Come curare una prostatite cronica?

Salve, mi chiamo Andrea ho 44 anni ed è da un anno e qualche mese soffro di prostatite cronica, a questo punto non batterica, avendo fatto esami che escludono batteri. Ho fatto cure con antibiotici e antinfiammatori ma questi noiosi disturbi restano. A dire la verità sono disturbi vivibili non eccessivamente debilitanti, ma continui. Passo periodi in cui stò bene, ma dopo qualche giorno i disturbi si ripresentano. La notte e il giorno urino normalmente sia come getto che come tempistica, mi è rimasto soltanto questo fastidio che si fa più noioso dopo avere urinato e noie (sempre lievi) sotto al perineo. Sono a dieta praticamente da un anno, non bevo niente a parte un bicchiere di vino ogni tanto, mi sembra di essere vicino alla guarigione ma tutte le volte ricomincia. Volevo chiedervi gentilmente se era possibile avere una cura naturale sia in prodotti che tempistica in modo da seguirla alla lettera. Vi ringrazio anticipatamente

Risposte di salute

Quando le malattie cronicizzano….sarebbe il caso di guardarsi dentro… Cercare innanzitutto di capire il messaggio che ci stanno inviando. E il primo rimedio secondo me è quello di cominciare a pensare un po’ a noi! Vale per ogni sintomo ovviamente….considerandolo in rapporto ad ogni organo, come referente di un conflitto psichico. Sono tante ormai le tecniche a disposizione che permettono di farlo …io lavoro col Reiki. Comunque la prostatite cronica è un infezione batterica recidivante, ovvio il consulto urologico. Per quanto riguarda l’approccio attraverso i Fiori di Bach ti consiglio water violet , oppure, sempre dal punto di vista fitoterapico, ti indico di acquisire Serenoa e Echinacea. Buon viaggio dentro te… Daniela Izzo

di DANIELA IZZO

Cinzia zedda - equilibra studio
Carissimo, concordo con la collega sull'importanza della relazione psiche -corpo. Dovremmo occuparci di più dell'aspetto introspettivo per abbattere la causa della malattia. Ma , c'è un grande Ma da risolvere: ciò che la" materia" produce, la psiche può distruggere (con volontà e impegno) e ciò che la psiche produce diventa materia. Di cui non esiste una persona al mondo che benché conduca uno stile di vita ineccepibile possa essere "sana", se la mente è "malata" (stress...) . Poiché l'emotività produce nel corpo gli stessi effetti che avrebbe in un soggetto dall'alimentazione nociva e da uno stile di vita passivo. Per cui occupiamoci dell'uno (mente ) che dell'altro(corpo). L'uno domina sull'altro e si deve pertanto trovare un po' di equilibrio. Lei mi parla di dieta ma per la prostatite ( non specificando quale sia la dieta che segue, a parte il vino a cui appena accenna) occorre un regime specifico. I latticini e i derivati sono i nemici numero uno mentre un rimedio d'eccellenza è la serenoa repens, e i semi di zucca. Questi tre suggerimenti sono universali e cioè sono adatti a tutte le costituzioni che hanno il suo problema. Cordiali saluti Cinzia Zedda naturopata -iridologia e riflessologia- meditazione

di Cinzia zedda - equilibra studio

Caro Andrea, la prostata è una ghiandola che è parte attiva dell'apparato sessuale e riproduttivo maschile, pertanto da un punto di vista psicosomatico racchiude simbologie profonde che senza dubbio hanno a che fare con l'essenza maschile e con quella che viene definita "potenza" sia psicologica che sessuale. La funzionalità di questa ghiandola, ha un forte impatto sull'identità dell'uomo, al punto che nel momento in cui si ammala, la persona non può fare a meno di mettere in discussione la sua stessa identità maschile. Per quanto riguarda l'alimentazione, oltre ai cibi ricchi di zinco suggeriti dalla collega, sono consigliabili i cereali integrali, i legumi, il pesce azzurro cercando di evitare quegli alimenti che potrebbero essere irritanti per il basso tratto urinario, come gli insaccati, le spezie, i pesci grassi, caffè, cioccolato, crostacei, molluschi, frutti di mare. Prediligendo cibi contenenti proprietà antiossidanti come per esempio spinaci, broccoli, carote, agrumi, pomodori ecc. si aiuta a ridurre l'infiammazione sul basso tratto urinario. Cerchi comunque di affidarsi ad un uro-andrologo che possa aiutarla a migliorare la situazione; nel caso in cui desiderasse approfondire l'argomento dal punto di vista psicosomatico per acquisire consapevolezza e padronanza sul corpo fisico, emotivo e mentale non esiti a contattarmi. Cordialmente, Dr.ssa Manuela Gravante Salute e Benessere Psicosomatico

di Salute e Benessere Psicosomatico, Dr.ssa Manuela Gravante

Grazie tante per le risposte

Caro Andrea, l'alimentazione ha sicuramente un ruolo fondamentale nelle genesi dell'ipertrofia della prostata. E' importantissimo il consumo e l'assimilazione di dosi adeguate di zinco che riduce le dimensioni della prostata e riduce la sintomatologia nella maggior parte dei soggetti che ne soffrono. Si consiglia un'alimentazione a base di prodotti biologici con un ridotto consumo di farine, sconsiglio cibi animali ricchi di grassi saturi (carni rosse, uova e latticini) da sostituire con pesce azzurro, legumi e derivati della soia e cereali integrali in grano, frutta e verdura di stagione con particolare interesse ai semi oleosi tipo i semi di zucca. Non essendo una prostatite infettiva ma asettica comune in soggetti particolarmente stressati, stanchi o ansiosi il trattamento sarà rivolto al terreno costituzionale del soggetto che sosterrà la persona con rimedi adattogeni. Al momento le piante più interessanti per l'ipertrofia prostatica sono: Serenona ES o EF, Pygeo ES, Ortica TM e Lentisco MG. Da provare GSE Promen per tre mesi, sospendere per due mesi e poi altro ciclo in abbinamento a probiotici.

di FLAVIO ORLANDI