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Tecarterapia: i costi della tecnica di riabilitazione

Quanto è impegnativo in termini economici iniziare un percorso di tecarterapia presso il proprio fisioterapista? Analizziamo costi e benefici di questa strumentazione, vedendo sono le tendenze ora in Italia?

Tecarterapia: i costi della tecnica di riabilitazione

Rispetto agli anni in cui la tecarterapia è stata introdotta prima in Spagna poi in Italia, nel nostro paese il numero dei fisioterapisti che ricorrono a questa strumentazione è leggermente diminuito, nonostante sia ancora molto alto.

Difatti, la diffusione di discipline basate su comprensioni del corpo umano relative alla componente cranica e alla colonna vertebrale in rapporto alla parte viscerale sta prendendo piede anche in Italia, quando già in America e in Nord Europa o in Spagna discipline come osteopatia e chiropratica sono diffuse, integrate, rispettate, considerate. In molti casi però la tecar viene usata come strumento per la riabilitazione a tutti gli effetti, anche con buoni risultati.

Vediamo quali sono i costi oggi della tecarterapia, sia per il paziente che per il fisioterapista.

 

I costi del paziente e del fisioterapista

Comprare il macchinario significa affrontare una spesa consistente, senza dubbio, da parte del fisioterapista: i due apparecchi per Tecarterapia, che differiscono per la diversa potenza, se dotati delle due modalità capacitiva e resistiva costano circa 20.000-30.000 euro, in media. 

Per quanto riguarda i costi di chi riceve il trattamento siamo su una media di 40 euro (arrivano a volte anche a 50 euro) per una seduta di circa 30 o 40 minuti.

Alcuni centri fisioterapici fanno anche pacchetti da 5 sedute a un prezzo ridotto. Ovvio che il costo aumenta se si aggiungono altri trattamenti come laser, onde d’urto, ipertermia o trattamenti manuali quali massaggio, stretching o altro.

Una variazione di prezzo viene fatta spesso anche a seconda della zona da trattare e in relazione alla patologia. In alcuni casi le sedute di tecarterapia sono parzialmente rimborsabili dalle maggiori compagnie assicurative se accompagnate da prescrizione medica.


La tecarterapia e le nuove discipline: la situazione in Italia

Alcuni fisioterapisti che iniziano poi un percorso in osteopatia o chiropratica finiscono con l’abbandonare strumentazioni come la tecar per andare ad approfondire lo studio della parte viscerale, delle variabili legate al sistema nervoso e alle emozioni.

Anche la riabilitazione segue vie sempre più integrate a forme energetiche che passano però sempre per il contatto e sempre meno si servono di strumentazioni. Non che una seduta dall’osteopatia sia meno costosa di una seduta di tecar.

La differenza sta spesso nella frequenza e nella natura dei trattamenti: prima di tutto, alcuni fisioterapisti fanno ripetere la tecar più volte nel giro anche di un breve periodo, di solito più ravvicinate rispetto a quelle che potrebbe fissare un osteopata, ad esempio. Ogni caso va valutato singolarmente, che si tratti di tecar o terapia manuale.

Il lavoro con la tecar si basa sulla generazione di una differenza di potenziale, altra cosa è lo scambio energetico che si crea tra un ricevente e un osteopata o chiropratico o terapista di cranio sacrale o massaggiatore lavora in modo differente.

In effetti c'è un beneficio anche sul breve termine per quel che riguarda la tecar, ma dobbiamo sempre ricordare che è molto importante l'intenzione del ricevente e le ulteriori indicazioni date dal terapeuta.

I benefici variano davvero a seconda del soggetto, per alcuni anche un ciclo di sedute può non esser decisivo, ma in tutti i casi si riscontra comunque una positiva diminuizione dell'infiammazione.


Quali sono le controindicazioni della tecarterapia?

 

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