmente “palla di muschio” ed è un termine che proviene dalla lingua e dalla cultura giapponesi. Si tratta di un modo di coltivare e di disporre le piante che risale al 1600, una via di mezzo tra i bonsai classici, i “kusamono”, ovvero delle specie di composizione di erbe spontanee, e “nearai”, uno stile particolare dell’arte del bonsai.

La base della realizzazione del kokedama è un’argilla particolare, il muschio e una pianta a scelta. Anche la disposizione varia: i kokedama si possono sospendere, appesi nelle varie stanze della casa, oppure disposti in ciotole, vassoi particolari, vasi di vetro o piatti decorati. Ecco come si fanno.

 

Come fare un kokedama

Due indicazioni di massima che riassumono in breve ciò che Takaaki Kagawa spiega a meraviglia nel suo libro “Kokedama, a step-by-step guide”

Cosa procurarsi? Una pianta giovane - per i primi esperimenti è meglio usare piante più “semplici” come succulente, edere, felci o anche erbacce tipiche del giardino di casa; ma si possono usare anche aromatiche o bulbi in fiore -;  forbici e filo da pesca; acqua, bacinelle e spruzzino; muschio fresco da comprare dai vivai e fioristi; terricci argillosi, in particolare ketotsuchi e akadama. 

Procedimento: prendere la piantina scelta e liberare le radici dalla terra in eccesso; mettere il muschio in ammollo nella bacinella d’acqua per qualche minuto; mixare i due terricci argillosi, inumidirli con acqua in una bacinella e formare una palla.

Dividere la palla a metà, inserendo al centro le radici della pianta, quindi rimodellare e vaporizzare bene con l’acqua. Prendere il muschio e avvolgerlo intorno alla sfera, fermandolo facendo dei giri con del filo di nylon; immergere quindi la sfera nell’acqua per qualche minuto, lasciarla sgocciolare e appendere o disporre dove si desidera il proprio kokedama, avendo l’accortezza che vi sia sempre un po’ di luce. 

Attenzione: il muschio è una specie protetta, quindi non raccoglietelo nel sottobosco! Inoltre queste palle attirano moltissimo l’attenzione dei gatti, cosa assolutamente da non sottovalutare!


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