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Le cinture dell’Aikido

Nel panorama delle arti marziali, l'aikido è un caso a sé. Inizialmente basato solo due colori, nel tempo la scala gerarchica dell'aikido ha incluso anche altri colori. Scopriamo come e perché.

Le cinture dell’Aikido

La filosfia dell'aikido

L’aikido è un’arte marziale atipica, forse una delle meno marziali in assoluto visto che dichiara come scopo l’unità umana. E’ risaputo che, nonostante il suo fondatore Morihei Ueshiba fosse un grandissimo esperto di varie arti marziali e un vero e proprio guerriero, l’aikido si fonda su una filosofia pacifica, basata sul conoscimento di sé e sull’autocontrollo.

Infatti il maestro Ueshiba era anche un iniziato e praticante di varie pratiche spirituali ed occulte relative alla setta shintoista Omoto-kyo, tramite le quali ebbe varie esperienze spirituali che lo condussero alla fondazione dell’aikido, ovvero del cammino dell’essere uno con l’energia della vita. Oggi sappiamo che l’efficacia pratica dell’aikido è limitata, e ciò è dovuto all’assenza di combattimenti e competizioni, elemento che è parte della filosofia di casa che ha per scopo l'unità umana.

L’eccellenza secondo l’aikido non si raggiunge semplicemente sconfiggendo l’avversario o controllandolo, ma controllando se stessi ed impedendo all’avversario di recare danno sia a se stesso che agli altri. Oltre quindi alla pratica di un footwork particolare, di varie prese e proiezioni, e della gestione della cinetica dei corpi esistono tecniche di ricerca di armonia interiore: meditazioni, conentranzioni, lavoro sulla mente, salvaguardia della salute, studio dei principi dell’aikido, cura del dojo, rispetto dei compagni.

 

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La storia delle cinture dell'aikido

Esiste una gerarchia di cinture nell’aikido come quasi in tutti i sistemi di arti marziali. In linea generale si tende a credere che la cintura bianca sia quella del principiante, quelle colorate rappresentino i passaggi intermedi, e che quella nera stia a rappresentare il grado più alto. Nell’aikido non è esattamente così.

All’inizio, per il maestro Ueishiba esistevano solo due colori, il bianco (mudansha) e il nero (yudansha). Il bianco era la cintura degli apprendisti e si divideva in 6 gradi o kyu, dal 6 grado, il piu’ basso, fino al secondo; seguono poi i 10 gradi o dan della cintura nera, che si sviluppano in senso opposto, dal primo dan fino al decino, il piu’ alto.

La cosa cambiò col tempo, specie quando l’aikido raggiunse l’Occidente, era infatti non semplice distinguere una cintura bianca di sesto kyu, un vero e proprio principiante, da una di secondo kyu, una uasi cintura nera, visto che entrambi vestono una cintura bianca. E’ allora che si e’ pensato di dare un colore ai vari kyu: bianco per il sesto kyu, giallo per il quinto, arancione per il quarto, blu per il terzo, marrone per il secondo, e nero per il primo kyu che corrisponde al primo dan. Il secondo dan di cintura nera ha una sottile striscia dorata mentre il terzo dan una striscia rossa.

 

Differenze ed influenze nell'aikido

Tutto ciò differisce nei dettagli a seconda della federazione, della scuola e della famiglia d’origne, infatti col passare del tempo le scuole si sono differenziate anche nell’aspetto gerarchico ed è impossibile capire chi abbia o meno ragione. Rimane il fatto che l’introduzione dei colori oltre il bianco e il nero è piuttosto recente, e riflette l’influnza di arti marziali simili come il judo e il jiu jitsu, dove troviamo numerosi colori a seconda delle scuole, tra i quali anche il verde, il rosso, il celeste, il viola, il bianco e rosso, il bianco e giallo, il bianco e viola, il giallo e arancione, l’arancione e verde, il verde e blu. In principio la filosofia di base era differente:

Osensei Ueishiba, ovvero Grande Maestro Ueishiba, non voleva che si collegasse il colore delle cinture al grado di esperienza dello studente, che, al di là appunto del colore della cintura, era dato da una speciale pergamena consegnata dal maestro stesso. Questa tradizione è rimasta in auge in molte scuole giapponesi, mentre in Occidente la quasi totalità delle scuole utilizza cinture colorate.


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