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Il Ph del benessere: come si misura?

Come misurare il nostro Ph? Una breve guida per guidarti nel mondo dell'equilibrio acido-basico.

Il Ph del benessere: come si misura?

Fin dalla nascita, il nostro organismo deve mantenere in equilibrio molti valori corporei (temperatura, glicemia, peso, massa, ecc) ma c'è un valore poco considerato ma di grandissima importanza.

È il Ph, l'unità di misura che ci aiuta a valutare l'acidità o l'alcalinità di un determinato elemento. Ogni sistema, organo o apparato ha un suo specifico Ph che ci indica un equilibrio o uno squilibrio.

La scala di misurazione del Ph va da 0 a 14, in cui lo 0 ci indica il massimo grado di acidità e il 14 la massima alcalinità. 

L'organismo per svolgere le sue molteplici funzioni ha bisogno di un valore compreso tra i 7,35 e 7,45. In questa fascia il sangue può scorrere in modo ottimale, nutrire le cellule e mantenere pulito da scorie l'organismo.

 

Come misurare il Ph

Per misurare il nostro Ph, le urine sono il mezzo più comodo e veloce. Controllare e monitorare il proprio Ph è senz'altro una buona abitudine, anche per valutare il proprio stato di salute.

Per farlo basta utilizzare una semplice cartina tornasole acquistabile in farmacia o erboristeria. Si raccolgono in un bicchierino le urine, si immerge la cartina tornasole e dopo pochi minuti confrontare il colore che appare con la scala cromatica che di solito si trova nella confezione.

Il consiglio è di ripetere questa procedura per 3 giorni consecutivi, 3 volte al giorno. Una volta al mattino, una al pomeriggio e una alla sera. Fisiologicamente il nostro Ph, in base ai momenti della giornata cambia... ad esempio al mattino appena svegli è normale che il nostro Ph sia più acido (5,5 - 6).

 

Cause della variazione di ph

Un fattore che concorre alla variazione del Ph è sicuramente l'alimentazione. Se mangiamo spesso grandi quantità di cibi acidificanti il nostro organismo tenderà ad acidificarsi. Se questo stato di acidificazione si verifica per troppo tempo si definisce iperacidosi

Anche se pochi ne parlano, questo stato si verifica molto più spesso di quanto si pensi, poiché le cause principali sono l'alimentazione errata, lo stress, l'atteggiamento negativo, l'uso di farmaci o antibiotici e l'eccessiva attività sportiva.

I sintomi tipici di una iperacidosi possono essere crampi, rigidità muscolare, sudorazione eccessiva, reflusso, irregolarità intestinali, infiammazioni generali, mal di denti, mal di testa, ecc.

Come possiamo notare lo stato di acidità instaura vere e proprie patologie!

Per correggere e riequilibrare il nostro Ph abbiamo bisogno di piccole accortezze dal punto di vista alimentare e integrare l'utilizzo ci citrati. In commercio esistono moltissimi integratori alimentari che aiutano il nostro equilibrio acido-basico.

Nei capitoli successivi andremo a conoscere cosa mangiare e come mantenere in equilibrio il nostro Ph.

 

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