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DISTURBI E RIMEDI NATURALI

Calcoli renali: sintomi, cause, cure e rimedi

calcoli renali sono materiale inorganico soprattutto di calcio proveniente dagli amidi concentrati, che forma concrezioni nei reni. La popolazione maschile ha una probabilità tripla rispetto alle donne di sviluppare calcolosi alle vie urinarie. Un'alimentazione ricca di sale e più in generale di sodio aumenta l'escrezione urinaria di calcio e riduce il pH delle urine e l'escrezione di citrato, favorendo così la formazione dei calcoli renali di ossalato di calcio. 


Una immagine di calcoli renali

Calcoli renali, sintomi e rimedi naturali

 

 

Sintomi dei calcoli renali

I sintomi dei calcoli renali possono essere molto variabili. Il dolore può arrivare quando il calcolo si muove nelle vie urinarie, ostruendo il flusso dell’urina. A volte il crampo doloroso può arrivare a coinvolgere la schiena e i fianchi, estendendosi verso la zona dell’inguine.

Se il calcolo non riesce a passare facilmente, i muscoli dell’uretere si contraggono, per spingerlo verso la vescica. Il dolore si fa più intenso e può comparire del sangue nell’urina. Il soggetto può avere la sensazione di aver bisogno di urinare con più frequenza e può avvertire bruciore durante la minzione.

Altri sintomi possono essere febbre, brividi, nausea e vomito.

 

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Cause dei calcoli renali

I fattori che contribuiscono alla formazione dei calcoli renali possono essere molti. Tra questi, i più comuni sono:

  • Alimentazione. Una dieta ricca di cibi contenenti ossalati,  come ad esempio, spinaci, bietole, cioccolato, tè nero, o l'assunzione di integratori a base di vitamina C e D, può essere una possibile causa della formazione di calcoli.
  • Ridotto apporto di liquidi. Bere poca acqua favorisce la deposizione di ossalati di calcio nelle vie urinarie.
  • Carenza di citrati e di vitamina B; di magnesio ed enzimi che proteggono le vie urinarie.
  • Fattori genetici e/o ormonali.
  • Eccesso di sodio, che induce un aumento della concentrazione di calcio.
  • Dismicrobismi intestinali.
  • Sindrome dell'intestino corto.

 

Diagnosi

Le tecniche diagnostiche impiegate per effettuare la diagnosi sono:

  • L'ecografia, in grado di identificare possibili dilatazioni del rene e delle vie urinarie o la presenza stessa dei calcoli nelle cavità renali.
  • La radiografia, che non è efficace nel caso di calcoli di acido urico o cistina (trasparenti ai raggi X) o della vicinanza dei calcoli con l'apparato scheletrico.
  • L'urografia (o pielografia), esame più sofisticato che impiega un mezzo di contrasto per localizzare con precisione la posizione e la natura del calcolo.
  • La TAC spirale, efficace e risolutiva rispetto a eventuali dubbi. 


L’approccio terapeutico alla calcolosi urinaria dipende dalle dimensioni del calcolo e dal punto in cui si trova nei reni. In generale, va adottata una specifica dieta per combattere i calcoli renali

 

CURA PER I CALCOLI RENALI

 

Alimentazione per contrastare i calcoli renali

Nella calcolosi renale la prima indicazione è quella di bere molta acqua oligominerale. Le classiche indicazioni di bere almeno 2 litri di acqua al giorno non possono considerarsi appropriate per tutti poiché in soggetti predisposti potrebbero portare ad un inutile affaticamento del rene. L’acqua da assumere riguarda, oltre a quella citata, soprattutto l’acqua di vegetazione contenuta negli alimenti diuretici: pesce, riso, cipolla (ottima nel drenaggio renale può essere utilizzata in tutte le sue forme: cruda, aggiunta alle insalate, bollita, grigliata, gratinata, in frittata, etc..), cicoria cruda e cotta,  finocchi crudi e cotti, sedano, cetrioli, indivia belga, agretti, asparagi, ravanelli, puntarelle, carciofi crudi, verze crude, cavolfiori crudi, patate bollite e non condite, ananas, fragole, mandarini, meloni, anguria, pesca, uva, mele cotte e crude, lamponi, banane.

Tra gli alimenti utili per contrastare i calcoli renali c'è anche l'alchechengi i cui acidi contenuti nel frutto sono in grado di prevenire la formazione dei calcoli renali e di aiutare a dissolvere quelli già esistenti.

Da evitare gli alimenti contenenti calcio e ossalati, come formaggi e pomodori, e tutti gli alimenti antidiuretici: carne, pasta, spinaci, cavolfiori cotti, verze cotte, bietole, zucchine, rape, broccoletti, broccoli, melanzane, peperoni, carciofi cotti, radicchio, pere, melograni, cachi, albicocche, prugne, fichi, ciliegie, avocado, papaie, agrumi. 

Sono invece consgilaiti alimenti come i fagioli corallo che hanno proprietà depurative per i reni, e possono essere una buona alternativa ai diuretici nei casi di ipertensione arteriosa o di ritenzione idrica.

Nell’attacco acuto di colica renale è possibile alleviare lo spasmo utilizzando una camomilla leggera e poco zuccherata (da preferire lo zucchero di canna) bevuta a sorsi durante la contrazione dolorosa.

 

Puoi approfondite l'alimentazione per prevenire e combattere i calcoli renali

 

Rimedi fitoterapici per i calcoli renali

Per i calcoli renali sono ottime le radici di ononide (Ononis spinosa), le foglie della spaccapietre (Phyllanthus niruri) e le parti aeree della parietaria (Parietaria officinalis) sono in grado di disgregare le formazioni minerali; mantenere i tassi batterici entro valori normali nel tratto genito-urinario e di rilassarne la muscolatura liscia dell’apparato urinario, in modo da facilitare l’espulsione dei calcoli in maniera meno dolorosa. Queste piante sono dotate anche di proprietà antisettica contro possibili infezioni urinarie e diuretiche; mentre gli stigmi del mais (Zea mays) hanno azione analgesica della sintomatologia dolorosa nelle affezioni delle vie urinarie, quindi è consigliabile come coadiuvante contro i calcoli renali (urici, ossalici e fosfatici), favorisce l’eliminazione di cristalli e piccoli calcoli ai reni attraverso la diuresi, riducendo nel contempo anche i fenomeni infiammatori dell’apparato urinario. Tutte possono essere assunte in tisane, tinture madri o estratti secchi.

Tra i gemmoderivati ricordiamo il Faggio (Fagus sylvatica) impiegato come drenante renale nelle dismetabolie e nella litiasi renale, insieme alla Betulla (Betula Verrucosa linfa).

 

Fiori di Bach per i calcoli renali

Le patologie fisiche come la produzione di calcoli renali o biliari, non sono trattate direttamente con i Fiori di Bach: questi rimedi agiscono principalmente sullo stato emozionale, che conduce al manifestarsi di un certo disturbo

Tuttavia, la floriterapia può coadiuvare quella farmacologica, intervenendo sugli squilibri psichici collegati alla formazione di aggregati di colesterolo o minerali o bile addensata, che si depositano nei dotti biliari e nella cistifellea. Questi organi si bloccano per qualcosa che riflette sempre un eccesso, un troppo (troppo grasso, troppe tossine, ecc.). La malattia è espressione del fatto che l'individuo ingerisce più di quanto possa elaborare e si manifesta quindi in caso di smoderatezza, eccessivi desideri espansionistici e ideali troppo alti. 

Al rene, invece, è collegata la paura: l'accumulo di timori o pensieri duri verso se stessi possono dare luogo alla formazione di calcoli. Le miscele personalizzate dovranno tenere conto di queste analogie per modificare atteggiamenti caratteriali o emozioni negative, in modo da favorire la guarigione fisica del disturbo.


Medicina Tradizionale Cinese  

In medicina tradizionale cinese i Reni (Shen) sono abbinati al Movimento Acqua e simultaneamente sono sede originaria di Acqua ma anche di Fuoco. Per questa ragione i testi parlano di Rene Yin e Rene Yang. 

I Reni sono dimora del Jing, producono il midollo, riempiono il cervello, controllano le ossa. Ricevono inoltre l'energia vitale dai Polmoni, sono la struttura portante dell'organismo e si manifestano nella vitalità generale dei capelli (sebbene ci sia cautela nell'interpretare questo dato, che può dipendere da fattori estranei all'energia renale). 

 

Aromaterapia per i calcoli renali

In aromaterapia, l'uso degli oli essenziali ad azione antinfiammatoria, può aiutare a lenire la componente dolorosa di tale disturbo. Questi olii possono essere diluiti  (5-7 gocce) in un po' di olio di mandorle o altro olio vegetale e applicati direttamente sulla pelle in corrispondenza dei reni e massaggiati fino ad assorbimento. 

  • Olio essenziale di camomilla: aiuta a rilassare la muscolatura tesa, dovuta a nervosismo, intestino irritabile, spasmi, colite e coliche gassose dei neonati. Dona beneficio per i dolori mestruali e per quelli causati dall'espulsione dei calcoli da parte dell'organismo. il suo impiego è per lo più dovuto alle sue proprietà antinfiammatorie.   
  • Olio essenziale di lavanda: è uno degli olii essenziali più utilizzati nella terapia dei dolori provocati da spasmi muscolari, dismenorrea, calcoli, per la sua azione spasmolitica e antinfiammatoria. 
  • Olio essenziale di rosmarino: è impiegato efficacemente come potente antinfiammatorio, se massaggiato, attenua i dolori artritici e muscolari, scioglie l’acido urico e i cristalli che induriscono i tessuti epidermici formando edemi, gonfiori e ritenzione idrica, dolori muscolari, e calcoli e coliche alle vie biliari.

 

Omeopatia  

Vi consigliamo sempre di affidarvi al vostro omeopata di fiducia, perché i calcoli renali non vanno affatto sottovalutati. In presenza di calcoli ai reni, in omotossicologia si ricorre preferibilmente a Pareira bravaD3, in preparazione associata a Cantharis D5, Acidum nitricum D4 e Plumbum aceticum D6. Il dosaggio è quello di una compressa 3 volte al giorno per un mese. A questa si associa un rimedio utile per controllare gli eventuali processi infiammatori in atto, ossia Berberis diluito più volte e associato a Colocynthis e Veratrum album per gli spasmi e le coliche).

Di solito la somministrazione prevede 10 gocce di ognuno dei medicinali 3 volte al giorno per non più di 4 settimane.


Esercizi in caso di calcoli renali

Il movimento e l'allenamento costante sono fondamentali per prevenire i calcoli renali, specie se sussistono fattori come ereditarietà, genetica e/o predisposizione. L'attività sportiva costante è consigliata, senza arrivare all'intensità elevata, soprattutto per i soggetti predisposti ai calcoli renali; alcuni sport di resistenza infatti (corsa, marcia, triathlon ecc.) se spinti all'eccesso (per esempio più di 70-80 km alla settimana) favoriscono il turn-over del calcio (rimodellamento osseo più veloce) e quindi vanno a sommarsi come fattori ulteriori a quelli predisponenti. 

Ciò che però davvero fa la differenza sta nell'idratazione. Specie quando si suda molto, occorre bere per reintegrare i sali persi.

Sembra banale, ironico e inutile, ma ecco il primo vero rimedio per salvaguardare la funzionalità renale: ripensare l'evacuazione come un rito, prendersi tutto il tempo necessario. E' importante scaricare l'intestino almeno una volta al giorno. In questo senso, anche per dare sollievo alla zona addominale, ben vengano tutte le terapie del movimento che coinvologno il diaframma e il pavimento pelvico in fasi di rilassamento e consapevolezza. 

Se amate dedicarvi alle tecniche yoga, scegliete asanas che facilitino l'eliminazione delle tossine come la famosa Bhujamgàsana o posizione del cobra (che, oltre ai reni, tonifica anche ovaie e utero) oppure Makiasana parziale o riposo del coccodrillo. 


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Con la collaborazione di Veronica Pacella per alimentazione, Alessandra Romeo per fitoterapia, floriterapia, aromaterapia


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