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3 tecniche di respirazione da provare in vacanza

In vacanza abbiamo l'opportunità di abbandonare la città e, magari, recarci in qualche luogo di villeggiatura dove possiamo respirare aria pulita e salubre: facciamone il pieno con 3 esercizi di respirazione

3 tecniche di respirazione da provare in vacanza

Le vacanze sono alle porte e, in genere, ci si regala qualche giorno lontani dal contesto cittadino, in montagna, campagna o al mare.

Questi momenti sono delle ottime opportunità per ricaricarsi dopo l’anno di studio o lavoro, per abbandonare momentaneamente gli affanni quotidiani e, perché no, per rimettersi in forma nel corpo e nella mente.

Dato che probabilmente anche il vostro corso di yoga è interrotto per ferie, perché non approfittare degli scenari incontaminati che ci ospitano per una benefica seduta di pranayama (controllo del respiro)?

 

Ecco 3 tecniche di respirazione da provare durante le vacanze.

 

Tecniche di respirazione: i consigli

Per dedicarvi alle tecniche respiratorie, sarebbe auspicabile ritagliarsi un momento e un luogo tranquillo, possibilmente senza essere disturbati.

Se siete in montagna, potete cimentarvi con esse anche durante la passeggiata, se siete in spiaggia vi consigliamo di mettere delle cuffiette con la musica adeguata per isolarvi dal caotico contesto (qualora non siate in un luogo isolato dove il rumore delle onde sarà la cornice ideale).

Ecco 3 tecniche che potete fare vostre.

 

1. Respirazione addominale

Niente di meglio per cominciare di una dolce respirazione addominale che potete eseguire anche sdraiati sul lettino, su un prato, sul materassino.

Portiamo la nostra attenzione all’addome e iniziamo a percepire il diaframma. Lentamente, nell’inspirazione, osserviamo l’ombelico sollevarsi e il diaframma abbassarsi, nell’espirazione, l’ombelico cade e il diaframma sale.

Più riuscirete ad eseguire questa tecnica respiratoria con lentezza, più ne gusterete l’immediato effetto rilassante.

Potete condividerla anche con i vostri bimbi, magari infondendole dei tocchi fantasiosi: immaginare la pancia come un palloncino può essere un’immagine evocativa per i più piccoli, ma lo spazio è aperto alla creatività dei genitori…

 

Yoga e montagna: un’opportunità unica!

 

2. Sama vritti pranayama

Questa tecnica respiratoria, denominata più amichevolmente “respirazione quadrata” può essere eseguita anch’essa sulla spiaggia o in movimento.

Consiste nel mantenere per lo stesso tempo tutte e quattro le frasi della respirazione: inspirazione, trattenimento a polmoni pieni, espirazione, trattenimento a polmoni vuoti. Ogni fase costituisce il lato di un immaginario quadrato che simboleggia l’intera tecnica.

Il praticante dovrà scegliere un tempo di mantenimento e mantenerlo per ciascuna fase: ad esempio, si inspira per quattro secondi, si trattiene per quattro secondi, si espira per quattro secondi e si mantiene a polmoni vuoti quattro secondi.

Il tempo di mantenimento è estremamente soggettivo: partite da un numero anche piccolo e noterete poi come piano piano il vostro respiro diventerà sempre più lungo.

Questo tipo di respirazione è molto utile per trovare la concentrazione rapidamente e calmare il sistema nervoso.

 

3. Mrindanga Pranayama

Vi proponiamo una tecnica un po’ diversa dalle precedenti denominata “respirazione a tamburo”. Si esegue da seduti, se possibile, con le gambe incrociate e la schiena dritta.

La gabbia toracica diviene la cassa di risonanza da cui prende il nome la tecnica e può essere percossa in due modi: uno più lieve, ovvero con i polpastrelli delle dita che picchiettano, una più vigorosa con le mani chiuse a pugno.

Personalmente preferisco la seconda, ma la sostanza non cambia: nell’inspirazione, battete con i pugni tutta la zona dai polmoni e nelle clavicole in modo delicato, ovviamente, senza farvi male. Nell’espirazione, sospendete la percussione. E poi riprendete.

Ad onor del vero, questa tecnica va incontro a piccole varianti a seconda delle fonti: alcune suggeriscono di tamburellare durante la ritenzione a polmoni pieni, altre sia nell’inspirazione che nell’espirazione. Quella consigliatavi è la modalità che mi è stata insegnata dai miei maestri e quella che propongo e applico con soddisfazione.

In ogni caso, è molto appropriata quale “pulizia” dei polmoni da muco o incrostazioni di catarro ed è estremamente consigliata per i fumatori.

 

 

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