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Salmonellosi, cause e rimedi

Con la sicurezza alimentare non si scherza. I cibi contaminati possono dare luogo a patologie anche severe, tra le quali la salmonellosi. Esistono - e vanno conosciute ed applicate - varie strategie di prevenzione.

Salmonellosi, cause e rimedi

La salmonellosi si prende soprattutto con alimenti mal conservati o processati: quindi fate sempre molta attenzione ai piatti che cucinate e a quelli che acquistate.

Fidatevi del vostro istinto: se un cibo non vi “ispira” forse il vostro “cervello rettiliano” ha captato un colore o un odore che lo hanno messo in allarme. Lasciatelo lì.

Per capire meglio il perché, continuate a leggere: abbiamo approfondito per voi le cause e i rimedi della salmonellosi.

 

Salmonellosi: le cause

La salmonella è l’agente batterico più comune come causa delle infezioni alimentari note come salmonellosi.

La salmonella è presente in natura con più di 2000 varianti ma i ceppi più frequentemente diffusi nell’uomo e nelle specie animali sono S. enteritidis e S. typhimurium.

Le infezioni provocate da salmonella sono di 2 forme:

1. Forme tifoidee (S. typhi e S. paratyphi), responsabili della febbre tifoide e delle febbri enteriche in genere.

2. Forme non tifoidee, causate dalle cosiddette salmonelle minori (come S. typhimurium e la S. enteritidis), responsabili delle forme gastroenteriche. Sono responsabili di oltre il 50% del totale delle infezioni gastrointestinali.

L’infezione delle forme non tifoidee – ovvero la comune salmonellosi da cibo -  si trasmette per via oro-fecale, attraverso l’ingestione di cibi o bevande contaminate o per contatto, attraverso la manipolazione di oggetti o piccoli animali in cui siano presenti le salmonelle.

 

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La contaminazione degli alimenti può avvenire al momento della loro produzione, durante la preparazione, oppure dopo la cottura a causa di errori nella manipolazione. Veicoli dell’infezione sono anche le superfici e gli utensili, e qualsiasi alimento manipolato da persone infette; i principali veicoli di infezione sono:

> I cibi a base di animali;

> i loro derivati;

> le acque non potabili.

Circa il 50% delle epidemie di salmonellosi è dovuto a uova contaminate, la carne bovina e suina (cruda o poco cotta), latte e derivati provocano tra il 15% e il 5% dei casi.

All’apparenza il cibo contaminato non presenta alcuna alterazione delle caratteristiche quali colore, odore, sapore, consistenza.

In particolare, sono da considerarsi alimenti a rischio per la salmonellosi:

uova crude (o poco cotte) e salse (es maionese) o dolci, gelati o altri prodotti che ne contengono;

latte crudo e suoi derivati compreso il latte in polvere;

carne e derivati poco cotti;

frutta e verdura e succhi non pastorizzati;

 

Salmonellosi: i rimedi

Nella maggior parte dei casi, la salmonellosi si presenta in forma lieve con fenomeni gastroenterici quali vomito e diarrea, e si risolve da sola nel giro di pochi giorni.

Si consiglia di non contrastare il fenomeno della diarrea, poiché è il meccanismo di difesa usato dall’organismo per espellere i germi.

Di norma i rimedi per la salmonellosi prevedono semplicemente una terapia di supporto:

> Soluzioni reidratanti per compensare l’acqua e i sali persi con il vomito e la diarrea;

> fermenti lattici probiotici;

>integratori prebiotici;

Il ricorso agli antibiotici viene sconsigliato, poiché potrebbe allungare i tempi di persistenza delle salmonelle nelle feci o addirittura indurre batterio-resistenza.

Nei casi gravi (con sintomi extraintestinali), nei neonati al di sotto dei 3 mesi di età e in soggetti con malattie cronico-degenerative potrebbe essere invece necessario il ricovero in ospedale e l’uso di antibiotici.

I rimedi migliori in caso di salmonellosi restano però legati alla prevenzione, con poche semplici regole:

> Una buona cottura degli alimenti: i batteri della salmonella sono facilmente eliminabili attraverso una buona cottura, ma l’effetto sterilizzante del calore di cottura si annulla se il medesimo coltello usato per tagliare la carne cruda viene impiegato poco dopo per tagliare la carne cotta, senza un adeguato lavaggio tra un’operazione e l’altra

> Manipolare con cautela le uova: attenzione alla potenziale carica infettiva del guscio. Le piccole incrinature presenti nel guscio possono permettere l’ingresso nell’uovo del batterio eventualmente presente nelle feci della gallina.

 

In linea generale, per diminuire il rischio di salmonellosi, si consiglia di:

> Lavare sempre accuratamente frutta e verdura prima della preparazione

> sanificare tutti gli utensili utilizzati per la preparazione dei cibi

> lavare le mani prima, durante e dopo la preparazione del cibo

> refrigerare immediatamente gli alimenti preparati

> cuocere sempre gli alimenti derivati da animali (soprattutto pollame, maiale e uova)

> proteggere i cibi preparati dalla contaminazione di insetti e roditori

> evitare il consumo di uova crude o poco cotte, gelati e zabaioni fatti in casa, o altri alimenti preparati con uova sporche o rotte

> consumare solo latte pastorizzato

> evitare le contaminazioni tra cibi, mantenendo separati i prodotti crudi da quelli cotti e i relativi utensili usati.

 

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