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L'igiene orale secondo l'ayurveda

Se la mattina vi limitate a spazzolare pigramente i denti, la medicina ayurvedica vi darà molte nuove idee per curare meglio la vostra igiene orale...

L'igiene orale secondo l'ayurveda

La bocca è la porta attraverso cui i principi nutritivi entrano all’interno del corpo; è il primo laboratorio all’interno del quale avviene la digestione; è la sede del senso del gusto che ci permettere di cogliere e distinguere i sapori.

Non stupisce pertanto che la salute del cavo orale sia di così grande importanza per la medicina, tanto occidentale che orientale. Se le nostre abitudini a riguardo ci sono note fin dalla prima infanzia, scopriamo i preziosi suggerimenti della tradizione indiana, ovvero l'ayurveda.

 

Un rito di pulizia per la salute della bocca

La medicina ayurvedica consiglia la pulizia quotidiana e sistematica non solo dei denti, ma del cavo orale nel suo complesso. Infatti, una delle prime azioni da fare al mattino è proprio la purificazione della lingua grazie ad un piccolo strumento detto nettalingua.

Afferma la tradizione indiana che proprio sulla lingua, durante la notte, si annidano moltissime tossine che creano una patina bianca poco salubre da rimuovere adeguatamente.

Successivamente, si procede con una pratica detta “oil pulling”, ovvero si effettuano degli sciacqui con l’olio, in genere di sesamo, biologico e spremuto a freddo: si mantiene in bocca per alcuni minuti in modo tale da posarsi su lingua, denti e gengive e poi si espelle (pratica detta gandusha).

L’olio può essere arricchito con specifiche sostanze relative a ciascun dosha oppure con erbe medicamentose a seconda degli scopi terapeutici.

Una variazione di questa pratica è quella che prevede i gargarismi, sempre con l’olio, per sciogliere e far uscire il muco in eccesso da fare finché non lacrimano gli occhi e cola il naso (pratica detta kavala).

Infine, anche i denti devono essere accuratamente puliti con paste specifiche oppure con rami o radici fibrose, senza dimenticare di massaggiare le gengive.

Tutte queste pratiche troverebbero degno coronamento in una sana abitudine che dovrebbe fare parte della routine quotidiana di ognuno (anche dei bambini): il jala neti, i lavaggi nasali di cui vi abbiamo parlato.

 

Come provvedere ad una igiene orale naturale

 

Che cos'è il nettalingua?

La breve descrizione fatta nel paragrafo precedente ha illustrato per sommi capi le fasi di una corretta igiene orale secondo l’ayurveda. È evidente che il semplice spazzolino non è più sufficiente; dunque andiamo alla scoperta di alcuni “strumenti” tecnici di pulizia.

Per quanto riguarda gli oli non è difficile reperirli presso i negozi biologici, le erboristerie o online. Anche le paste dentifrice o, eventualmente, i bastoncini per i denti sono acquistabili presso i rivenditori sopra menzionati.

Certamente più particolare è il cosiddetto nettalingua un accessorio meno noto e dal reperimento leggermente più complicato, soprattutto nei piccoli centri. Il nostro consiglio è di acquistarlo online data anche la sua natura economica.

Esso consiste in un accessorio a forma di archetto ricurvo di acciaio inox o rame; va passato sulla lingua dal fondo verso l’apertura della bocca varie volte in modo da raccogliere le eventuali scorie depositate. Una volta terminato, il nettalingua va sciacquato e riposto mentre la bocca viene detersa con dei risciacqui.

Si procede poi con i passaggi descritti nel paragrafo precedente.

 

Andare oltre il solo spazzolino da denti...

Questo excursus sulla pulizia del cavo orale illustra una serie di modalità di igiene secondo l'ayurveda per noi poco note, ma che possono essere abbracciate.

Ovviamente esse fanno capo ad una tradizione medica che richiede un coinvolgimento a 360° nello stile di vita, l’alimentazione, le abitudini, altrimenti si rischia di estrapolare delle pratiche dal contesto con un senso discutibile.

In ogni caso, il nostro invito è quello di provare, fare dei tentativi e vedere come il corpo e la mente li accolgono. Con apertura e voglia di sperimentare.

 

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