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I latti formulati per l'infanzia: quando usarli?

Latti formulati per l'infanzia: cosa contengono e quando si usano

I latti formulati per l'infanzia: quando usarli?

I latti formulati per l’infanzia sono latti a cui si ricorre quando non è possibile allattare al seno: vediamo cosa contengono e come vengono preparati.

 

Latti formulati per l’infanzia: quando usarli

Le maggiori organizzazioni competenti in materia promuovono l’allattamento al seno fino a 4-6 mesi: l’allattamento al seno è importante perché influisce in modo positivo sull’imprintig microbiologico della flora intestinale del bambino, promuovendo la proliferazione di bifidobatteri che contribuiscono alla buona salute dell’organismo anche in età adulta.

Esistono però situazioni in cui non è possibile allattare al seno ed è necessario ricorrere a latti formulati per l’infanzia, ad esempio quando la madre non ha latte o se la madre ha malattie debilitanti o contagiose, o quando il bambino ha malformazioni che interessano labbra o palato o se non è in grado di succhiare per immaturità.

Si parla di latti per l’infanzia quando questi sono destinati a bambini fino ai 6 mesi; dai 6 ai 12 mesi si ricorre invece ai lati di proseguimento.

 

Come vengono formulati i latti per l’infanzia

I latti formulati per l’infanzia sono prodotti che possono presentarsi in forma liquida o in polvere e vengono preparati generalmente partire dal latte vaccino.

Rispetto al latte materno, il latte vaccino ha una composizione quantitativa diversa in proteine, lipidi e lattosio, quindi i latti per l’infanzia devono essere formulati in modo da rendere il latte vaccino più simile a quello materno.

Per quanto riguarda le proteine, il latte vaccino ne contiene circa il 3,2%, di cui l’80% è costituito da caseine; quello umano ha invece solo l’1,1% di proteine e le caseine rappresentano il 20%.

A causa del maggior apporto proteico e del rapporto sbilanciato tra sieroproteine e caseine, il latte vaccino risulta meno digeribile rispetto a quello materno e sottopone i reni a un carico eccessivo: per questo motivo il latte vaccino viene diluito e integrato con proteine del siero.

I lipidi presenti nel latte vaccino rappresentano il 3,5%, rispetto al 4,5% presenti nel latte umano; anche la composizione in acidi grassi è diversa, poiché nel latte vaccino mancano quasi del tutto gli acidi grassi essenziali. Il latte formulato per l’infanzia viene allora integrato con oli vegetali per migliorare il profilo lipidico del prodotto.

Poiché il lattosio e gli oligosaccaridi presenti nel latte vaccino sono inferiori rispetto a quelli che troviamo nel latte materno, anche questi elementi vengono integrati nei latti formulati per l’infanzia.

La minor quantità di lattosio nel latte vaccino ne determina l’elevata fermentescibilità e lo scarso apporto di glucosio e galattosio: il glucosio è un’importante fonte di energia all’organismo, in particolare all’encefalo; il galattosio è invece indispensabile per la funzionalità del sistema nervoso. Gli oligosaccaridi sono invece importanti perché forniscono energia e monosaccaridi necessari alla sintesi di glicolipidi e glicoproteine; inoltre, gli oligosaccaridi stimolano la crescita di bifidobatteri nell’intestino che proteggono dalle infezioni.

Oltre alle modifiche appena vista, i latti formulati per l’infanzia possono essere addizionati anche di batteri probiotici, nucleotidi e lattoferrina umana allo scopo di migliorare la crescita del bambino, stimolare il sistema immunitario, migliorare la flora intestinale e aumentare l’assorbimento dei nutrienti.

La direttiva europea stabilisce i criteri di composizione dei latti formulati per l’infanzia e regolamenta l’etichettatura e la vendita di questi prodotti.

 

Latti speciali per l’infanzia

I latti per l’infanzia vengono formulati a partire dal latte vaccino ma in commercio esistono anche latti formulati specifici per allergie: ad esempio esistono latti a base di soia per bambini allergici alle proteine del latte o intolleranti al lattosio e latti ipoallergenici con proteine parzialmente o totalmente idrolizzate.

I latti ipoallergenici sono destinati a bambini sani che presentano il rischio di sviluppare allergie verso il latte vaccino; quelli preparati con proteine totalmente idrolizzate sono pensati per quei bambini allergici a diverse proteine alimentari.

Esistono poi una serie di latti specifici tra cui quelli anti rigurgito, per il trattamento della diarrea, a basso o nullo contenuto di lattosio e privi di fenilalanina.


Allergia al latte nei bambini, come riconoscerla e affrontarla

 

Per approfondire:

> Allattamento, tutti i rimedi per favorirlo

 

 

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