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Rilassarsi lavorando... a maglia!

Un passatempo salutare, ecologico e sociale: lavorare a maglia è rilassante quanto un asana dello yoga, divertente e creativo, un nuovo trend da abbracciare immediatamente!

Rilassarsi lavorando... a maglia!

L’anelito al passato (edulcorato dalla sua durezza) è un trend in continua ascesa: nonostante tutta la tecnologia e i gadget che abbiamo, il senso di vuoto immancabilmente si allarga.

Il distacco dalla natura, i ritmi forsennati della quotidianità, l’alienazione di molte persone stanno pian piano aprendo la via a proposte nuove, a strade esistenziali diversi per rispondere al senso di disagio crescente: ecologia, resilienza, natura, semplicità, sostenibilità sono solo alcune delle parole chiave di tale nuova filosofia, davvero provvidenziale se vogliamo continuare a vivere su questo pianeta in salute fisica e mentale.

Anche lo yoga, in fondo, è un aspetto di questa ricerca: una disciplina gentile, profonda, non competitiva che fugge le palestre affollate e la sete di mera esteriorità. È un sintomo di una tendenza comunque poliforme nella sua essenza che si esprime anche in modi apparentemente impensabili.

Un altro esempio?

Il grande ritorno del lavoro a maglia

 

Il favoloso mondo della maglia

Ebbene sì, stiamo parlando proprio del lavoro a maglia con ferri e uncinetto, quello delle nostre nonne! Incredibilmente, oggi è considerato un passatempo super trendy che ha contagiato famosissime star di Hollywood e non solo donne: pare che anche il Gladiatore Russel Crowe sia stato morso dalla passione!

Al di là di questo dato cheap, è certamente eloquente che un hobby simile si stia facendo largo in modo così positivamente prepotente: finalmente - forse - si metteranno da parte per un po’ gli smartphone o si spegnerà il pc per dedicarsi ad un passatempo creativo, sia di gruppo che solitario, altamente rilassante.

Addirittura, potremmo dire, meditativo: studi dimostrano come sferruzzare possa costituire un antistress formidabile, ridurre l’ansia e, volendo, aumentare l’autostima stimolandoci a creare qualcosa dal nulla con le nostre mani.

È certamente positivo che cresca l’esigenza di dedicarsi ad attività che stimolano la fantasia, che allentino le tensioni e che siano reali e non virtuali. Attività basate sulla lentezza, sulla pazienza e sull’attitudine alla condivisione: intorno allo sferruzzare si creano infatti delle vere e proprie comunità o gruppi di amici che si riuniscono per scambiarsi consigli, schemi, semplicemente per chiacchierare mentre fanno la maglia. Tutto ciò segna un ritorno a forme di comunicazione vintage a volte più autentiche di Facebook.

Non ultimo, la moda dello sferruzzare forse salverà anche questa antica arte dall’oblio: certamente oggi le persone non hanno tanto tempo da dedicare alla tutela di queste abilità manuali, ma costituiscono un patrimonio intangibile, un sapere prezioso che sarebbe opportuno proteggere e tramandare.

 

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Iniziate subito e potrete confezionare il vostro regalo di Natale fatto a mano!

Come forse avete intuito, chi scrive è una knitter (sferruzzatrice) praticante dunque il mio entusiasmo è forse un po’ di parte.

Eppure, pratiche come la maglia, così come lo yoga, fanno il grande regalo di portarci al presente, di allontanarci dalle difficoltà della quotidianità e dal ritmo ossessivamente competitivo che caratterizza il sistema occidentale. Ci offrono l'opportunità di riscoprire la semplicità genuina e la condivisione frugale basata sullo scambio e a creatività.

…Non è arrivato il momento di provare anche voi? Natale è vicino è con un po' di pratica molto presto potrete realizzare la vostra prima sciarpa ai ferri!

 

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