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Om, origine della sillaba sacra

Una sillaba sacra nota in tutto il mondo che non rappresenta solo l'induismo ma l'intero processo di creazione eterna, che non hai mai avuto inizio e non ha mai avuto fine. E che accenna ad una segreta quarta dimensione.

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©Olga Berlet - 123rf

In principio era il Verbo

In principio era il Verbo. Si tratta di una frase tipica del cristianesimo e dell’ebraismo ma tale concetto arriva da molto più lontano. Già negli antichissimi Veda scopriamo che all’origine di tutta "la manifestazione" c'è la sillaba sacra Om, un suono mistico conosciuto universalmente e riconosciuto, anche nella sua versione grafica, come simbolo in generale dell’induismo.  

Andando a leggere le analisi esoteriche più antiche della sillaba sacra Om, scopriamo che essa si compone in realtà di tre suoni: A, U e M, formando quindi il suono Aum, e troviamo alcune delle massime autorità in materia nelle Upanishad.
 

Tra mistica e fisica quantistica

Nelle Upanishad scopriamo che si può fare riferimento ai tre suoni della sillaba sacra col nome sanscrito udghita. La radice protoindoeuropea ud sta per "alto", "superiore", "nord" (come nell’inglese up, nel greco huper e nel latino super).

Udghita significa quindi innalzare il proprio canto e, in modo figurato, innalzare ed offrire la propria anima. Secondo la Chandogya Upanishad, il primo suono, la A, rappresenta il prana primordiale, l’energia all’orgine della vita, del movimento, e per associazione della vita e del respiro.

Il secondo suono, la U, rappresenta invece la parola formata, l’energia vibratoria che comincia a manifestarsi. Il terzo suono conclusivo, la M, è in rapporto col cibo, perché secondo la cultura vedica l’universo materiale è composto da cibo, ovvero materia.

In questa analisi vediamo quindi il passaggio fa etere trascendentale, il puro spazio, ad energia e da energia a materia, in una sorta di rallentamento vibrazionale che consolida la creazione. Tale concetto non è poi così differente da quanto ci dice la fisica quantistica.
 

Triplice universo

Altre fonti esprimono lo stesso concetto tramite altri simboli. Per alcuni la A è il cielo, la U l’aria intermedia e la M la terra; oppure la A sarebbe il sole, la U l’elemento aria e la M il fuoco.

Secondo l‘interpretazione degli yoga più recenti la A rappresenta il mondo mentale, la U quello della vita e la M la materia.

In ogni caso l’intera sillaba sacra Om è simbolo dell’intero universo, ed ogni volta che la si pronuncia correttamente, non si fa altro che ricrearlo e celebrarlo.

La sillaba sacra Om è la forma vibrazionale del Supremo in uno stato in cui trascendenza (A), creazione (U) e manifestazione (M) si rendono accessibili, ed è questo il motivo per cui gli Dei stessi la venerano e i Demoni la temono. 
 

Un quarto suono, una quarta dimensione

Ma cosa rende veramente sacra la sillaba Om composta dai tre suoni A, U e M, è ciò che non è manifesto e rappresentato, ovvero un quarto elemento misterioso che rende questa trinità una quaternio completa.

Per noi umani la sillaba Om si compone di tre suoni solo perché siamo limitati in una coscienza tridimensionale. A rappresenta il Brahman che si rivolge all’esterno, U il Brahman che si rivolge all’interno, e M il Brahman che si rivolge alla coscienza superiore.

C’è un ulteriore suono inudibile, che fa convergere i tre suoni in una quarta dimensione vibrazionale, e in una coscienza gnostica di verità.

Una coscienza che, per usare le parole di Sri Aurobindo, non contrappone verità a verità, vale a dire che non ne esclude nessuna manifestazione (niente è falso) e permette ad ognuna di far riferimento all'unica Verità trascendente.
 

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