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Noce moscata, proprietà e utilizzo

Noce moscata: descrizione

La Myristica fragrans è un albero originario dell'Indonesia che cresce nelle regioni a clima tropicale.
I frutti della Myristica fragrans vengono commercializzati come spezie: il seme è la noce moscata, mentre il rivestimento carnoso che lo ricopre è il macis (spezia poco utilizzata nel nostro Paese dal profumo simile alla noce moscata).

 

Noce moscata: proprietà e benefici

La noce moscata stimola la digestione, è carminativa, antisettica e attenua alcuni disturbi come vomito, nausea e diarrea.
Secondo la medicina popolare, tra le virtù di questa spezia c'è anche quella di essere considerata un potente afrodisiaco.

L'olio estratto dalla noce moscata è efficace, per uso esterno, contro dolori nevralgici e reumatici.

Particolare attenzione va fatta nel non abusare di noce moscata. Questa noce, infatti, se consumata in dosi elevate (parliamo di dosi che superano i 5 grammi) provoca alterazioni di coscienza e allucinazioni oltre che dipendenza.

 

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Noce moscata: uso in cucina

Il sapore della noce moscata è raffinato, dolce ed esotico con una nota appena piccante.
In cucina viene utilizzata come ingrediente di dolci, creme e budini, ma anche in pietanze salate come purè di patate e verdure lesse, che arricchisce con un profumo speziato.
Una spolverizzata di noce moscata è perfetta per aromatizzare cocktail e bevande alcoliche come vino caldo, punch e egg nog (bevanda inglese a base di latte, liquore e uova).

In Medio Oriente la noce moscata è molto diffusa e arricchisce il sapore di carne, uova e formaggi.
In Europa è molto diffusa nella cucina tedesca. In Italia questa spezia viene aggiunta al ripieno di tortellini e ravioli a base di carne, ai formaggi e agli spinaci.

In commercio la noce moscata si può trovare già macinata o in semi interi (marroni o bianchi). Per apprezzarne l'aroma al meglio è consigliabile acquistare le noci e grattugiarle al momento dell'uso.

 

Noce moscata: curiosità

Da tempo diffusa nei mercati Arabi, la noce moscata si affermò in Europa solo nel XVI secolo divenendo talmente ricercata e apprezzata che fu presto motivo di aspre ostilità tra le potenze occidentali che tentarono di aggiudicarsene il monopolio.

Il suo sapore così aromatico e speziato appassionò letteralmente l'Occidente: in alcuni libri si sosteneva che la noce moscata fosse un potente eccitante da portare sempre addosso o in tasca, era menzionata tra gli ingredienti afrodisiaci della “pillola dell'amore” e per i suoi effetti allucinogeni divenne nel Novecento lo “stupefacente dei poveri”.

La noce moscata era talmente amata che era diventata usanza comune portar con sé una noce ed una piccola grattugia per aggiungere la spezia nel vino o nel cibo qualora si presentassero all'improvviso situazioni conviviali.

 

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