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Crusca: proprietà, valori nutrizionali, calorie

La crusca è stata considerata per anni un prodotto di scarto. Ne esistono diversi tipi, oggi apprezzati per le proprietà benefiche a carico di colon e intestino. Scopriamola meglio.

>  1. Descrizione della crusca

>  2. Proprietà e benefici della crusca

>  3. Calorie e valori nutrizionali della crusca

>  4. Alleato di

>  5. Curiosità sulla crusca

>  6. Una ricetta nella manica

Crusca

 

Descrizione della crusca

La crusca è un involucro fibroso che riveste i semi dei cereali. Viene separata dalla farina tramite il processo di raffinazione ed è stata per anni considerata un prodotto di scarto, destinato principalmente a cibare il bestiame.

A partire dagli Settanta, invece, la crusca è stata rivalutata per la sua ricchezza di fibra alimentare e per la capacità di quest’ultima di prevenire alcuni dei disturbi più comuni nella società occidentale contemporanea, per esempio stitichezza, colon irritabile ed altre patologie dell’apparato gastrointestinale.

 

Proprietà  e benefici della crusca

La crusca ha diverse proprietà, che spesso differiscono in base al tipo di crusca. La crusca di frumento, per esempio, che è la più ricca di fibre insolubili, è quella maggiormente indicata in caso di stitichezza.

In genere, comunque, la crusca agevola il transito intestinale e stimola la motilità del colon; aumenta il volume e la morbidezza delle feci, favorendo l’evacuazione.

È utile per combattere sovrappeso e obesità, e in tutti quei casi in cui si voglia contrastare l’iperalimentazione. Gonfiandosi a livello gastrico, ha un elevatissimo indice di sazietà; è inoltre piuttosto povera di calorie. Aiuta a ridurre l’assorbimento di grassi e zuccheri ed è dunque una valida alleata anche in caso di trigliceridi o colesterolo alto, come nei soggetti con intolleranza al glucosio o diabete.
La crusca va assunta sempre contestualmente a liquidi.

È preferibile scegliere crusca proveniente da agricoltura biologica, per evitare di ingerire gli agenti chimici di sintesi presenti sui cereali e che in genere vengono asportati con il processo di raffinazione.

La quantità di crusca da assumere dipende dalla persona; l’uso prolungato ed indiscriminato non è consigliabile, in quanto, se si esagera, la crusca può essere all’origine di disturbi quali meteorismo e flatulenza.

Per garantire al proprio organismo la giusta quantità di fibra alimentare, una supplementazione di crusca può essere dunque utile, ma senza mai dimenticare di assumere quotidianamente il giusto quantitativo di frutta e verdura.

 

Calorie e valori nutrizionali della crusca

100 g di crusca contengono 206 kcal.

Inoltre, per ogni 100 g di questo prodotto abbiamo:

  • Acqua 8.2 g
  • Protidi 14.1 g
  • Lipidi 5.5 g
  • Colesterolo 0 g
  • Glucidi 26.6 g
  • Ferro 12 g
  • Magnesio 550 mg
  • Tiamina 0.89 mg
  • Niacina 29.6 mg
  • Tocoferolo 1.6 mg

 

Crusca, alleata di

Intestino, colon.

 

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Curiosità sulla crusca

Sulla crusca esistono diversi proverbi correlati all’uso che ne veniva fatto fino agli anni Settanta, quando veniva considerata un alimento scadente e dunque indicato principalmente all’alimentazione del bestiame.

  • Vendere crusca per farina, per esempio, vuol dire spacciare una cosa di poco valore per qualcosa di più pregiato e dunque indica la volontà di ingannare il prossimo.
  • La farina del diavolo va tutta in crusca, vuol dire, invece, che le cattive intenzioni e azioni non apportano benefici.

 

Una ricetta con la crusca

Con la crusca si possono preparare gallette e dolci da consumare a colazione. Avete mai provato a realizzare muffin di crusca?
Ingredienti:

  • 100 g di crusca,
  • 100 grammi di frumina,
  • 100 grammi di zucchero integrale di canna,
  • 150 grammi di latte,
  • 1 uovo, una mela,
  • 50 grammi di uvetta,
  • 1 bustina di cremor tartaro + un cucchiaino di bicarbonato.

Procedimento: mettere la crusca e l’uvetta a mollo nel latte. Dopo circa mezz’ora lavorare il composto con una forchetta e aggiungere, poi, l’uovo, lo zucchero, la frumina, la mela tagliata a cubetti, il cremor tartaro e il bicarbonato. Dopo aver lavorato bene il composto, versarlo negli stampini e cuocere in forno a 180 gradi per 25/30 minuti.

 

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