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Cucina birmana: caratteristiche e alimenti principali

Il Myanmar, conosciuto a lungo come Birmania, è un paese che si sta aprendo al turismo occidentale e che offre panorami incontaminati, bellezza e templi mozzafiato. Anche la cucina, unica, merita senza dubbio il viaggio.

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©Andrei KRAVTSOV -123rf

Birmania o Myanmar

Ad alcuni questo nome non  suonerà troppo familiare: il Myanmar è stato chiamato per decenni "Birmania", poi, per un brevissimo periodo, "Burma", ed infine Myanmar.

Incastonato tra Cina, India e Tailandia, il Myanmar è uno degli stati del sudest asiatico di cui sappiamo meno, nonostante abbia una identità culturale solida e nonostante stia divenendo una meta turistica sempre più apprezzata, specie per i suoi magnifici templi induisti e buddhisti.

Queste mete culturali diventano l’occasione per scoprire una cucina unica che meriterebbe più attenzioni. La terra qui è fertile e ricca di risorse nel sottosuolo, dove varie tribù tibeto-burmesi si sono unite a quelle provenienti dal sud tailandese e malese, creando un popolo che ha sempre tenuto scambi e rapporti con Cina, India e Siam.

La prima vera apertura al mondo avvenne a causa del colonialismo britannico, terminato de jure solo una sessantina di anni fa. Questi elementi hanno dato i natali ad una cucina a base di riso, legumi,  pesce e frutti di mare. Molto diffusi le crucifere in insalata, la frutta (soprattutto il lime kaffir), le spezie e i molti prodotti fermentati. 
 

Cucina birmana: piatti tipici

Tenteremo di analizzare piatti delle due differenti cucine del Myanmar: quella costiera e quella dell’entroterra.

Nei viaggi in Myanmar si cominciano le giornate con la più classica delle colazioni, chiamata mohinga, che consiste in un piatto di noodle di riso in salsa di pesce.

Tanto come in Cina quanto nel resto dell’Indocina anche in Myanmar i piatti sono serviti in diverse ciotole così da poter comporre la propria portata nel piatto di fronte a noi, e non manca mai una ciotola di riso bianco e delle a thoke, ovvero le insalate , cotte al vapore o saltate in padella.

Questa passione per le insalate si esalta in uno dei piatti nazionali del Myanmar, il lahpet, un piatto misto a base di foglie di te’ fermentate, servite in stili differenti: con aglio e peperoncino, con legumi pomodoro e zenzero, con spinaci selvatici e cipolle, ed in mille altri modi.

Altra insalata molto diffusa è la khauk swe thoke, preparata con carote, cappuccio e noodle di frumento conditi con arachidi. Per accompagnare i piatti non manca mai lo ngapi, una pasta fermentata di pesce e gamberetti. E’ molto amato anche il curry di pollo al cocco servito con noodle, chiamato ohn-no khao swe.

Dalla Cina arrivano i piatti a base di maiale ed anatra come il lor me, una zuppa piccante con vermicelli, carne e uova.

Molti piatti contengono una leguminosa molto salutare chiamata moringa, come nel caso del dunt dalun chin-yay.

I curry di pesce sono serviti in una salsa ricca e molto densa, fatta di spezie, tra le quali non mancano mai zenzero e buccia di mango.
 

Dove mangiare in Myanmar (in strada o al ristorante)

Per il momento l’industria turistica in Myanmar spinge i visitatori verso specifici luoghi adatti al loro palato e alle loro tasche, ma chi si prende la libertà di vagabondare un po' potrà scoprire nei mercati e nei chioschetti ambulanti delle vere e proprie miniere d’oro.

In ogni città esistono inoltre piccole Chinatown dove, per fare un esempio, si possono mangiare i migliori pesci grigliati così come i migliori spiedini di maiale stufato.
 

Da non perdere in Myanmar

Ci sono curry in Myanmar che non potrete trovare in Tailandia né in India o in Cambogia, soprattutto quelli a base di pesce, sia di mare che di fiume, non di rado con tipici fagioli o altri legumi locali.

Altra cosa da non perdere, per gli amanti del genere, è il famoso frutto del durian, coi suoi odori e sapori indescrivibili. Le varietà del Myanmar costano molto meno di quelle tailandesi. 
 

Cosa evitare in Myanmar

Ci saranno in Myanmar molte cose distanti dal tipico gusto occidentale. Non solo insetti ma anche il noto curry ai testicoli di montone, che rappresenta per molti turisti una vera e propria sfida. Anche il succitato ngapi esiste in vari livelli di intensita’, alcuni dei quali sono un po’ troppo per i palati non abituati.
 

Consigli e curiosità

La tradizione culinaria del Myanmar divide i cibi in “caldi” e “freddi”, a seconda dell’effetto che hanno sul corpo. Frutti come il durian ed il mango, tutti i piatti a base di pollo e verdure come la ampalaya sono considerati caldi. Carne di maiale, rape, melanzane, prodotti a base di latte e cetrioli sono al contrario freddi.
 

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