Acqua nelle orecchie: cause e rimedi

Succede a tutti prima o poi che l’acqua entri nelle orecchie durante la doccia o il bagno e che rimanga all’interno del condotto uditivo. Se non viene eliminata, l’acqua nelle orecchie può provocare infiammazioni che causano dolore. Vediamo quali sono alcuni rimedi naturali.

Acqua nelle orecchie

Credit foto
©citalliance / 123rf.com

 

 

Sintomi dell'acqua nell'orecchio

Quando si va in piscina o a fare il bagno al mare, ma anche semplicemente facendo la doccia, può accadere che dell’acqua entri nelle orecchie. L’effetto è quello di sentire una sorta di rumore di acqua nell’orecchio.

 

Il sintomo più tipico è quello di orecchio ovattato, orecchio tappato, che impedisce il corretto udito dei suoni. Se non si riesce a espellere l’acqua dall’orecchio interno si può incorrere in disturbi più antipatici come un leggero acufene o addirittura in una fastidiosa e dolorosa infezione come l’otite.

 

Cause dell'acqua nelle orecchie

L’acqua può entrare nelle orecchie durante la doccia, un bagno, un tuffo in piscina o al mare o durante la detersione dell’orecchio stesso.

 

Normalmente, l’acqua tende a defluire in modo spontaneo dalle orecchie e non provoca nessun tipo di problema. A volte ci si accorge però che è rimasta all’interno dell’orecchio poiché si ha la sensazione di avere le orecchie tappate. Questo avviene quando il liquido non trova più la via per fuoriuscire dall’orecchio, accumulandosi nel timpano.
 
 
Inoltre, la presenza di acqua nelle orecchie altera la regolazione della temperatura, esponendo maggiormente il condotto uditivo agli effetti del freddo durante i mesi invernali.

 

Quanto dura l'acqua nelle orecchie?

Generalmente la presenza di acqua nell’orecchio medio o profondo è piuttosto rara, perché la presenza di cerume rappresenta un fattore di protezione per questi inconvenienti. La presenza di acqua nel primo tratto dell’orecchio quindi dura molto poco, il tempo della durata di una doccia o del bagno effettuato.

 

Diverso invece se la barriera di cerume risulta inconsistente o inesistente per proteggere il condotto uditivo e se permane per tempi più lunghi favorendo la formazione di un ambiente caldo-umido c’è il rischio della proliferazione di batteri

 

Rischi e conseguenze per la salute

Se l’acqua rimane all’interno dell’orecchio per diverse ore o addirittura giorni, questa può essere causa di infiammazioni a carico dell’orecchio. Innanzitutto, l’acqua può ammorbidire in modo eccessivo la pelle del condotto uditivo e, se contiene saponi, può alterare la protezione lipidica della pelle aumentandone la permeabilità per microrganismi patogeni esponendo a infiammazioni infezioni.

 

Se l’acqua nell’orecchio non viene eliminata, si può sviluppare un’otite che è molto dolorosa. L’otite causa infatti indolenzimento dell’orecchio, prurito, dolore e, a volte, un intenso mal di testa. È dunque importante eliminare l’acqua nelle orecchie dopo un bagno e prevenire che l’acqua rimanga a lungo nelle orecchie.

 

Come togliere l'acqua dalle orecchie

Il modo più semplice per togliere l’acqua dalle orecchie è quella di inclinare il capo di lato per favorirne l’uscita, tirando anche il lobo dell’orecchio verso il basso per ampliare l’apertura del condotto uditivo.

 

Meglio non ricorrere ai cotton fioc per asciugare l’acqua nelle orecchie, perché si potrebbe ottenere l’effetto contrario: l’uso del bastoncino, infatti, potrebbe spingere l’eventuale cerume presente, creando un tappo idrofobico che non consentirebbe più all’acqua di uscire.

 

Se in questo modo non dovessero stapparsi le orecchie si può provare a sfruttare l’effetto del sottovuoto: inclinando il capo di lato coprire l’orecchio con tutto il palmo della mano come a occluderlo completamente e poi allontanare la mano rapidamente stappando l’occlusione. Questa tecnica dovrebbe richiamare l’eccesso d’acqua in una sorta di aspirazione verso l’esterno.

 

Ancora, la manovra di Valsava potrebbe essere utile, anche se deve essere effettuata facendo attenzione a non esagerare e a non mettere in sofferenza il timpano: prevede di inspirare profondamente, tappare naso e bocca ed espirare dal naso fino a che non si sente lo sblocco della tromba di Eustachio.

 

Se queste azioni meccaniche di primo intervento non dovessero essere efficaci si può tentare di far evaporare l’acqua con la stimolazione di una fonte di calore come l’asciugacapelli,  programmato alla potenza minima e ben distanziato dall’orecchio.

 

Se tutto ciò non dovesse sortire alcun effetto e l’acqua dovesse permanere nell’orecchio per diversi giorni potrebbe svilupparsi una dolorosa infiammazione. In questo caso occorre rivolgersi al medico per verificare se sia il caso di utilizzare delle specifiche gocce auricolari.

 

Prevenzione

Generalmente il fenomeno dell’acqua nelle orecchie non si verifica di frequente.

 

Per le persone cui però capita spesso che l’acqua si accumuli nelle orecchie o in chi è soggetto a otiti, meglio prevenire che l’acqua possa entrare nelle orecchie, ad esempio indossando tappi idrorepellenti durante i bagni in piscina o al mare e in generale quando ci si immerge in acqua, in commercio se ne trovano di tutte le misure.