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Ellen MacArthur Foundation: la mission sull'economia circolare

La Ellen MacArthur Foundation è una delle realtà più autorevoli nel campo dell’economia circolare. Scopriamo la sua mission e le sue attività.

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©jyugem / 123rf.com

La mission della Ellen MacArthur Foundation

“La nostra mission è quella di accelerare la transizione verso un’economia circolare”. Si presenta così la Ellen MacArthur Foundation, riconosciuta a livello internazionale come una delle voci più autorevoli di questo settore.

 

Il sistema lineare – “prendi le risorse dalla natura, produci, consuma e butta” – non ha più futuro, si legge nel manifesto. Diventa quindi prioritario e urgente evolversi verso un nuovo modello circolare, basato su tre pilastri:

 

> progettare i prodotti in modo tale da ridurre al minimo il loro impatto in termini di rifiuti e inquinamento;

> allungare la vita utile dei prodotti e delle loro componenti, attraverso il riuso, la riparazione e il ricondizionamento;

> non limitarsi a proteggere gli ecosistemi, bensì contribuire a rigenerarli.

 

I progetti per l’economia circolare

Concretamente, questo proposito viene declinato in una serie di progetti. Per citarne alcuni:

 

> il Plastic Pact, siglato da oltre 450 organizzazioni diverse. Si tratta di un network di progetti che intervengono su diversi fronti, per rendere più circolare il packaging in plastica.

 

Ciò significa innanzitutto ridurre i volumi di produzione a monte, ma anche rendere durevoli i prodotti usa e getta, assicurare che il packaging in plastica sia riciclabile, compostabile o riutilizzabile, o incrementare la quota di materie prime riciclate impiegate per produrlo;

 

> corsi di formazione sull’economia circolare, come la summer school per i ragazzi delle scuole superiori che quest’anno si terrà a Oxford dal 28 giugno al 3 luglio;

 

> Circulytics, il tool digitale che permette alle aziende di misurare il loro livello di circolarità.

 

La storia della Ellen MacArthur Foundation

“In navigazione hai con te tutti i tuoi averi, non puoi fermarti nel tragitto a fare rifornimento, e la gestione prudente delle risorse può diventare una questione di vita o di morte. […] La mia barca era il mio mondo, ero costantemente consapevole dei limiti del suo equipaggiamento”. 

 

“Quando sono tornata a terra, mi sono resa conto del fatto che il nostro Pianeta funziona allo stesso modo. Ero diventata profondamente consapevole del vero significato della parola limitato e, quando l’ho ricollegata alle risorse dell’economia globale, ho realizzato che di fronte a noi si stagliavano alcune grandi sfide”. 

 

Sono le parole di Dame Ellen MacArthur, celebre navigatrice inglese specializzata nelle traversate oceaniche in solitario.

 

Una volta terminata la carriera sportiva, MacArthur ha viaggiato per incontrare accademici, industriali ed economisti da tutto il mondo. Per mettere a sistema tutti i loro insegnamenti e trasformali in azioni concrete, nel 2010 ha dato vita alla fondazione che porta il suo nome.

 

Oggi la Ellen MacArthur Foundation lavora fianco a fianco con un team di partner di caratura internazionale: si va da BlackRock, il più grande fondo d’investimento al mondo, fino a Google, H&M, Danone, Intesa Sanpaolo, Renault, Unilever e Philips. Il settore della cura della casa è rappresentato da SC Johnson, quello del packaging da DS Smith, il comparto chimico da Solvay.