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Come curare l'insonnia con la fitoterapia

Col termine insonnia si definisce sia la mancanza di sonno, il dormire per poche ore o il non dormire affatto; sia il dormire male, in maniera non riposante. Vediamo i vari rimedi fitoterapici per curarla.

> Le piante officinali

> I gemmoderivati

I fiori di Bach

> Gli oli essenziali

Sostanze naturali e sali minerali 

 

In fitoterapia per la cura dell'insonnia si utilizzano piante officinali, olii essenziali, fiori di Bach, che aiutano a rilassare il sistema nervosoo o muscolare o circolatorio e conciliare il sonno; mantendolo prolungato, e migliorandone la qualità.

Data l'importanza fondamentale del sonno per l’equilibrio psicofisico dell'organismo, il problema dell’insonnia acquista un rilievo particolare: se l'insonnia continua per più di alcune notti di seguito può divenire "cronica" e provocando una condizione estremamente nociva per la salute dell'insonne. Se l'insonnia altera il naturale ciclo del sonno, può risultare difficile da recuperare, per questo motivo, tra quelli che soffrono di questo disturbo, alcuni cercano di dormire nel pomeriggio o nella prima serata, col risultato di ritrovarsi all'ora di addormentarsi molto vigili, aggravando l'insonnia. Altri spingono il loro corpo fino ai propri limiti, con la possibilità che possano insorgere gravi problemi fisici e mentali.

L'insonnia può essere classificata in: 

- Insonnia “iniziale”: si manifesta con difficoltà ad addormentarsi. L’insonne si agita nel letto, rigirandosi alla ricerca di una posizione ottimale che concili il sonno, oppure si alza, accende la luce, gira per casa, beve qualcosa, si dedica alla lettura ed a ogni altro espediente che possa aiutarlo a dormire, ma senza successo, fino a quando non cade addormentato solo alle prime luci dell’alba.

- Insonnia “intermittente o lacunare”: il sonno rimane leggero per tutta la notte, intervallato da frequenti e brevi risvegli, talvolta in seguito a incubi. In genere, i soggetti che presentano questo tipo di insonnia, riferiscono al proprio medico di non poter chiudere occhio tutta la notte: in realtà, essi dormono solo male. Altre volte invece il soggetto si sveglia una o più volte durante la notte rimanendo sveglio per un periodo discretamente lungo, ma tali periodi di veglia sono intervallati da fasi di sonno normali.

- Insonnia “terminale”: è caratterizzata da un risveglio spontaneo e precoce per cui i soggetti che ne sono affetti, non riescono più a riaddormentarsi.

 

Lo sapevi che la passiflora è utile contro l'insonnia? Scopri come usarla!

 

Le piante officinali in caso di insonnia

Le piante indicate nel trattamento dell'Insonnia “intermittente o lacunare”, che aiutano a mantenere il sonno prolungato, migliorandone la qualità sono, indicate a chi si sveglia più volte durante la notte sono:

  • La valeriana: riduce il tempo necessario per addormentarsi e migliora la qualità del sonno, perciò è indicata in tutti i suoi disturbi, insonnia e ansia. Il meccanismo d'azione si deve agli esteri degli acidi valerianici e agli iridoidi, presenti nella radice, che inibiscono l'enzima (acido gamma-aminobutirrico transaminasi) preposto alla degradazione metabolica del neurotrasmettitore gamma-aminobutirrico (GABA). Questo mediatore chimico è responsabile della sensazione di rilassamento e dell'induzione del sonno. Per la presenza di questi principi attivi, la pianta possiede proprietà sedative, rilassanti e ipnoinducenti, cioè favorenti il sonno. 
  • L'escolzia:  le sue parti aeree (stelo, il fiore) contengono alcaloidi (0,5%), fitosteroli, carotenoidi e flavonoidi che conferiscono alla pianta proprietà sedative e ipnoinducenti. Gli alcaloidi agiscono da un lato sull’attività cardiaca, abbassandone la pressione; dall’altro sul sistema nervoso centrale, riducendo l'attività delle cellule della corteccia cerebrale, in quanto inducono il rilassamento muscolare e stimolano il sonno. L’azione della pianta diminuisce il periodo dell'addormentamento e produce il mantenimento di una buona qualità del sonno, lungo tutta la notte evitando risvegli improvvisi. L’impiego dell’escolzia è quindi indicato in caso ansia, stress, disturbi del sonno (insonnia, risvegli notturni), disturbi psicosomatici, irritabilità, flessione dell'umore, dolori di natura psichica, nervosismo
  • Luppolo è comunemente usato per il suo effetto calmante sul sistema nervoso e per la sua azione sedativa viene impiegato per migliorare il sonno. I fiori secchi possono essere cuciti in un cuscino per aiutare nell'insonnia. Dal XII secolo è menzionato come "rimedio per la melanconia" per le sue proprietà rilassanti. Queste sue funzioni sono ampiamente giustificate considerando la presenza di  flavonoidi, antociani, proteine, amidi, glucidi, fitosterine, alcool cetilico, acido para-amino-benzoico e fitoestrogeni.

 

Altre piante officinali che intervengono sull'insonnia iniziale, conciliano il sonno, favorendo il rilassamento sono: 

  • La melissa: indicata per la tensione nervosa che colpisce il sistema muscolare. Le foglie della pianta, ricche di olio essenziale, sono calmanti sugli stati d'ansia, e rilassanti per i muscoli. Il suo uso è particolarmente indicato, perciò, in presenza di un quadro d’irritabilità generale, insonnia causata da stanchezza eccessiva, nervosismo, sindrome premestruale, spasmi e tensione muscolare.
  • La passiflora: le sue foglie svolgono un'azione sedativa, e ansiolitica, e fanno della pianta un rimedio estremamente efficace nel combattere l’insonnia, perché stimolano il sonno, senza risvegli notturni, senza produrre senso di intorpidimento mattutino, ed effetti narcotici o assuefazione; in caso di stress, ansia e senso di angoscia; nelle forme di nevrosi isterica, fobica, ossessiva e post traumatica

 

Altre piante agendo sul sistema circolatorio abbassano la pressione favorendo il rilassamento generale, come: 

  • Il biancospino: la vitexina, principio attivo presente nelle foglie e nei fiori, agisce come spasmolitico, sedativo e ansiolitico naturale. Quest’azione sedativa e rilassante è utile in caso d’insonnia, soprattutto nei pazienti molto nervosi, nei quali riduce l'emotività, tachicardia, palpitazioni, agitazione, angoscia. 
  • Tiglio: nelle foglie e nei fiori sono presenti flavonoidi, cumarine, olii essenziali, mucillaggini, tannini e zuccheri e sono utilizzate per combattere l'insonnia, tachicardia, nervosismo e mal di testa, dovuto a stati d’ansia e di stress, perché svolgono azione rilassante sul sistema circolatorio, provocando un abbassamento della pressione, ben tollerata in gravidanza, in fase di allattamento e dai bambini.

 

I gemmoderivati

Tilia Tomentosa: il gemmoderivato del tiglio è considerato il tranquillante naturale per eccellenza. Per questa ragione è impiegato con successo nelle distonie neurovegetative e nelle sindromi ansiose, iper-emotività, insonnia dell'adulto e del bambino. Possedendo la capacità di influenzare il sistema neurovegetativo, il cuore e l’apparato vascolare arterioso, la Tilia svolge un'azione ansiolitica, antispasmodica e sedativa, in grado di migliorare la qualità del sonno, soprattutto quando l’insonnia è provocata da stress, nervosismo, palpitazioni. 

 

I fiori di Bach per curare l'insonnia

I I rimedi floreali scoperti da Edward Bach agiscono su diversi fronti, rispetto allo stato emotivo alterato che causa il disturbo. La loro forza sta proprio nell’arrivare al nocciolo del problema eliminandolo alla radice. Vediamo ora quali sono i fiori di Bach associati alle diverse forme d’insonnia.

  • Hornbeam: è il rimedio per le persone che soffrono d'insonnia da sovraccarico mentale. Questi individui disperdono l'energia in mille pensieri che affaticano la mente fino a farli sentire stanchi anche fisicamente. Cercano sostante corroboranti che tonificano, come tè, caffè o alcol per affrontare la giornata, di conseguenza soffrono di apatia, stanchezza, perché le loro energie non circolano bene. Il rimedio è indicato per le persone che si sentono esaurite e stanche mentalmente, che soffrono tutti i giorni la "sindrome del lunedì mattina” (difficoltà a iniziare la giornata), a causa di una vita ripetitiva e abitudianaria.
  • White Chestnut: è indicato alle persone che soffronno d'insonnia perché rimuginano sugli stessi pensieri. Ripensano ossessivamente a un accaduto specifico. Questo rimedio è fortemente indicato per coloro che sono tormentati da loop mentali. Infatti, in questi caratteri è facile riscontrare casi di insonnia, in cui si pensa e si ripensa alle stesse cose e non si riesce a prendere sonno, o quando non ci si riesce a rilassarsi durante un atto sessuale perché la testa è da un'altra parte. Possono soffrire di tic nervosi, stress, mal di testa di origine tensiva e disturbi d’ansia con atteggiamenti ossessivo-compulsivi, sudorazione, vertigini.

 

Gli oli essenziali

In Aromaterapia sottile gli olii essenziali ad azione sedativa sono molti, segnaliamo perciò un olio essenziale per ogni nota. 

  • Olio essenziale di lavanda: nota di cuore, concilia il sonno ed è molto utile in caso di bambini sovraeccitati e che si addormentano con difficoltà. Se inalato, esercita un'azione riequilibratrice del sistema nervoso centrale, essendo contemporaneamente sia tonico che sedativo; calma l'ansia, l'agitazione, il nervosismo; allevia il mal di testa e i disturbi causati dallo stress; svolge un'efficace azione rilassante in caso di turbe emotive, nervosismo, insonnia, ipertensione, tachicardia, stress. 
  • Olio essenziale di sandalo: nota di base, riduce lo stress, calma l'aggressività, l'agitazione e la paura; viene indicato in caso d’insonnia. Il suo pregio particolare consiste nel fatto che riesce a calmare il lavorio mentale che spesso distrae chi medita. Placando la parte razionale della mente, le consente di entrare negli stadi più profondi di meditazione. Questo è consigliabile quando ci si prepara a sostenere una seduta di guarigione e nell'auto-guarigione. 

Sostanze naturali e sali minerali in caso di insonnia

  • La melatonina è un ormone, prodotto da una delle ghiandole endocrine, chiamata pineale; non è un sonnifero, ma un regolarizzatore del ciclo circadiano (ciclo sonno/veglia) e quindi agisce con meccanismi diversi rispetto a questi farmaci. Grazie alla sua azione centrale sulla sincronizzazione della ciclicità ormonale, ricostituisce un fisiologico regime di riposo; contribuisce, cioè, a risolvere l’insonnia ricreando la naturale periodicità del sonno. Viene efficacemente consigliata per risolvere il jet lag, disturbo che si verifica quando si attraversano vari fusi orari (di solito più di due fusi orari), come avviene nel caso di un lungo viaggio in aereo. In questi casi, giunti a destinazione si è assonnati, stanchi o confusi. Il fenomeno si verifica a causa dell'alterazione dei normali ritmi circadiani; così per ripristinarli, viene utilizzata questa sostanza.
  • Il magnesio: è essenziale per l’attività e l’equilibrio del sistema nervoso: svolge un’azione distensiva e calmante e attenua l’eccitabilità dei nervi e dei muscoli. Riduce la secrezione dell’adrenalina e si rivela efficace per rilassare le tensioni o sciogliere i crampi, ad esempio in caso di mal di testa da nervosismo, intestino irritabile, tachicardia e dolori allo stomaco. Questo prezioso minerale tra le tante funzioni esercitate, stimola la produzione di serotonina, un’endorfina che agisce su recettori specifici del cervello, e che svolge azione analgesica, antidepressiva e stabilizzante del tono dell'umore. Per questo motivo, una sua carenza produce depressione, nervosismo, ansia, tic nervosi e insonnia. 
  • Il litio: in oligoelemento è un rimedio naturale che agisce sugli aspetti psicoemotivi e aiuta a contrastare depressione, ansia, insonnia e somatizzazioni nervose, ma senza gli effetti collaterali, le controindicazioni e i rischi di tossicità che invece caratterizzano il litio farmacologico. Infatti è adatto a ripristinare dolcemente condizioni che coinvolgono la sfera nervosa, da cui dipendono anche somatizzazioni di vario genere tra cui i disturbi del sonno, migliorandone la qualità.

 

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