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Curry: proprietà, uso, valori nutrizionali

Il curry, antinfiammatorio e disinfettante, proteggere lo stomaco, il fegato e l'intestino, ed è utile contro artrite e reumatismi. Scopriamolo meglio.

>  Che cos'è il curry

>  Proprietà e benefici del curry

>  Calorie e valori nutrizionali del curry

>  Uso in cucina

>  Curiosità sul curry

Curry

 

Che cos'è il curry

La parola curry è un termine occidentalizzato dal popolo britannico di ritorno dall’India. Deriva infatti dalla lingua tamil, cari o kari, che significa zuppa o salsa. Il curry o masala, mistura di spezie come viene chiamato dagli indiani, è un mix di spezie ottenuto dal pestaggio con mortaio di diversi ingredienti, le cui percentuali variano a seconda dei paesi in cui si produce: cumino, pepe nero, cannella, curcuma, coriandolo, chiodi di garofano, zenzero, noce moscata, fieno greco, peperoncino e pepe nero.

L'ingrediente principale del curry, quello che gli dà il colore giallo che conosciamo, è la curcuma, una pianta appartenete alla famiglia botanica delle Zingiberaceae. La spezia della curcuma, che si ottiene dalla polverizzazione della radice e del rizoma della pianta, ha un gusto molto particolare in cucina, tinge di giallo tessuti e vari materiali.

Studi medici hanno dimostrato le proprietà antinfiammatorie della curcumina, nonché il potere anticancerogeno e antiossidante.

Dall'Asia all'Africa, dall'Europa alle Americhe, l’uso del curry è davvero molto diffuso. Sicuramente lo si trova in ogni regione dell’India, che del curry è considerata la patria. Noto anche in Giappone, è una miscela fondamentale per diverse pietanze, mentre in Giamaica si cucina la capra con il curry.

 

Proprietà e benefici del curry

Il curry, grazie appunto alla curcumina che contiene, ha le proprietà di alleviare l'affaticamento del fegato, proteggere lo stomaco e l'intestino e ridurre i fastidi collegati all'artrite e ai reumatismi.

Il curry in particolare fa bene alla digestione e disinfetta. La stessa azione antinfiammatoria e antiossidante del curry sarebbe efficace anche per ridurre il rischio di attacco cardiaco: il curry dà infatti un piccolo aiuto anche al cuore, agendo a livello venoso e stimolando il flusso ematico. In più, questa spezia regola il metabolismo e fa bruciare grassi, stimolando al contempo la secrezione di acidi biliari.

È per questo che coloro che soffrono di malattie ostruttive alle vie biliari come i calcoli renali non dovrebbero fare uso di curry. Dovrebbe evitarlo anche chi soffre di ulcere gastriche o gastriti, per via della presenza del pepe, così come il peperoncino potrebbe causare irritazioni e infiammazioni a carico dell'apparato urinario.

Se va bene in gravidanza, il curry andrebbe evitato durante l'allattamento.

 

Calorie e valori nutrizionali del curry

100 grammi di polvere di curry apportano circa 325 kcal (carboidrati 58,15 g, proteine 12,66 g e grassi 13,81 g).

 

Le proprietà e i benefici della curcuma, ingrediente principale del curry

Curcuma, proprietà e benefici

 

Uso in cucina

In cucina il curry può essere utilizzato davvero in mille modi. Dalle zuppe, alle verdure, alle carni, persino nei dolci. Risulta ottimo per la preparazione di biryani e risotti pulao, tipici della cucina ndiana, così come condimento del ripieno delle samosa o nelle verdure. Esistono decine di masala differenti: nelle cucine dei ricchi signori indiani esistevano esperti in miscele di spezie che selezionavano e preparavano le misture per i loro padroni.

I masala più famosi sono il garam masala (una mistura di spezie tipica della cucina indiana e pakistana: il significato del nome è spezia calda, bollente, anche nel senso di piccante), il tandoori masala (il curry fatto apposta per cucinare i cibi nel tandoor, un forno cilindrico di argilla tipico dell'India settentrionale) e il pav bhaji masala, usato invece per le verdure. Il curry si usa anche per pietanze a base di carne o pesce e con i crostacei. Si usa anche nella cucina cinese, per accompagnare piatti a base di tofu.

La cucina africana porta il curry a tavola con il cous-cous.

 

Curiosità sul curry

La polvere di curry si può preparare da sé, oppure acquistare già pronta, con un occhio di riguardo alla conservazione: il curry, infatti, non mantiene tanto a lungo il proprio aroma e, una volta aperta la confezione, è necessario richiuderla bene e riporla in un luogo privo di umidità e lontano da fonti di calore.

Il curry esiste anche in pasta ha tempi di conservazione più lunghi. Nella preparazione del curry non esiste una ricetta unica, ma vi sono infinite varianti. Il risultato può essere piccante o molto piccante.

Il green curry o kaeng khiao wan viene dalla Thailanda: si tratta di una polvere verde contenente varietà orientali di basilico. Molto diffusi sono anche il kaeng kari o curry giallo, kaeng phet o curry rosso, curry molto piccante in uso a Singapore e Malacca, arricchito con noce indiana e galangal, quest’ultimo appartenente alla famiglia dello zenzero, usato principalmente come un allucinogeno e come esaltatore di sapidità.

Prik khing curry di tradizione cino-thailandese, il massaman curry o nam phrik kaeng massaman, il curry giapponese o karē, e moltri altri che oltre o in sostituzione degli ingredienti del curry indiano possono contenere citronella, scalogno e altre spezie o essenze.

 

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