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Il fungo Ganoderma e la sua storia

La storia del fungo Ganoderma è ricca di fascino, almeno quanto la sua ricchezza di principi nutritivi. Conoscere la biografia di questo fungo è utile per apprezzare più a fondo la possibilità che l'uomo del XXI secolo ha. Quindi preparati perché un bel viaggio nel passato ti attende. Un viaggio nel tempo di ben 4000 anni !!!

Il fungo Ganoderma e la sua storia

Il caposaldo della medicina cinese

Come accennato precedentemente, il Ganoderma ha una storia millenaria alle sue spalle poichè da ben 4000 anni è considerato il Simbolo della Medicina Tradizionale Cinese.

Un tempo, il consumo di questo fungo era riservato solamente all'imperatore e alla famiglia reale. Questo fungo era estramente raro in natura tant'è che ne cresceva soltanto un esemplare ogni 10.000 alberi di quercia. Ai tempi dell'antica Cina, quando un contadino s'imbatteva in un esemplare di Ganoderma, correva a consegnarlo all'imperatore poichè costui l'avrebbe ricompensato con molto oro.

A seguito dei progressi tecnologici del XX° secolo, il Ganoderma viene coltivato in laboratorio, attraverso delle procedure che oltre a garantirne la qualità, nè garantisce anche la quantità ad un prezzo modesto.

Le sue proprietà sono conosciute sin dall'antichità, tant'è che a questo fungo sono stati attribuiti svariati titoli volti ad esaltare le sue incredibili virtù terapeutiche. Sin dai tempi antichi viene definito col nome di "Fungo dell' immortalità", a motivo della sua capacità di rigenerare in profondità l'organismo e assicurare longevità e vitalità.

Riguardo all'appellativo "Lucidum", questo nominativo è legato alla sua capacità di migliorare anche la salute psico-fisica conferendo concentrazione e lucidità mentale.

Il ganoderma e il suo passato

Il Ganoderma ha segnato la vita di intere etnie del passato. Oltre ad aver inciso profondamente sulla società dell'antica Cina, nel corso della storia ha esercitato un'influenza altrettanto importante. Pensiamo solo alla sua influenza nella vita dei sacerdoti Taoisti del I° secolo d.C.
Infatti la medicina di un tempo era nelle mani di queste figure religiose considerati veterani dell'alchimia. Ricordiamo inoltre che un tempo gli Sciamani erano l'equivalente dei medici contemporanei e che quasi 2000 anni fa avevano attribuito al Ganoderma delle proprietà che si sono rivelate vere solamente con le più recenti scoperte scentifiche.
Questi sciamani avevano il compito di preparare pozioni ed elisir in grado di infondere benessere e longevità e tra gli ingredienti utilizzati per preparare queste pozioni, certamente il Ganoderma ha sempre rappresentato una costante.

Ma cosa dice la letteratura antica?

Nell'antichità sono stati scritti diversi trattati di medicina e il primo degno di nota è sicuramente "Il Classico sulle radici di Erbe del contadino divino".
Questo testo è stato scritto circa 200 anni dopo la nascita di Cristo e in questo trattato, le piante officinali vengono distinte in 3 categorie diverse precisamente superiori, medi e accettabili. Il Ganoderma viene collocato al vertice della categoria delle piante superiori, dove sono comprese le erbe che non comportano effetti collaterali neanche in caso di assunzione prolungata.
In un altro importante trattato medico dal titolo "La Grande Farmacopea" datato XVI° secolo, lo scrittore Le Shih-Chen afferma che "il Ganoderma influisce positivamente sull'energia vitale, si prende cura dell' area toracica e il suo consumo regolare farà cessare la fragilità del corpo e la longevità aumenterà come negli esseri immortali". 

Il Ganoderma nela cultura orientale

Anche nell'arte Orientale, il Ganoderma riveste una grande importanza. Molto spesso il Ganoderma è presente in arcate, stipiti o altre porzioni di residenze reali come quella del Palazzo d'estate o della città Proibità.
Inoltre, il Reishi è presente anche in dipinti, scettri e corone nonchè gioielli. La Dea Kuan Yin, simbolo della compassione e della guarigione viene spesso raffigurata con un esemplare di Ganoderma tra le mani.
Il Ganoderma è stato menzionato anche in una bellissima storia d' amore. Infatti, nella fiaba del Serpente Bianco, si narrà la vicenda della Dama Bianca che al fine di riportare in vita il defunto marito, viaggia fino al monte Kunlun alla ricerca di un esemplare di Ganoderma, che una volta ritrovato e somministrato al defunto marito potrà col suo potere riportare in vita il proprio sposo.
Il Ganoderma è un fungo leggendario. Le leggende più belle sono quelle vere. Il Ganoderma è verità, e facendosi strada tra più di 40 secoli di storia oggi è disponibile più che mai per persone di qualsiasi ceto sociale. Grazie al progresso tecnologico, sia tu che io possiamo consumare questo potente fungo della salute. Io questo fungo lo sto già consumando. E tu ?


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