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La gemmoterapia: cos'è?

La gemmoterapia è una branca della fitoterapia che utilizza i tessuti più giovani della pianta come gemme e germogli per ottenere preparazioni erboristiche note come gemmoderivati o macerati glicerici.

gemmoterapia

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©Foto di Madeleine_Steinbach su iStock


Cos’è la gemmoterapia

La gemmoterapia è un metodo fitoterapico che usa tessuti vegetali embrionali freschi, come ad esempio le gemme ma anche giovani radici, germogli e altri tessuti in via di accrescimento.

Il metodo nacque negli anni Cinquanta grazie al medico belga Pol Henry che per primo studiò le proprietà dei tessuti delle piante allo stato embrionale e il metodo di estrazione, descrivendo la fitoembrioterapia come un sistema terapeutico basato sull’energia potenziale dei vegetali.

L'idea di Henry nasceva dal fatto che le parti più giovani della pianta si moltiplicano molto rapidamente, quindi un estratto da questi tessuti veniva da lui considerato come un concentrato di energia biologica capace di attivare processi curativi nell’organismo umano.

Partendo da questa teoria iniziò a macerare gemme fresche, giovani getti e altri tessuti embrionali in una miscela di acqua, alcol e glicerina. Il prodotto finale prende il nome di macerato glicerico e oggi la fitoembrioterapia è chiamata gemmoterapia, perché sono proprio le gemme quelle più utilizzate nelle preparazioni erboristiche.

Le gemme sono costituite da tessuti meristematici, cioè cellule vegetali ancora indifferenziate e in continua divisione, dalle quali si svilupperanno foglie, rami e fiori. In questa fase la pianta è caratterizzata da un'intensa attività metabolica e i tessuti presentano una composizione diversa rispetto agli organi ormai completamente sviluppati.

All’interno delle gemme sono presenti numerose sostanze coinvolte nei processi di crescita della pianta tra cui ormoni vegetali, polifenoli, amminoacidi, vitamine, enzimi e minerali, la cui quantità varia da una specie all'altra, dal momento della raccolta e dal metodo di preparazione del gemmoderivato.
 

Come si preparano e si utilizzano i gemmoderivati

I gemmoderivati si preparano usando materiale vegetale fresco raccolto tra la fine dell’inverno e l’inizio della primavera, alla ripresa vegetativa della pianta.

Dopo la raccolta, gemme, giovani getti o altri tessuti meristematici vengono lasciati macerare in una miscela di acqua, alcol e glicerina per estrarre i diversi componenti presenti nel vegetale e preparare il macerato glicerico di base (MG) o macerato madre.

Il macerato glicerico viene generalmente ulteriormente diluito il acqua, alcol e glicerina come avviene per i prodotti omeopatici ottenendo il macerato glicerico alla prima decimale hahnemanniana conosciuto come gemmoderivato.

I gemmoderivati vengono assunti per via orale, diluendo le gocce in poca acqua, e la posologia per una persona adulta è di circa 50 gocce da assumere una o due volte al giorno un quarto d’ora prima dei pasti. Il trattamento andrebbe continuato per venti giorni al mese per uno o più mesi a seconda del disturbo da trattare.

I gemmoderivati possono essere utilizzati singolarmente oppure associati tra loro e spesso sono consigliati a supporto di altri rimedi erboristici, cioè tisane, tinture madre o altri estratti.


Esempi di gemmoderivati

In gemmoterapia vengono utilizzati numerosi gemmoderivati la cui particolarità, secondo la gemmoterapia, è quella di essere caratterizzati da organotropismo, cioè una sorta di preferenza per un determinato organo o apparato su cui avrebbero maggiore azione.

Tra i più conosciuti troviamo:

  • Tilia tomentosa, che agendo sul sistema neurovegetativo è adoperato per favorire il rilassamento e il sonno;
  • Ribes nigrum, che agirebbe sull’apparato respiratorio ed è impiegato tradizionalmente nei cambi di stagione;
  • Ficus carica, utilizzato soprattutto per favorire la funzionalità gastrica, perché agisce principalmente sullo stomaco;
  • Betula verrucosa, impiegata per il drenaggio dei liquidi corporei, per il benessere dell’apparato urinario, di ossa e articolazioni;
  • Rosa canina, frequentemente scelta come sostegno durante la stagione invernale.

 

Controindicazioni e precauzioni

I gemmoderivati sono prodotti molto diluiti e, alle dosi comunemente utilizzate, sono generalmente ben tollerati. Spesso il loro uso è consigliato anche su bambini, persone anziane e donne in gravidanza e allattamento.

Occorre prestare però attenzione in caso di allergie ed è sempre comunque meglio chiedere consiglio al medico, al farmacista o all’erborista prima di assumerli in gravidanza e all’allattamento, età pediatrica, persone anziane e in caso di patologie accertate o se si assumono terapie farmacologiche.

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