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Slow Medicine: un’interessante iniziativa nel campo della salute

Scopriamo la Slow Medicine, una medicina rispettosa, giusta e sobria basata sulla sostenibilità, equità, comunicazione e personalizzazione della cura.

Slow Medicine: un’interessante iniziativa nel campo della salute

Con l’espressione Slow Medicine ci si riferisce allo stesso tempo ad un’idea e ad una rete di professionisti nate in Italia nel 2011 in stretta relazione con il movimento Slow Food.  

L’idea nasce dall'incontro di persone che operano nel campo della salute e che, per diversi anni, hanno effettuato ricerche sul sistema sanitario sotto vari punti di vista, dall’organizzativo al metodologico.

La Slow Medicine propone e promuove cure appropriate e di buona qualità, un'adeguata comunicazione fra pazienti e professionisti, una riduzione dei costi dell'organizzazione sanitaria e degli sprechi, la sostenibilità e l'equità dei sistemi sanitari e il miglioramento della qualità della vita.

In un’intervista Gianfranco Domenighetti, cofondatore di Slow Medicine ritiene che “un risultato importante di questa iniziativa sia che si dica all’opinione pubblica che non tutto è necessario, utile e efficace quello che è proposto dalla razionalità medica. Il che è già qualcosa visto che il 70 o 80% della popolazione crede che la medicina sia una scienza esatta”.

 

Gli obiettivi della Slow Medicine

Questi sono gli obiettivi dell’iniziativa, espressi nel sito web di Slow Medicine:

  • Rispettare i tempi della conoscenza reciproca, quelli della salute e della malattia, dell'accudimento e della cura.
  • Rimettere al centro dell'intervento di cura la relazione fra professionista sanitario e paziente, rendendoli entrambi attivi e cooperativi.
  • Ricercare il giusto equilibrio fra l'uso di tecnologie e di terapie di efficacia dimostrata, il rispetto della persona curata e delle sue preferenze e l'attenzione alle risorse economiche e ambientali.
  • Sviluppare interventi di prevenzione, informazione, promozione della salute ed educazione a comportamenti equilibrati e sobri come metodo per la valorizzazione del patrimonio salute.
  • Promuovere i concetti di cura efficace, appropriata e personalizzata, riabilitazione possibile e valorizzazione delle capacità residue in contrapposizione all'eccesso di cure e alla ricerca della guarigione ad ogni costo.

 

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Le parole chiave della Slow Medicine: rispettosa, giusta e sobria

Per poter raggiungere questi obiettivi, la Slow Medicine deve possedere determinate caratteristiche: deve essere sobria, rispettosa e giusta.

  • Una medicina sobria agisce con moderazione, gradualità ed essenzialità con l’obiettivo di salvaguardare l'equilibrio dell'ambiente e l'integrità dell'ecosistema. La medicina sobria, quindi, si contrappone alla tendenza di un consumo eccessivo di prestazioni sanitarie indotto dalla diffusione di nuovi trattamenti e di nuove procedure diagnostiche che aumentano smodatamente le aspettative dei pazienti, ma che non sempre si traducono in maggiori benefici.
  • Una medicina rispettosa accoglie i valori, le preferenze e gli orientamenti del paziente, con cui instaura una comunicazione onesta, attenta e completa.
  • Una medicina giusta contrasta le disuguaglianze e facilita l'accesso ai servizi socio-sanitari, supera la frammentazione delle cure e favorisce lo scambio di informazioni e saperi tra professionisti.

 

In cosa consiste una cura “slow”?

La cura “slow” non deve essere pensata come una cura “lenta” nel senso letterale della parola, ma accurata (non frettolosa) e tempestiva (non sbrigativa).

Questo tipo di cura priviliegia metodi che facilitano la partecipazione attiva dei pazienti: ad esempio utilizza l'ascolto e il dialogo  insieme alla competenza clinica e all'uso appropriato delle tecnologie diagnostiche e terapeutiche.  

 

Una rete di idee attiva e dinamica

I fondatori di Slow Medicine definiscono l’iniziativa come una rete di idee in movimento e in costante espansione, in cui ognuno può contribuire con il proprio pensiero e la propria esperienza.

Questa rete coinvolge professionisti sanitari, cittadini, associazioni di professionisti, pazienti e familiari, con l’obiettivo di attivare momenti di confronto e realizzare laboratori di progettazione collaborativa di buone pratiche di aiuto e di cura secondo i principi della Slow Medicine.

 

Anche le città diventano slow

 

Per saperne di più sulla Slow Medicine:

> visita il sito


È possibile anche acquistare l’ebook “Slow Medicine, Perché una medicina sobria, rispettosa e giusta è possibile”, considerato il libro-manifesto della Slow Medicine.

 

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