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Cottura al forno: pro e contro

Come si cucina con il forno e quali sono i pro e contro di questo tipo di cottura

Cottura al forno: pro e contro

L'alimentazione è un fattore molto importante per la salute e per il benessere; mangiare male influenza non soltanto il corpo, ma anche la mente e le emozioni.

Tutti i livelli dell'uomo sono interconnessi, e il disequilibrio di uno di essi si ripercuote inevitabilmente sugli altri.

Per questo scegliere il metodo di cottura più adatto per mangiare in modo sano è una scelta irrinunciabile per chi vuole prendersi cura di se stessi e di quanti e quanto ha intorno a se.

Vediamo i pro e i contro della cottura al forno.

 

La cottura al forno

Cuocere al forno significa sfruttare la circolazione di aria calda per portare gli alimenti a determinate modificazioni chimiche e fisiche. In tutte le case è presente un forno: dai fornetti scaldavivande a forni con molte funzioni combinate.

Il primissimo forno è quello a legna, presente nelle stufe che fungevano anche da fornello; successivamente e per molto tempo il forno più diffuso è stato il forno a gas, che sfruttava la presenza di fiamme alimentate a gas metano, presenti nella parte inferiore del forno, per scaldare la camera del forno soprastante e permettere così di cuocere.

Dopo è stato introdotto il forno elettrico, e via via sono stati aggiunti altre opzioni: il forno combinato, quello ventilato, fino a quello a microonde, che sfrutta un principio differente per la cottura dei cibi, cioè quella di agire sulla mobilità delle molecole del cibo per generare energia e quindi cuocere.

 

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Pro e contro della cottura al forno

La cottura al forno è indicata, seguendo determinati accorgimenti, per qualsiasi alimento.

Nel forno, la temperatura si alza velocemente e raggiunge l'alimento dall'esterno verso all'interno. Questo produce tempi di cottura leggermente differenti tra l'interno e l'esterno: la crosta solitamente sarà più croccante mentre l'interno manterrà una certa umidità e morbidezza.

I pro della cottura al forno riguardano soprattutto il sapore: cuocere al forno può permettere di preparare le ricette con meno grassi aggiunti, esaltando, tramite la formazione della crosticina esterna, la sapidità. Cuocere al forno permette anche, però, di evitare che si abbrustolisca l'esterno: basta usare pirofile di vetro con coperchio o cartocci.

I pro della cottura al forno riguardano inoltre la velocità e l'energia impressa durante la cottura stessa. Secondo la macrobiotica la cottura al forno è la più yang ed energizzante, in grado si scaldare l'alimento e chi lo consuma. Per questo l'uso del forno è particolarmente gradito ed indicato nel periodo invernale.

Per ottimizzare l'uso del forno è necessario scaldare il forno prima di introdurre gli alimenti, e una volta che la superficie risulta cotta abbassare la temperatura fino a circa 140 gradi e mantenere così una cottura più lunga ma più salutare.

Le temperature raggiunte dal forno possono essere molto alte, e possono perciò alterare la biodisponbilità dei nutrienti presenti nel cibo. Se da una parte la mancanza di acqua permette di mantenere intatte i nutrienti idrosolubili, dall'altra la temperatura elevata può distruggere comunque vitamine e sali minerali.

Per questo la cottura al forno deve rispettare i tempi e le temperature giuste per ogni alimento, evitando il più possibile, per essere salutare, la formazione di crosticine esterne.

 

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