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INSONNIA NEI BAMBINI: LA MELATONINA È UN VALIDO RIMEDIO?

Se un bambino non dorme bisogna necessariamente indagare sulla causa. La melatonina è un valudo aiuto ma nel caso in cui sia necessario integrare la quota naturale prodotta dall'organismo umano. Il sonno è un sistema complesso e come tale deve essere trattato.

Il primo passo è sempre quello di capire perché un bambino non dorma. Di regola fino ai tre anni di età, i bambini non hanno lo stesso ciclo sonno-veglia degli adulti.

Infatti il loro dormire non è legato all’alternanza buio-luce perché non hanno ancora terminato lo sviluppo dell’epifisi, ghiandola preposta al rilascio della melatonina (e questo già risponde in parte al quesito sull’efficacia della melatonina nell’insonnia pediatrica). Quindi in questa fascia d’età è pressoché normale che abbiano un sonno irregolare, con frequenti risvegli.

A volte i genitori esasperati arrivano a dire dei propri figli piccoli che non “dormono mai”, quando in realtà hanno semplicemente un’alternanza sonno REM e NREM molto rapida, per cui hanno frequenti risvegli ma anche frequenti addormentamenti. Purtroppo non coincidono con il sonno dei genitori!

 

La melatonina: un integratore

La melatonina può essere un valido aiuto contro l’insonnia dei bambini qualora si sia accertato un basso rilascio dell’ormone da parte dell’epifisi, tale per cui sia necessario un reintegro che aiuti a regolarizzare il sonno. Deve essere sempre assunto sotto controllo medico, nelle giuste quantità indicate e per i tempi strettamente necessari.

Anche se un ormone naturale, la melatonina può presentare degli effetti collaterali come eventuale sonnolenza nel giorno successivo (ma anche la mancanza di sonno genera poi sonnolenza diurna), irrequietezza, tachicardia. Studi clinici in tal senso devono essere ancora completati per avere un responso certo sul suo utilizzo estensivo in campo pediatrico.

Personalmente credo che per un bambino associare il sonno all’assunzione di una pastiglia sia un percorso scorretto, che possa ingenerare dipendenza psichica. Una semplice educazione al sonno seguendo alcune regole/abitudini di base per guidare l’addormentamento possono aiutare ad innescare il giusto processo.

 

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Significato del sonno nei bambini

Il dormire per un bambino assume una valenza diversa rispetto a quella che è la funzione effettiva del sonno. Non lo interpretano come un’esigenza fisica e mentale legata al riposo, ma come un momento di distacco, di separazione dai genitori, dal gioco, dalle loro attività.

Di conseguenza, se non crollano dalla stanchezza, come sarebbe naturale che fosse, bisogna indagare a fondo prima di ricorrere a qualsiasi tipo di farmaco, anche se si parla di semplice melatonina.

Addormentarsi è un atto di fiducia: tutti ci addormentiamo con più facilità se siamo tranquilli, se ci troviamo in un ambiente sicuro e protetto, se non abbiamo “fantasmi” che ci aspettano il giorno dopo. Nei bambini questa esigenza è amplificata e difficilmente può essere risolta con una compressa di melatonina.

 

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