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Cardamomo: proprietà, uso, valori nutrizionali

Il cardamomo indica un'insieme di spezie ricavate da piante tropicali appartenenti alla famiglia delle Zingiberaceae. Utilizzato per la cura di mal di denti, raffreddore e per problemi di digestione, ha un sapore leggermente piccante e fruttato perfetto per aromatizzare diversi piatti. Scopriamolo meglio.

>  Proprietà del cardamomo

>  Calorie e valori nutrizionali del cardamomo

>  Modalità d'uso

>  Controindicazioni

>  Descrizione della pianta

>  Uso in cucina

>  Curiosità sul cardamomo

Cardamomo

 

Proprietà del cardamomo

La medicina ayurvedica considera il cardamomo un'ottima cura per problemi al sistema urinario, per la tosse e le emorroidi, mentre la medicina tradizionale cinese lo usa per il mal di stomaco e la dissenteria.

Un infuso a base di cardamomo è un vero toccasana contro il raffreddore e libera immediatamente le vie respiratorie combattendo al contempo la stanchezza che tipicamente accompagna gli stati influenzali.

Il cardamomo è un rimedio naturale molto utilizzato in India per la cura dei denti e le infiammazioni gengivali, per tosse e raffreddore, per problemi di digestione e intestino irritabile.
Sembra inoltre essere un efficace antidoto contro il veleno di serpenti e scorpioni.

 

Calorie e valori nutrizionali del cardamomo

100 g di cardamomo contengono 311 kcal, e: 

  • Proteine 10,76 g
  • Carboidrati 68,47 g
  • Grassi 6,7 g
  • Colesterolo 0 mg
  • Fibra alimentare 28 g
  • Sodio 18 mg

 

Come il cardamomo, esistono altri rimedi naturali per l'intestino irritabile: scopri quali sono.

 

Modalità d'uso

Il Cardamomo è da considerarsi una spezia e come tale deve essere dosata. Nelle ricette siamo abituati al “q.b.”-quanto basta e si sposa molto con il gusto personale.


In infuso: un cucchiaino di semi per una tazza d’acqua, da assumere mezz’ora dopo i pasti per sfruttarne l’azione stomachica.
In olio essenziale di cardamomo per fumigazioni: 3-5 gocce in acqua bollente

 

Controindicazioni

Il Cardamomo è un rimedio molto ben tollerato con pochissime controindicazioni. L’unica avvertenza da segnalare è indirizzata a coloro che presentano calcolosi della colecisti: potrebbe sollecitarne la motilità con conseguenti dolori addominali o addirittura coliche.

Sono state rilevateinterazioni con farmaci antiaggreganti, come l’aspirina, quindi è bene non farne assunzione qualora si sia sottoposti ad una terapia farmacologica di questo genere.

 

Descrizione della pianta

Con il nome cardamomo vengono indicate diverse spezie, spesso confuse tra loro, ma che in realtà sono caratterizzate da aromi e sapori differenti: il cardamomo verde (o vero cardamomo), il cardamomo di Ceylon, il cardamomo nero (conosciuto anche come cardamomo nepalese) e altre varietà meno diffuse.

  • Il cardamomo verde si ricava dall'Elettaria cardamomum, una pianta tropicale della famiglia delle Zingiberaceae (la stessa dello zenzero) molto diffusa in India e Malaysia. Questa spezia ha un sapore molto intenso ed è piuttosto costosa.
  • Dall'Elettaria repens, pianta diffusa nello Sri Lanka, si ottiene il cardamomo di Ceylon.
  • Il cardamomo nero è la spezia ricavata dall'Amonum subulatum, molto più comune ed economica del tipo verde e per questo usata come suo succedaneo. Il suo sapore tende più all'amarognolo e ricorda la menta.
  • L'Amomum costatum è una varietà di cardamomo diffusa in Cina e Vietnam mentre l'Amomum compactum è noto in Thailandia e Birmania con il nome di cardamomo del Siam.

 

Uso in cucina

Il cardamomo è una spezia molto amata nei paesi arabi e in Oriente ma è piuttosto diffuso anche in Europa settentrionale.
Il suo odore forte e speziato e il sapore leggermente piccante e fruttato lo rendono adatto a ravvivare primi piatti e arrosti ma anche ad aromatizzare dolci, creme e torte al cioccolato.
Soprattutto se usato per le preparazioni dolciarie è meglio togliere le bacche a fine cottura prima di servire.

Molte miscele di spezie prevedono il cardamomo, tra queste l'ormai diffusissimo curry e il garam masala, tipico della cucina indiana e pakistana.

Ottimo per aromatizzare caffè e tè nero, il cardamomo è utilizzato per preparare il qahwa, il famoso caffè arabo.

Nel qahwa la percentuale di cardamomo può essere addirittura superiore al caffè, gli arabi infatti amano molto questa bevanda proprio per la presenza del cardamomo che ritengono “rinfreschi il sangue”.

Preparare un caffè simile al qahwa è facile: basterà aggiungere due o tre semi di cardamomo nella polvere del caffè che, una volta pronto, andrà servito con panna e già zuccherato.

In India ed in Pakistan il cardamomo è un ingrediente essenziale in diversi piatti a base di riso, in Cina è utilizzato per aromatizzare la carne arrosto mentre in Vietnam è la spezia che caratterizza il Pho, una minestra di tagliatelle.
In Scandinavia viene utilizzato nella preparazione di dolci, ad esempio è aromatizzato col cardamomo il Käffebrod, un tipo di pasticcino da servire col caffè.

Il cardamomo è anche usato per aromatizzare liquori: è tra gli ingredienti del glogg, la famosa bevanda alcolica svedese e di molti amari e digestivi italiani.

 

Curiosità sul cardamomo

La fragranza di questa spezia è sempre stata molto apprezzata, già Greci e Romani utilizzavano il cardamomo per produrre profumi, mentre le donne egiziane erano solite bruciare essenze di cardamomo nell'aria per gli effetti benefici e stimolanti. Ancora oggi molti prodotti cosmetici sono al profumo di cardamomo.

In Oriente il cardamomo è considerato una spezia afrodisiaca, questa sua proprietà è persino decantata nei racconti di “mille e una notte”.

Il cardamomo è al centro di alcune usanze e tradizioni: in India è considerata una pianta così timida e delicata che può essere toccata e raccolta solo da mani femminili, mentre nel Kashmir alcuni semi di cardamomo sono chiusi in un gioiello al polso delle spose a simboleggiare il cibo ristoratore che daranno ai mariti.

 

Di Stefania Puma

 

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