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I Ching: gli esagrammi e il Libro dei mutamenti

Due tipi di linee, otto tetragrammi, 64 combinazioni di esagrammi. E da essi, l'Infinito. Benvenuti nel mondo dell'I Ching.

I Ching: gli esagrammi e il Libro dei mutamenti

La saggezza dell’I Ching… Quante volte ne abbiamo sentito parlare, quante volte incuriositi dalla sua fama abbiamo approcciato questo testo aspettandoci un tipo di saggezza diversa da quella ache vi abbiamo trovato o che non vi abbiamo trovato.

Infatti l’I Ching, o Libro dei Mutamenti è un testo di difficile comprensione, caliginoso, eppure alla fin fine così semplice. Tutto in esso è contraddizione, ambiguità e paradosso.

Queste qualità sono tipiche della saggezza taoista, dove tutto è l’Uno eppure al contempo in continuo mutamento, frammentandosi e facendosi infinito pur restando Uno. Cosa vana è definire il Tao.

 

La struttura dell'I Ching

La sua struttura è unica nel suo genere, inconfondibile e oggetto di ricerche e interpretazioni da quasi tremila anni. Si tratta di un testo divinatorio, più precisamente di cleromanzia (dal greco klero-manteia, sorte-indovinare), chiamata anche volgarmente sortilegio (dal latino sortem-lego, sorte-leggo), basato sull’interpretazione dei cosiddetti esagrammi, ovvero serie di sei linee che possono essere intere (yang) o spezzate (yin).

Esistono 64 possibili combinazioni accetate dalla versione classica dell’I Ching, ovvero 64 diversi esagrammi, ognuno rappresentante una diversa descrizione dell’energia a cui siamo associati nel momento della divinazione.

In realtà ogni esagramma è il risultato della combinazione di due dei trigrammi che compongono la serie di otto trigrammi nel Bagua, filosofia cosmologica taoista, collegata alle pratiche occulte, alle arti marziali, e ai fondamentali principi dell’alchimia cinese.

 

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Interpretare gli esagrammi

Andare attraverso l’interpretazione di ogni esagramma è affascinante e rischioso al contempo, si rischia infatti di farsi intrappolare dal significato letterale di ogni esagramma e da una logica forzata che unisce esagramma ad esagramma.

In realtà è necessario lasciarsi pervadere dall’ispirazione e lasciare sempre spazio all’intuizione che nasce dall’applicare il concetto di base dietro ad ogni esagramma, all’attuale contesto della nostra vita.

Esamina dapprima le parole, medita tutto ciò che esse intendono, le norme fisse allora si palesano. Se tu però non sarai l'uomo giusto, a te il significato non si svela”, ci dice il Libro dei Mutamenti.

 

Taoismo ed esagrammi

Secondo la filosofia taoista niente è assolutamente positivo così come niente è assolutamente negativo, tutto è relativo e in mutamento, gli elementi si inseguono bilanciandosi, così come vuoto e pieno, luce ed oscurità.

Se il primo esagramma rappresenta la Forza, il secondo chiamato il Campo, rappresenta lo scorrere. Il terzo esagramma è il Germogliare, simbolicamente una situazione difficile all’inizio ma che può solo diventare sempre più semplice.

Il quarto esagramma è la Follia giovanile, un tipo di energia avventurosa e talvolta avventata, mentre il quinto rappresenta un’energia statica in attesa di qualche evento. Si passa poi al Conflitto, all’Esercito, all’energia di Raccoglimento, quella del Piccolo raccoglimento, quella del Mercanteggiare, e così via.

 

La pratica dell'I Ching

Chi può aiutarci a interpretare gli esagrammi? Tutti e nessuno. Esistono infinite variazioni nell’interpretazione dell’I Ching e dei suoi 64 esagrammi, tutte interessanti ma nessuna di esse efficace e attendibile al 100% in ogni contesto.

Quello che i saggi suggeriscono è la pratica, consultare regolarmente e affinare il proprio rapporto con le 64 energie cosmiche rappresentate dagli esagrammi.

Il rapporto tra gli esagrammi e chi li consulta si basa infatti su una speciale affinità che col tempo può solo crescere, o farsi più semplice, dipende dai punti di vista.

Cio’ che è importante capire è che meno l’essere umano si frappone e più l’universo comunica, più snella e minimalista è l’interpretazione più essa aderisce alla verità dei fatti, e infine è importantissimo ricordare ad ogni istante, a ogni respiro, a ogni battito di ciglia, che l’universo non si ripete mai, i nostril globuli rossi non torneranno mai nella stessa posizione di prima, e sebbene la nostra mente tende a ripetere pattern abitudinari, non è mai la stessa energia ad attraversarla.

In questo modo devono essere approcciati gli esagrammi dell’I Ching, sapendo che anche se all’apparenza sono solo 64, tramite essi l’infinito mutamento fa capolino.

 

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Foto: Monika Wisniewska / 123rf.com