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Il potere del suono nello sciamanesimo

Il suono nello sciamanesimo assume tantissime varianti e ha un potere benefico straordinario. Vediamo quali sono

Il potere del suono nello sciamanesimo

Il suono nello sciamanesimo cura a livello di organi interni quando prodotto con una determinata intenzione e in molte tradizioni sciamaniche "suono" vuol dire anche riproduzione di suoni animali. Vediamo in che modo.


Lo sciamanesimo e i suoni del regno animale  

In molti tipi di sciamanesimo si ricorre all'imitazione dei suoni di animali, con potere catartico e evocativo. L'animale a sua volta è sempre simbolo, foriero di qualcosa, di una particolare energia. Riproducendone il suono, si attiva tutta la potenza di cui è portatore.

In quasi tutte le tradizioni sciamaniche è contemplato un viaggio al Mondo di Sotto in cui spesso ci si affida alla presenza manifestata di un animale guida. Non è un animale che appare una volta e rimane tale per tutta la vita, quanto piuttosto sta a simboleggiare un tipo di energia che in una determinata fase può confortare, consigliare.

Nella cultura sciamanica Sami vi è anche un tipo di riproduzione sonora che somiglia a un gorgheggio misto a borbottìo, quasi l'enunciazione di formule rituali magiche. Nella tradizione Samoyedica (filone siberiano) anche le donne si dedicano alla riproduzione sonora, specie per aiutare le altre e aumentare il livello di fertilità.

Nella tradizione Altai lo sciamano imita sia l'atteggiamento posturale sia quello vocale dell'aimale di riferimento e una valenza molto importante ha il ruolo del tamburo, suonarlo equiale a renderlo vivo, farlo letterlamente vivere, come una creatura. Molte canzoni di tradizione sciamanica Soyot si basano sulla riproduzione dei suoni prodotti da uccelli e lupi.

 

La musica e le pratiche psicofisiche

 

Il tamburo sciamanico e altri strumenti 

L'uso del tamburo nella tradizione sciamanica ha a tutti gli effetti una valenza terapeutica, è uno strumento di connessione con la dimensione spirituale della realtà, un "ponte sonoro". Ne ha scritto Mihály Hoppál in Tracing Shamanism in Tuva: A History of Studies e chiaramente è spiegato anche da Mongush Kenin Lopsan in Shamanic Songs and Myths of Tuva: "...durante la lotta con gli spiriti malvagi i potenti colpi sul tamburo indicano che lo sciamano, con ogni battito dato sullo strumento, sta lanciando una 'freccia di ferro' dentro lo spirito della malattia".

Serve nelle fasi di estasi e trance e permette di accedere a livelli diversi della coscienza, a pratiche di viaggi in altre dimensioni e forme di divinazione. Non di rado al suono del tamburo si associa il calore di un fuoco e al potere curativo delle piante. Il presupposto è l'universo stesso sia fatto di energia vibrazionale. Spesso viene realizzato con pelle di animale non sbiancata, al naturale. Spesso il gesto fisico del suonare il tamburo è associato a movimenti di danza.

Altri strumenti nella cultura sciamanica sono i sonagli, i campanelli e vari strumenti a fiato.  

Ci sono molte tradizioni importanti di musica sciamanica come quella coreana, la sciamanica Bön e musica buddista. Il suono di fatto nello sciamanesimo è quasi osseo, tattile, le informazioni uditive sono sia fuori che all'interno del corpo. 

 

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