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Pietre e cristalli: energia positiva

Il mondo dei cristalli e delle pietre viene utilizzato da millenni per le loro energie positive per l’equilibrio e l’armonia psicofisica delle persone. C’è una base scientifica dietro tutto questo?

Pietre e cristalli: energia positiva

Nel vastissimo universo delle medicine alternative troviamo anche la cristalloterapia, disciplina non ortodossa ed eterogenea che prevede l’uso di pietre e cristalli per aiutare la salute psicofisica delle peronse.

Si tratta di una serie di metodologie di origine particolarmente antica, basata sul principio di risonanza vibratoria particolarmente caro a varie culture, tra le quali citiamo la tradizione alchemica cinese, il lamaismo tibetano, le medicine tradizionali indiane, le religioni mesoamericane, e la cultura sciamanica diffusa in tutto il globo.

Ma cominciamo col definire cosa si intende con pietra e cosa di intende con cristallo.

 

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Differenza tra pietra e cristallo

Con pietra si intende un qualsiasi frammento di roccia, normalmente di diensioni contenute. La roccia è un insieme di vari minerali generalmente microcristallini o amorfi (spatici), senza un veo e proprio abito cristallino coerente.

Il cristallo invece è un singolo individuo, come viene chiamato in mineralogia, appartenente ad una sola specifica specie cristallina, ed ha quindi una formula chimica precisa e un abito cristallino definito. A seconda delle ondizioni di genesi (pressione e temperatura) l’abito del cristallo puo’ essere o meno perfetto.

Esistono migliaia di specie di minerali, le quali includono anche quelli che volgarmente chiamiamo metalli: rame, oro, argento ed altre specie, si presentano in natura anche come elementi nativi (puri) in forma di cristalli.

 

Il potere elettromagnetico di pietre e cristalli

Per via della loro perfezione chimica e geometrica, i cristalli sonon considerati in cristalloterapia molto piu’ potenti delle mere pietre. La formula precisa e fissa concentra specifici tipi di energia e la forma cristallina la rende coerente, la concentra e la dirige, un po’ come succede con la luce diffusa che si concentra nel raggio laser.

Ma non tutti i cristalli sono adatti alla cristalloterapia: alcuni contengono e rilasciano elementi tossici o radioattivi.

Benché la medicina ufficiale e il mondo scientifico in generale non prestino credito alla cristalloterapia e non credano ai poteri di pietre e cristalli, soprattutto quando correlati al mondo delle energie spirituali o a esseri appartenenti alla mitologia, come elfi e fate, è indubbio, e scientificame,nte provato, che pietre e cristalli emettano varie forme di energia e che quindi abbiano un effetto sul circostante.

Basta prendere i nostri cristalli, dall’aspetto inerte e metterli al buio sotto una lampada di Wood per scoprire che essi emettono luci colorate altrimenti invisibili, ovvero onde elettromagnetiche che agiscono su di noi come su un’altra scala fanno tute le altre luci, visibili e invisibili, come l’ultravioletto e l’infrarosso.

Recentemente è stata scoperta la voce delle piante, ovvero la possibilità di tradurre in suono (talvolta musica) le frequenze elettromagnetiche prodotte dalle piante.

Ciò è senza dubbio possibile anche con le pietre e, va da sé, con l’essere umano. Su questa base di interconnessione di onde elettromagnetiche, si basa la cristalloterapia.

 

Cristalloterapia nella new age

Oltre a questa base pseudoscientifica ancora in fase embrionale e sperimentale, si aggiunge l’aspetto new age che esula dalla scienza e, a conti fatti, non ne ricerca neanche l’approvazione.

In questo campo cristalli e pietre sono collegati ad alcune tecniche divinatorie o altre cosiddette soprannaturali, come l’operare sull’aura, la connessione coi chakra la psicometria o la magnetizzazione. Secondo alcuni i cristalli si impregnerebbero della memoria dei luoghi e delle persone che li maneggiano.

Pertanto possono essere “caricati” di energie positive da riutiizzare quando necessario. In senso inverso, i cristalli possono venire anche “letti” o “ascoltati” (psicometria), e trarre da loro informazioni sul passato, su un dato ambiente o una data persona.

Caricare un cristallo prende il nome di magnetizzazione, fenomeno che accade spontaneamente ma che puo’ essere fatto anche scientmente e volontariamente.

Il rimuovere invece tutte le memorie da un cristallo viene definito smagnetizzazione, processo che spesso involve i cicli lunari e che serve a preparare un cristallo per un nuovo lavoro.

 

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Foto: wavebreakmediamicro / 123RF Archivio Fotografico