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La nuvola di mare di Matteo Brasili

La nuvola di mare di Matteo Brasili è un piccolo parabordo in grado di ripulire i mari dalle pericolose microplastiche, fonte di inquinamento sempre più preoccupante.
Il progetto ha vinto il primo premio dell’edizione italiana del James Dyson Award 2020, concorso che premia idee in grado di offrire soluzioni innovative a problemi reali.

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Credit foto
©Dyson

Nuvola di mare: una soluzione all’inquinamento da microplastiche

I nostri mari sono fortemente inquinati da microplastiche, piccole particelle che derivano dalla frammentazione di rifiuti in plastica ma anche dai lavaggi dei tessuti sintetici.

Secondo l’Onu, nel 2017 nelle acque marine erano presenti oltre 50mila miliardi di microplastiche, di cui il 7% nel Mar Mediterraneo. La quantità di queste particelle inquinanti è purtroppo in costante crescita.

Le microplastiche sono particolarmente dannose per gli animali marini che le ingeriscono in grandi quantità e in generale per l’ambiente.

Di conseguenza, la presenza di microplastiche costituisce un pericolo anche per noi.
Le particelle di plastica, infatti, una volta entrate nella catena alimentare, finiscono anche nel cibo di cui ci nutriamo. Inoltre, la perdita di biodiversità ha un impatto su tutto l’ambiente e ovviamente questo determina rischi per tutta la vita sulla Terra, inclusa quella di noi esseri umani.

Per risolvere il problema delle microplastiche, il giovane designer marchigiano Matteo Brasili ha ideato la nuvola di mare - Cloud of Sea – uno speciale parabordo da installare sulle imbarcazioni.

L’invenzione, che ha richiesto oltre un anno di progettazione, prototipi, errori e miglioramenti, consente di rimuovere anche le più piccole particelle di plastica presenti nelle acque.

Grazie alla presenza di un filtro rotante le microplastiche possono essere sottratte dal mare per poi essere facilmente raccolte e smaltite una volta rientrati in porto.

Cloud of Sea potrebbe rappresentare in futuro un sistema utile e utilizzabile su tutte le imbarcazioni, così da consentire a ogni navigante di fare la propria parte nel ripulire i mari dalle microplastiche, innescando un circolo virtuoso che parte dal basso.
 

Design e semplicità al servizio dell’ambiente: la nuvola di mare

La nuvola di mare di Matteo Brasili ha vinto il primo premio dell’edizione italiana James Dyson Award 2020, competendo con numerosi progetti innovativi che puntano a offrire soluzioni ai problemi che ogni giorno dobbiamo affrontare e risolvere.

Le motivazioni che hanno spinto a scegliere Cloud of Sea sono state spiegate dai tre giurati: Massimo Temporelli, divulgatore scientifico, Luciano Canova, esperto di sostenibilità ed economista comportamentale, nonché professore presso la Scuola Enrico Mattei e da Simone Cosimi, giornalista esperto di innovazione e tecnologia:


Cloud of Sea affronta uno dei problemi di maggiore rilevanza come la plastica nei mari, e lo fa attraverso un dispositivo che sintetizza design e semplicità di realizzazione, integrando un pezzo importante della cultura ambientale e di mare italiana.
Un oggetto dall’utilizzo intuitivo e utile che ben si adatta alle imbarcazioni.
In questo modo il singolo può fornire il suo personale contributo, diventando parte attiva.
Potenzialmente potrebbe diffondersi portando alla nascita di una vera e propria community sostenibile tra i naviganti, coadiuvati da luoghi di raccolta delle plastiche creati ad hoc nei porti
”.

Ora la nuvola di mare accederà alla fase internazionale del concorso, competendo con progetti provenienti da tutto il mondo.

Il vincitore sarà annunciato il prossimo 19 novembre e si aggiudicherà il premio finale pari a 35mila euro.
 

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