Articolo

Il grounding in bioenergetica

Cos'è il grounding nella bioenergetica secondo gli insegnamenti di Alexander Lowen, medico psicanalista formatosi alla scuola di Wilhelm Reich, fondatore del metodo che lavora sull'intero sistema corpo e mente

Il grounding in bioenergetica

Che significa davvero essere radicati? Se ne sente tanto parlare in discipline come il tai chi chuan o altre arti marziali interne o esterne, oppure lo yoga.

Se ne sente parlare anche nei percorsi di crescita spirituale, nei corsi di comunicazione efficace. Ma che significa davvero camminare sulle proprie gambe?

 

Stare sulle proprie gambe: il grounding

Serviamoci delle parole di Alexander Lowen, padre dell'approccio bioenergetico

"Noi esseri umani siamo come gli alberi radicati al suolo con un’estremità, protesi verso il cielo con l’altra, e tanto più possiamo protenderci quanto più forti sono le nostre radici terrene. Se sradichiamo un albero, le foglie muoiono; se sradichiamo una persona, la sua spiritualità diventa un’astrazione senza vita". 

Al di là della postura, o meglio, prima e dentro alla postura, c'è lo stare all'interno della propria verità interiore, l'accettazione di quello che è capitato nella propria esistenza. Il punto è: capire dove si è. In un parola: collocarsi. 

Questa identità (che non è identificazione) è “radicata nella terra, identificata con il proprio corpo, consapevole della propria sessualità, tesa verso il piacere. Qualità che mancano invece nella persona che vive tra le nuvole o tutta nella testa, anziché nei piedi”.  

 

Scopri il massaggio bionergetico e i suoi benefici

 

Come si lavora sul grounding 

La base di partenza è sentire il contatto con il terreno, la sensazione di contatto col suolo. Questo permette di accendere la percezione e orientarla a una corrente di eccitazione che scorre nel corpo, attraverso le gambe, fino ai piedi e al terreno.

Radicarsi significa ritrovarsi in uno stato bilanciato, diritto, saldo; l’energia scorre liberamente e anche gli occhi sono più chiari e brillanti e la vista è migliore. 

Lowen spiegava chiaramente che per ritrovarsi di nuovo radicati si deve fare i conti con l'evoluzione dell'uomo: quanto si punta sull'aspetto intellettuale piuttosto che sull'ascolto di se stessi? L'ambire con la mente, l'immaginare, il vedere oltre, il preoccuparsi sono stati che riguardano i livelli alti del corpo e, se portati all'eccesso, sradicano. E osservare quanto ci si sta sradicando è il primo punto.

Quindi si tratta di riscoprire la propria natura animale; nelle nostre funzioni di locomozione, defecazione e sessualità somigliamo molto al regno animale.

Lowen lo spiega bene in Espansione e integrazione del corpo in Bioenergetica, Manuale di esercizi pratici (Astrolabio, Roma 1979): lavorare sul grounding significa tornare a lavorare su qualità di ritmo e grazia.

Anche autonomamente, si può sentire il libero fluire della parte inferiore del corpo, osservare di nuovo cosa accade quando ci si spinge in alto. Il centro è nel basso ventre ed è lì che si può andare per compiere azioni precise, forti. 

Di fatto, la bioenergetica è una disciplina estremamente "giovane"; se ragioniamo in termini di tecniche orientali, ecco che immediato è il riferimento all'hara e al dantien delle arti marziali, dello yoga, delle pratiche energetiche di coltivazione dell'energia sottile come il qi gong.

Di fatto, quando il lavoro di corpo e mente è in sinergia, concentrarsi sul centro vitale è qualcosa che l'uomo non scopre ma riscopre di volta in volta con intensità sempre diverse. E tutto al servizio della conoscenza di se stessi.

 

Combattere la depressione con il grounding: ecco come

 

Sei mamma di un bambino dagli 0 ai 10 anni?

Con Cure-Naturali scarica le guide di esperti psicologi in formato ebook e ottieni una consulenza personalizzata offerta da Alleanza Assicurazioni.

 

Clicca qui per il tuo pacchetto omaggio