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Ikigai, qualcosa per cui vivere

"Iki", vita e "kai", che grossomodo significa "la realizzazione di ciò che una persona si prefigge e che spera": trovare il proprio Ikigai è il modo in cui i giapponesi definiscono "qualcosa per cui vivere", ovvero l'intersecarsi di un insieme di fattori che danno equilibrio, senso e lunghezza alla vita! Conosciamo più da vicino questa filosofia orientale.

Ikigai, qualcosa per cui vivere

Qual è il tuo Ikigai? 

Secondo la tradizione giapponese, ognuno ha il proprio Ikigai. Un Ikigai è essenzialmente “il motivo per cui alzarsi la mattina”, letteralmente “qualcosa per cui vivere”.

Una ragione per godere della vita, che tutti, ma proprio tutti, possono trovare. Il percorso però non è semplice per chi cerca di addentrarsi nei meandri di sé, quindi sedetevi comodi, prendete una buona tazza di tè verde, e, se volete, incominciate la vostra personale rivoluzione, focalizzandovi nella ricerca del vostro Ikigai!

 

Come si cerca il proprio Ikigai

Cercare il proprio Ikigai significa anzitutto mettersi in discussione, sbirciare fuori dalla propria “comfort zone” per mettersi in gioco. Scoprire il proprio Ikigai non è una cosa immediata: la ricerca dell’Ikigai può essere un processo molto lento, che porta a sondare dentro sé, un processo importante, la cui conclusione porta a un sentimento di profonda soddisfazione. 

Secondo uno schema a 4 cerchi concentrici, che contemplano 8 voci, di cui le prime 4 sono elementi primari - “passione, missione, professione, vocazione; ciò che ami, ciò di cui il mondo ha bisogno, ciò per cui puoi essere pagato, ciò in cui ti sei bravo” -  l’Ikigai risiede proprio al centro dell’interconnessione tra questi

Tutto questo affascina, fa parte di una cultura lineare e pulita, Zen, che spesso cerca di assegnare un posto ad ogni cosa. Può far presa soprattutto su quelle anime turbolente, spiritualmente sempre in cerca di risposte o di quiete. 


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Il proposito, qualcosa per cui vivere

Se manchi o sei carente in una delle voci contemplate dallo schema, significa che non stai sfruttando appieno il tuo potenziale. Vivere con un “senso del proposito da compiere” è, secondo la teoria e filosofia orientale dell’Ikigai, ciò che mette in moto tutto, la piattaforma da cui partire per dare il via a tutte le altre decisioni che si compiono durante la giornata e che rendono la vita speciale e degna di essere vissuta.

Spesso si tende a identificare l’Ikigai con la famiglia o con la persona amata, altre volte è quel qualcosa che ci sublima, come la passione per la natura o per lo sport, o ancora una profonda necessità di espressione artistica, tutte cose che hanno in comune il fatto di restituirci profondamente il senso della vita.

Ma in realtà Ikigai è esperienza di ognuna e insieme tutte queste cosa. Questa storia raccontata da un reverendo lo esemplifica bensissimo. 

 

Quando si trova l’Ikigai

E tu, hai trovato il tuo “Ikigai”? Stai facendo qualcosa che ami? Di cui il mondo ha bisogno? In cui sei bravo? E per cui puoi essere pagato?

Hai scoperto come fare in modo che il tuo proposito di oggi, oltre che giornate dense di significato, ti permetta di vivere una vita più lunga e salutare? Se sei alla ricerca del tuo Ikigai, avrai voglia di leggere, conoscere e condividere esperienze, questo libro può fare al caso tuo: “Ikigai: The Japanese secret to a long and happy life” Héctor García e Francesc Miralles.

Ancora più approfondito è "Death and Dying in Contemporary Japan" a cura del giapponese Hikaru Suzuki, che sonda ciò che la cultura nipponica pensa della vita, quindi anche della morte.


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