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Anche tu soffri d'insonnia? Ecco le cause

L'insonnia prolungata può a lungo andare nuocere alla salute. Vediamone meglio le cause

Anche tu soffri d'insonnia? Ecco le cause

Le notti in bianco: prerogativa solo delle mamme con neonati (anzi delle mamme in generale) o problema comune? Direi "buona la seconda".

Siamo in molti infatti a soffrire d'insonnia, e a trascorrere le notti contando milioni di pecore, leggendo libri lunghissimi o addirittura stirando perché non si fa rumore e ci si porta avanti col lavoro per domani.

Vi siete mai soffermati però sulle sue vere cause? Vediamole ora, ci potrebbero dare ottimi spunti per risolverla! 

 

Le cause dell'insonnia

Si tratta di un fenomeno tanto comune quanto complesso, sia nelle sue manifestazioni che nelle sue cause.

Consideriamo l'insonnia persistente, quella che dura da più di tre settimane e che, a lungo andare, portebbe nuocere alla nostra salute oltre che al nostro umore. 

Abbiamo perciò raggruppato le cause dell'insonnia in grandi gruppi: malattie in corso, farmaci, depressione, ansia, stile di vita, cibo, cervello.

 

Insonnia da malattie

Le patologie i cui sintomi o dolori maggiormente influiscono sul sonno sono:

  • raffreddori o sinusiti o asma; reflusso gastroesofageo; artrite; mal di schiena; l'apnea da sonno, ovvero l'assenza di respiro mentre si dorme, che costringe a svegliarsi per riprendere fiato;
  • la sindrome delle "gambe senza riposo" (in cui il bisogno sgradevole di muovere le gambe compare proprio appena ci si sdraia per dormire);
  • Le patologie che invece direttamente provocano insonnia sono l'ipertiroidismo e la malattia di Parkinson;
  • Con l'avanzare dell'età, alcuni di questi sintomi si possono aggravare e disturbare ulteriorment il sonno.;
  • Durante la gravidanza è frequente soffrire d'insonnia, per svariati motivi tra i quali spesso non trovare la posizione piu comoda.

 

Insonnia da farmaci

Possono causare insonnia i farmaci:

  • contro asma ed allergie,
  • per abbassare la pressione sanguigna,
  • anticoncezionali,
  • antidepressivi.

 

Insonnia da depressione

Chi soffre di depressione spesso soffre di insonnia, in una sorta di circolo vizioso in quanto l'insonnia può aggravare la depressione. Vista sotto un altro aspetto però, l'insonnia può portare pensieri immagini ed emozioni che di giorno vengono soffocati. Fermarsi ad ascoltarli può aiutare a uscire dalla depressione e a ritrovare il sonno.

 

Insonnia da ansia eccessiva

Si verifica quando "ci portiamo a letto i pensieri", il cervello non si concede un attimo di riposo e continua invece a rimuginare.

 

Insonnia e stile di vita

Chi lavora la notte oppure su turni può soffrire di insonnia in quanto il suo ritmo giorno-notte viene "scardinato": la produzione degli ormoni regolatori del ciclo sonno-veglia infatti avviene se si dorme la notte e si sta svegli di giorno; se così non avviene per lavoro, per divertimento o per viaggi (il famoso Jet-Lag), viene a calare la produzione dell'ormone cne maggiormente regola il cicli sonno-veglia, ovvero la melatonina.

Possono essere anche alcune cattive abitudini la causa della nostra insonnia? Si, certo. Eccone alcune, a titolo di esempio: tenere il computer o il tablet acceso a letto, lavorare o fare esercizio fisico eccessivo la sera, prima di andare a dormire; fare troppi sonnellini pomeridiani.

 

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Insonnia e cibo

Alcune sostanze influiscono direttamente sul sonno provocando insonnia, fatene uso cautamente: caffeina, alcool (l'effetto sedativo è solo iniziale, cui segue un sonno molto disturbato), nicotina (occhio alle sigarette!); le cene abbondanti e consumate appena prima di dormire.

 

L'insonnia, cos'è?

Si fa presto a dire insonnia. Se chiediamo a un bambino, risponderà "insonnia è quando non dormo". Esatto, ma ce ne sono di svariati tipi, con durata più o meno marcata e quindi più o meno preoccupante.

L'insonnia può manifestarsi in vari modi: fatica ad addormentarsi (di solito per eccesso di pensieri che non si "spengono"), bruschi risvegli nel cuore della notte (possono essere causati dai sintomi di malattie o da depressione), oppure risveglio precoce, molto presto al mattino senza riuscire a riaddormentarsi (capita anche quando si e' preoccupati per qualcosa per esempio un colloquio, un esame...).

A seconda del suo permanere nel tempo, si distinguono 3 tipi di insonnia:

  1. transitoria, se dura meno di un mese poi scompare;
  2.  a breve termine, se termina entro sei mesi dal momento di esordio; 
  3. cronica, se dura da oltre sei mesi.

Quando mi devo preoccupare? Se l'insonnia non si risolve entro tre-sei mesi e diventa cronica, meglio consultare uno specialista.

 

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Per approfondire:
> Insonnia, sintomi e rimedi naturali

 

 

 

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