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Chiarezza sui Fiori di Bach

Abbiamo raccolto direttamente dai suoi scritti le note ed i suggerimenti del dr. E. Bach sui fiori di Bach, su come testarli direttamente, come farli usarli ed evitare speculazioni.

Chiarezza sui Fiori di Bach

Le essenze dei Fiori di Bach aiutano ad equilibrare tutti gli stati o i piani emozionali  psichici e non solo, delle piante  degli animali  e delle persone, quindi coadiuvano il benessere generale e non giocano su effetti placebo.

Come disse il fondatore di questa terapia Edward Bach: “I rimedi floreali hanno la proprietà di equilibrare le nostre vibrazioni e quindi di attivare le forze spirituali che liberano e guariscono la mente ed il corpo.”

Le essenze sono rimedi che raccolgono e trasmettono i messaggi e le vibrazioni dei fiori ed è fondamentale che vengano preparati con la massima cura e seguendo le indicazioni stesse di Bach: raccolta e preparazione con devozione e gratitudine in posti incontaminati, possibilmente da piante spontanee in ottima salute e piene di vigore. Se non si seguono questi criteri l'effetto delle essenze o rimedi dei fiori di Bach (fB),  può essere molto blando e quindi sono richiesti tempi molto lunghi per avere qualche risultato.

Ad Etica da oltre vent’anni li prepariamo nei migliori dei modi, ma non finisce qui il nostro sforzo per offrire la massima qualità. Energizziamo l'acqua che usiamo per la preparazione,  e per la conservazione utilizziamo il brandy, come  faceva Bach ed i rimedi vengono conservati nelle specifiche bottigliette farmaceutiche, da 30 ml, scure con il contagocce, che offrono la massima protezione delle  essenze. Sulle nostre boccette non ci sono codici o altro che potrebbe avere un effetto negativo sul rimedio stesso.

 

Chiunque può preparare i Fiori?

Ecco la risposta di Bach, sulla preparazione dei fiori: dalla conferenza di Wallingford nel 1936: “L’intero principio di guarigione di questo metodo è così semplice che può essere compreso praticamente da tutti e anche le erbe stesse possono essere raccolte e preparate da chiunque provi diletto in questo.”

Finché non si provano i Fiori di Bach, fatti a regola d’arte, come si diceva in passato, non ci si rende conto della differenza che ci può essere con altri rimedi.

 

Come si preparano i fiori di Bach

La Preparazione

I fiori si raccolgono con devozione, i fiori o le gemme allla mattina, dopo che si è asciugata la rugiada, senza toccarli mai con le mani, o direttamente. Generalmente vengono tagliati con un paio di forbici affilate, facendoli cadere direttamente in un vaso di vetro che contiene l’acqua di una sorgente che nasce vicino al luogo della raccolta stessa.

Il vaso con i fiori in infusione viene posto al sole lì nel luogo di raccolta per  almeno tre o quattr’ore, facendo attenzione a che nessuna ombra attraversi il vaso coi suoi fiori in infusione. Questo metodo è detto di solarizzazione.

Alcuni rimedi floreali, in particolare le gemme, dopo ad essere raccolte, così con devozione come i fiori, sono preparati con il metodo della bollitura. Invece di esporre l’infuso al sole si fanno bollire nell’ acqua di sorgente per circa mezz’ora.

Una volta terminata la macerazione o fissatura al sole o per bollitura, l’acqua d’infusione è separata dai fiori filtrandola con un telo, ideale se di lino, di solito e poi si aggiunge in pari quantità il brandy, per garantire la conservazione dell‘essenza. Bach usava il brandy un distillato che si produce in Inghilterra, perché lo considerava più puro e naturale dell’alcol denaturato normalmente utilizzato in medicina. L’infuso così ottenuto si chiama madre.

Per l’assunzione, la madre viene diluita nel rapporto di quattro gocce in trenta ml d’acqua, se si consuma in giornata,  eventualmente con l’aggiunta del 50% di brandy per migliorarne la durata, se si prepara in boccetta e si utilizza a gocce: quattro per almeno quattro volte al giorno e all‘occorrenza.

C’é chi sostiene che solo il Centro di Bach è autorizzato a preparare i Fiori, ma non Bach stesso che ci dice nel 1936:
L’intero principio di guarigione di questo metodo è così semplice che può essere compreso praticamente da tutti e anche le erbe stesse possono essere raccolte e preparate da chiunque provi diletto in questo.”


I fiori nelle due preparazioni indicate dallo stesso Bach con i nomi da lui usati:
La madre, pura e concentrata come viene preparata direttamente e diluita al 50% col brandy per la conservazione.
La dose che è una diluizione della madre in ml 30 d‘acqua, per l’uso immediato è la concentrazione ideale per l’assunzione dei Fiori e garantisce un’azione incisiva e veloce senza sconvolgere il delicato equilibrio emotivo. Invece per utilizzarla a gocce, nel tempo, i 30 ml, vanno diluiti al 50% col brandy.

 

Fiori di Bach, come si usano

Dosaggio
Il dosaggio è sempre quello di quattro gocce (consigliato dallo stesso Bach) da assumere direttamente in bocca, sulla la lingua, o sotto quattro volte al giorno.
Il periodo di assunzione varia da qualche giorno, almeno sette ad uno o due mesi. Ognuno potrà capire per quanto tempo assumere i rimedi fB: di solito quando il loro effetto si è esaurito ci dimentichiamo di assumerli, non ci sentiamo più di prenderli, scordiamo la bottiglietta in in giro .
Sicuramente allora non ne abbiamo più bisogno e forse ascoltandoci e confrontando la situazione possiamo rilevare il cambiamento che dentro di noi si è compiuto.

 

Fiori di Bach, dose o madre?

I fiori nelle due preparazioni indicate da Bach:
La madre, pura e concentrata va diluita, è consigliata per i terapeuti e per chi ne fa uso per impacchi.
La dose è una diluizione di quattro gocce della madre,  in 30 ml d’acqua che è la concentrazione ideale per l'assunzione delle essenze: garantisce un’azione incisiva e veloce senza sconvolgere il delicato equilibrio emotivo, mentre se si conserva per un uso prolungato su 30ml, 15 ml devono essere di brandy.

 

Fiori di Bach, la concentrazione

Quanto conta la concentrazione dei fiori nelle essenze?
Le essenze floreali e non sono rimedi vibrazionali e la loro efficacia dipende dalle vibrazioni che trasmettono.
Questo ha portato, per primo Bach, a sostenere che possono essere diluiti sempre più senza perdere efficacia, poiché la vibrazione o frequanza rimane la stessa. In realtà è una verità solo parziale, in quanto le vibrazioni dei fiori non sono presenti solo nel mondo delle idee ma sono presenti anche concretamente nelle loro molecole che passano all’acqua. 

Si tratta di una differenza sostanziale notata da Bach, tanto è vero che abbandonò il metodo omeopatico, che aveva adottato in principio nella preparazione dei fiori. Non dimentichiamo infatti che Bach era uno dei più famosi dottori omeopati dei suoi tempi nonché esperto in astrologia ed un sensitivo, ne scrive Lui stesso nei suoi testi, annotando il fatto di non poterlo divulgare, appunto ai suoi tempi, interesse considerato disdicevole e non solo allora, per un dottore, prima di dedicarsi completamente alla floriterapia. E proprio nella differenza tra omeopatia e floriterapia che sta la spiegazione del perché la presenza materiale di molecole floreali e la loro vibrazione, sia così importante.

L’omeopatia si basa sull’azione che sviluppa l’organismo umano a contatto con una sostanza materiale. Per esempio se ingeriamo le radici di una sostanza tossica, il nostro organismo sviluppa una reazione immediata con dolori, febbre alta, ecc. Con le diluizioni omeopatiche spogliamo la pianta del suo piano materiale in modo che rimanga solo la frequenza.

L’assunzione della vibrazione omeopatica della sostanza tossica, cura le malattie che hanno caratteristiche simili a quelle che produce l’assunzione della sostanza ponderale, per esempio improvvise febbri alte o dolori lancinanti. Se la vibrazione della sostanza è simile a quella della malattia, l’organismo collega le due cose e così riesce a riconoscere la disarmonia ed a mettere in atto i processi di guarigione. L’assenza della sostanza materiale originale E' importante per permettere all’organismo di creare un collegamento tra la sua disarmonia e la vibrazione del rimedio. Se ci fosse la sostanza tossica presente materialmente reagirebbe ad esso, il che sarebbe si una reazione che aiuta a superare la malattia, ma in modo poco efficace perché impegnerebbe parte della forza guaritrice a combattere il veleno della sostanza tossica.

Molto differente è la situazione nel caso dei rimedi floreali la cui funzione è di trasmettere i messaggi dei fiori che sono sempre positivi, come vale per quella che alcuni chiamano: mente. Lo stesso messaggio arriva diversamente se è presente solo a livello ideale rispetto a quando è presente anche materialmente. Il mondo delle idee ha bisogno di essere portato sul piano tangibile, perciò un messaggio che esiste solo nel mondo ideale richiede una integrazione con il mondo materiale, ovvero il nostro organismo.

Spesso abbiamo degli squilibri proprio perché facciamo fatica ad integrare il mondo delle idee con quello fisico. Invece, se nel rimedio floreale è presente un certo numero di molecole dei fiori che si sono disciolti nell’acqua, succede che queste comunichino la loro vibrazione a livello fisico nel nostro organismo, dove continuano a vibrare e a entrare in risonanza con le cellule del corpo finché non vengono eliminate.

Lavorare in modo profondo senza coinvolgere il fisico é una modalità poco autentica. Viviamo in un corpo sul piano della materia e se riusciamo a coinvolgerlo nel processo di cambiamento e guarigione possiamo ottenere risultati migliori. E’ come la differenza tra pensare e fare qualche cosa e farla realmente. Avremmo lo stesso effetto? Credo proprio di no e Voi?

Per questo motivo, la concentrazione di un rimedio floreale ha una grande importanza. Per avere il meglio dalla dose da assumere, come usava fare Bach, una diluizione di uno a 240 della madre: Informatevi sulla diluizione de i fiori che assumete: da questa diluizione dipende la loro efficacia.

 

Buoni motivi per usare i Fiori di Bach

(Tratto da: Nuovi orizzonti con i Fiori di Bach, di Ricardo Orozco ; ed. Centro di Benessere Psicofisico.

  1. Assenza di controindicazioni nei fiori di Bach. I fiori di Bach possono essere utilizzati sia dei neonati che dagli anziani, dalle donne in gravidanza e da malati di ogni tipo. Possono essere utilizzati anche per animali e piante.
  2. Assenza di effetti collaterali secondari nei fiori di Bach. Contrariamente a ciò che alcune volte si è detto, quasi mai i sintomi si acutizzano nelle prime fasi della cura e non si può nemmeno parlare di crisi, poiché la medicina floreale non ha niente in comune nè con l'allopatia né con l'omeopatia. A volte succede che i fiori mettano in contatto con un determinato principio, per cui il paziente, concentrando l'attenzione su quella determinata problematica, può avere l'impressione che i sintomi si acutizzino. In nessun caso, prendere i fiori produce effetti collaterali secondari. In alcune occasioni si verificano mobilitazioni energetiche, che implicano un certo grado di disturbo, causato da un riordinamento di contenuti emozionali, mentali o fisici, o dovuto alla resistenza al cambiamento da parte della persona. Questo fatto non può essere considerato un effetto collaterale secondario. Come abbiamo visto, i fiori di Bach operano in tutti i campi vibrazionali degli esseri viventi. Non si avvalgono di principi farmacocinetici né di manipolazioni di laboratorio, per cui non vi sono i rischi dei medicinali allopatici od omeopatici.
  3. Compatibilità dei fiori di Bach con qualunque cura. Agendo a livelli più sottili rispetto all'omeopatia e all'allopatia, la terapia floreale non è da essi alterata. Non è vero che le medicine allopatiche (nemmeno gli psicofarmaci) diminuiscono l'effetto delle essenze.
  4. Accessibilità dei fiori di Bach. Qualunque persona mediamente sensibile può, non solo autodiagnosticarsi i propri rimedi, ma anche fabbricarseli, se è in grado di distinguere bene i fiori. In questo caso non sono necessari complessi processi di laboratorio, il laboratorio è proprio la natura stessa. Per imparare il sistema non sono necessari anni di studio.
  5. Basso costo dei fiori di Bach. La cosa più cara della cura floreale il prezzo del flacone. È incalcolabile la quantità di denaro che l'amministrazione pubblica potrebbe risparmiare se usasse il sistema floreale.
  6. Sicurezza dei fiori di Bach. Esiste un'ampia esperienza (settant'anni) nel loro utilizzo, oltre a una vasta documentazione sul tema, il che fa del fiore di Bach un sistema solido ed affidabile.
  7. Azione a livello energetico sottile. I fiori agiscono a livello energetico profondo in modo vibrazionale, arrivano quindi alle strutture fisiche.
  8. Azione dei fiori di Bach sulla causa reale della malattia. Le essenze possiedono la potenza sufficiente e l'informazione adeguata per agire nei livelli causali della malattia, indipendentemente dall'intenzione o dalla formazione del terapista, il che trasforma la terapia floreale in un sistema praticamente unico nel suo genere. I fiori modificano quello che è da modificare.
  9. Azione dei fiori di Bach su tutti piani possibili. I rimedi agiscono su tutti piani di chi li assume. Per questo motivo possono agire su disturbi di ogni genere, sia fisici che emozionali, mentali, spirituali. La terapia floreale può pertanto essere considerata una cura olistica, che contempla la persona come un tutt'uno integrato e interdipendente.
  10. Polarizzate a livello evolutivo. Le essenze floreali sono state scelte e preparate per l'evoluzione integrale dell'essere umano, quindi, indipendentemente da quello che stiamo trattando e qualunque sia la motivazione di chi li prende, i fiori agiscono ripermeabilizzando la connessione Sè Superiore-Personalità. Questo ha una serie di ripercussioni benefiche per chi li assume, non solo a livello mentale, fisico ed emozionale, ma anche a livello spirituale.
  11. Selettività dell'azione. Agiscono a livello della disarmonia, perché ogni essenza ha un principio vibrazionale differente, con una frequenza che coincide con il principio negativo da correggere. In questo modo se diamo un fiore sbagliato, semplicemente non agisce, annullando quindi ogni possibilità di ledere il paziente.


Chi desiderasse approfondire consiglio di leggere i diari di Bach, dove troverete tutte le indicazioni REALI al riguardo su:

  • come scegliere il nostro fiore tipo
  • come testarli
  • come farli
  • come usarli
  • come curarsi praticamente gratis

Bach prima di essere medico era un sensitivo ed un esperto astrologo, non il segno ma la luna determina il fiore tipo...

Grazie dottor Bach, vediamo di stare attenti alle sofisticazioni e speculazioni.

NB le parole riportate non sono le mie ma direttamente quelle di Bach o chi per Lui.


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